13 de agosto
Beata Gertrudis (Dorotea) Llamazares Fernández
Virgen y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La nascita e i primi anni
La Beata Gertrudis nacque il sei febbraio mille ottocento settanta a Cerezales del Condado, località situata nella comunità autonoma di Castiglia e León. Era figlia di Agustín Llamazares e di Francisca Fernández. Al momento della nascita le fu imposto il nome di Dorotea, in onore della santa festeggiata proprio in quel giorno del calendario liturgico. Tre giorni dopo la nascita, la neonata ricevette il sacramento del Battesimo nella chiesa parrocchiale di San Juan Bautista nel suo paese natale. Successivamente, il ventisei maggio mille ottocento novanta, ricevette il sacramento della Cresima a Vegas del Condado, consolidando quel legame con lo Spirito Santo che avrebbe guidato i suoi passi verso la consacrazione definitiva.
La vocazione religiosa e il servizio
Il dieci febbraio mille ottocento novanta e sei, Dorotea vestì l'abito delle suore Terziarie Francescane della Divina Pastora, istituto fondato nel mille ottocento cinque da madre María Ana Mogas Fontcuberta, la quale è stata elevata agli onori degli altari come Beata nel millenovecento novanta sei. Questo importante istituto religioso è oggi comunemente chiamato Francescane Missionarie della Madre del Divino Pastore. Nel corso dello stesso anno mille ottocento novanta e sei, la giovane religiosa emise i voti semplici. In qualità di oblata, le venne affidato il delicato incarico di portinaia presso la casa generalizia situata in calle Santa Engracia a Madrid. In concomitanza con questi nuovi impegni comunitari, assunse il nome di religione di suor Gertrudis. Il suo comportamento naturalmente riservato la condusse a ricevere compiti particolarmente delicati, che ella compì sempre con straordinaria affidabilità e dedizione evangelica.
Il martirio e la testimonianza di fede
Allo scoppio della guerra civile spagnola, suor Gertrudis si rifugiò insieme ad alcune consorelle in un appartamento situato in calle Almirante, preparandosi nel frattempo a unirsi ad altre religiose provenienti da Vallecas, dalla Casa Madre e da differenti comunità. Alcune proteste sollevate dai vicini per l'assembramento di suore costrinsero la comunità a un nuovo trasferimento, questa volta nella portineria di una casa posta in calle Diego de León al numero sette. In quel luogo un gruppo di miliziani, che si trovava alla ricerca di una suora portinaia catturata in precedenza, catturò lei insieme a un'altra donna e a un sacerdote. I tre prigionieri furono fatti salire a forza su un camion. Secondo quanto documentato nel testo intitolato La Dominación Roja en España, pubblicato dal Governo spagnolo nel millenovecento quarantatré, le due donne e il sacerdote furono condotti in una pineta lungo la strada che conduceva a Hortaleza. Nel luogo indicato, dopo avere subito diversi maltrattamenti, le vittime furono legate al veicolo che le trascinò fino a Hortaleza, dove giunsero ormai prive di vita. I loro cadaveri subirono inoltre l'oltraggio di essere calpestati e profanati dagli abitanti del circondario.
Il ritrovamento e il processo di beatificazione
Il registro dei defunti del cimitero di Hortaleza attesta che il cadavere di suor Gertrudis fu trovato alle ore diciassette del quattordici agosto millenovecento trentasei, alla presenza del Giudice Don Miguel Morales Cano, al chilometro sette della strada che conduceva a quella località. Il corpo portava con sé una borsa a righe bianche e nere e due portamonete nei quali si custodivano un rosario e due cedole intestate a Dorotea Llamazares Fernández. Tali cedole attestavano chiaramente che essa era nativa di Cerezales, nata il sei febbraio mille ottocento settanta e residente a Madrid in calle Santa Engracia al numero centodieci. La morte sopraggiunse probabilmente il tredici agosto intorno alle ore tredici a causa dello sfondamento della regione cerebrale. La religiosa aveva sessantasei anni al momento del decesso, sebbene il registro ne indicasse sessantacinque. Non è del tutto chiaro se la ferita mortale fosse la conseguenza diretta del trascinamento o se fosse stata prodotta da un'arma da fuoco. Il suo corpo fu sepolto nel cimitero particolare delle religiose della Sacra Famiglia di Hortaleza, all'interno di una fossa comune. Il processo canonico diocesano volto a dimostrare l'odio alla fede si è svolto dal ventisette settembre millenovecento novantanove al quindici ottobre duemila presso l'Arcidiocesi di Madrid, venendo celebrato in forma congiunta con quelli delle consorelle Isabel Remiñán Carracedo e María Asumpta González Trujillano, e integrato da un'inchiesta rogazionale nella Diocesi di Orense il diciassette febbraio duemila. Le tre religiose sono state infine proclamate beate a Tarragona il tredici ottobre duemilatredici, inserite nel gruppo dei cinquecentoventidue martiri della persecuzione religiosa in Spagna.
Su camino de entrega
La historia de la beata Gertrudis comienza en el pequeño pueblo de Cerezales del Condado, donde nació en el año mil ochocientos setenta. Desde su juventud, sintió el llamado a una vida de mayor cercanía con el Señor, lo que la llevó a ingresar en la comunidad de las Terciarias Francescanas de la Divina Pastora en el año mil ochocientos noventa y seis. Este paso fue fundamental en su biografía, marcando el inicio de una vida religiosa caracterizada por la obediencia y la oración constante.
Durante gran parte de su vida adulta, la hermana Gertrudis residió en Madrid, donde prestó un servicio fundamental como portinaia en la casa generalizia de su congregación. En esta labor, a menudo oculta a los ojos del mundo, ella encarnó la caridad franciscana. La portería de un convento es un espacio de encuentro donde la paciencia y la bondad son necesarias para atender las necesidades de los hermanos y de los pobres. Allí, Gertrudis se convirtió en un pilar de acogida, demostrando que la santidad se construye en el cumplimiento fiel de las tareas diarias, por humildes que estas parezcan. Su vida fue una constante preparación para el acto definitivo de entrega que Dios le pediría años más tarde.
El testimonio del martirio
El siglo veinte trajo consigo tiempos de gran turbulencia para España. En mil novecientos treinta y seis, en el contexto de la guerra civil, la beata Gertrudis fue víctima de la persecución religiosa. Tras ser capturada por milicianos que buscaban personas consagradas, fue trasladada a Hortaleza. Allí, el trece de agosto de ese mismo año, fue asesinada en odio a la fe, cerrando su biografía terrenal con el testimonio del martirio.
El culto a la beata Gertrudis se inscribe en la memoria de los mártires de la guerra civil española, cuya causa fue reconocida oficialmente por la Iglesia. El trece de octubre de dos mil trece, el Papa Francisco elevó a los altares a esta religiosa, reconociendo oficialmente que su muerte no fue fruto de la casualidad, sino un acto de fidelidad suprema a su vocación. Hoy, su figura nos invita a reflexionar sobre la importancia de la coherencia de vida y la entrega total a Dios, incluso cuando el entorno social se vuelve hostil. Su memoria es un recordatorio de que aquellos que permanecen fieles hasta el fin son acogidos en la paz del Reino de los Cielos.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Gertrudis Llamazares Fernández?
La sua memoria liturgica si celebra il tredici agosto.