5 de mayo
Beata Caterina Cittadini
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione
Caterina Cittadini nacque a Bergamo il 28 settembre 1801. I suoi genitori si erano trasferiti da poco a Bergamo da Villa d'Almè, un comune della stessa provincia, in cerca di migliori condizioni economiche. All'età di sette anni perse entrambi i genitori. Rimase sola con la sorella minore Giuditta, che aveva cinque anni. Entrambe le sorelle furono accolte nell'orfanotrofio del Conventino fino al raggiungimento della maggiore età. Nel 1823 Caterina Cittadini conseguì il diploma di maestra presso il Conventino. I cugini sacerdoti Giovanni e Antonio Cittadini la invitarono a trasferirsi presso la loro abitazione a Calolziocorte, in provincia di Bergamo. Nel 1823 iniziò l'attività di insegnante nella scuola elementare di Somasca di Vercurago. Somasca è una località nota per la presenza del santuario di San Girolamo Emiliani e della Casa Madre dei padri Somaschi.
L'opera educativa e la fondazione
Caterina non limitò la sua attività al solo insegnamento nella scuola comunale. Insieme alla sorella Giuditta fondò a Somasca una scuola gratuita destinata alle fanciulle povere. Successivamente diede vita a una scuola festiva gratuita, a un educandato e a un orfanotrofio. Diverse ex allieve decisero di affiancarla per dedicarsi all'istruzione delle giovani indigenti e all'insegnamento del catechismo. Da questo gruppo originario di giovani insegnanti nacque l'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca. Nel 1840 la sorella Giuditta morì all'età di trentasette anni. La scomparsa della sorella rappresentò per Caterina un dolore profondo, al quale reagì affidandosi alla fede. Caterina stese le Costituzioni della nuova congregazione e le sottopose al vescovo di Bergamo, monsignor Luigi Speranza, tra il 1854 e il 1855. Caterina Cittadini morì il 5 maggio 1857. Le Costituzioni dell'istituto furono approvate ufficialmente sette mesi dopo la sua morte.
Il carattere e l'eredità spirituale
Ebbe un carattere umile e semplice, distinguendosi per capacità educative avanzate. Rinnovò in chiave moderna e femminile la tradizione lombarda dell'oratorio festivo parrocchiale, ispirandosi a San Carlo Borromeo e a San Girolamo Emiliani. Nel 1917 l'istituto da lei fondato ottenne il riconoscimento di diritto pontificio. La congregazione si espanse oltre i confini della diocesi di Bergamo, diffondendosi in Italia e in America Latina. L'iter processuale per la causa di beatificazione è iniziato il 12 gennaio 1979. Caterina Cittadini è stata beatificata il 29 aprile 2001 da papa Giovanni Paolo II. Il Martirologio Romano la commemora a Somasca come beata e vergine, ricordandola come orfana fin dall'infanzia, educatrice e fondatrice dell'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca.
Il cammino di una vita donata
La vicenda terrena di Caterina Cittadini si snoda lungo il diciannovesimo secolo, attraversando i luoghi di Bergamo, Calolziocorte e Somasca di Vercurago. La perdita dei genitori, avvenuta quando aveva appena sette anni, condusse Caterina a vivere nell'orfanotrofio del Conventino. In quel contesto di privazione, la giovane maturò una profonda sensibilità per la condizione delle fanciulle orfane e indigenti, sentendo il desiderio di offrire loro un futuro dignitoso attraverso l'istruzione.
Il suo percorso formativo si compì nel 1823, anno in cui ottenne il diploma di maestra. Poco dopo, iniziò il suo servizio di insegnante a Somasca, dove il contatto quotidiano con le necessità del territorio rafforzò in lei l'idea di una missione più ampia. Con determinazione e profonda fede, Caterina fondò l'Istituto delle Orsoline di Somasca, ponendo al centro del progetto l'istruzione delle fanciulle povere. Non si limitò all'azione pratica, ma curò con attenzione la struttura spirituale e giuridica della sua opera, redigendo le Costituzioni del nuovo Istituto e presentandole con fiducia al vescovo di Bergamo. La sua esistenza si spense nel 1857, lasciando un'eredità di carità che avrebbe continuato a rifiorire nel tempo, giungendo fino alla solenne beatificazione celebrata il 29 aprile 2001 da parte del Papa Giovanni Paolo II.
Il culto e la memoria
Il ricordo della Beata Caterina Cittadini è vivo nella gratitudine di chi riconosce in lei una pioniera dell'educazione femminile. La Chiesa celebra la sua memoria il giorno 5 maggio, onorandola come fondatrice delle Suore Orsoline di Somasca. La sua vita, spesa tra la dedizione alla cattedra e la cura delle anime, costituisce un esempio di come la santità possa germogliare nel compimento fedele e quotidiano dei propri doveri.
La memoria liturgica della Beata invita i fedeli a riflettere sull'importanza dell'educazione come atto di amore verso il prossimo. In ogni comunità dove il suo carisma è ancora presente, si rinnova l'impegno a prendersi cura dei piccoli e degli emarginati, seguendo l'esempio di colei che, partendo dall'esperienza di orfana, seppe farsi madre spirituale per tante fanciulle. Il suo culto non è solo un atto di devozione, ma un richiamo costante alla responsabilità di nutrire la mente e il cuore dei giovani, affinché possano crescere nella dignità e nella luce del Vangelo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la beata Caterina Cittadini?
La sua memoria liturgica si celebra il 5 maggio, giorno della sua nascita al cielo.
En Somasca, cerca de Bérgamo, beata Caterina Cittadini, virgen, que, huérfana desde pequeña, fue educadora humilde y sabia; se dedicó con empeño a cuidar la instrucción de las niñas pobres y la enseñanza de la doctrina cristiana, fundando para ello el Instituto de las Hermanas Ursulinas de Somasca. — Martirologio Romano