10 de enero
Beata María de la Concepción (Adèle de Batz de Trenquelléon)
Virgen y fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini familiari e anni dell'esilio
Adèle de Batz de Trenquelléon è nata il 10 giugno 1789 nel castello di Trenquelléon, vicino a Nérac, in Francia. Il padre di Adèle si chiamava Charles, aveva il titolo di barone ed era comandante delle Guardie francesi. La madre di Adèle apparteneva a un'antica famiglia della regione della Rouergue ed era una discendente di san Luigi, re di Francia. Il 31 agosto 1789 il Corpo delle Guardie francesi venne sciolto, costringendo il barone a lasciare la città di Parigi. A causa delle violenze della Rivoluzione francese, il barone fu costretto all'esilio verso la fine del 1791. Nel 1797 anche la moglie e i due figli del barone, Adèle e Charles, lasciarono la Francia, trasferendosi dapprima in Spagna e successivamente in Portogallo. Attorno alla metà del 1800 il barone si ricongiunse alla propria famiglia nella città di Braganza, in Portogallo. Durante il viaggio di rientro verso la Francia, la famiglia soggiornò per breve tempo nei pressi del confine franco-spagnolo, a San Sebastián nella provincia di Guipúzcoa. Adèle ha ricevuto la Prima Comunione a San Sebastián il 6 gennaio 1801. Al momento del ritorno in patria, Adèle espresse il desiderio di rimanere in Spagna per entrare nell'ordine del Carmelo. La madre le promise che l'avrebbe riaccompagnata in Spagna al raggiungimento dell'età minima prevista, qualora il Carmelo non fosse stato restaurato in Francia dopo la sua soppressione. L'intera famiglia fece ritorno al castello di Trenquelléon il 14 novembre 1801.
La formazione spirituale e la Piccola Società
Nel 1802 giunse al castello il signor Ducourneau, un uomo di circa quarant'anni aspirante al sacerdozio, con la carica di precettore per il fratello minore Charles. Il signor Ducourneau sostenne la vocazione di Adèle e stese per lei una regola di vita ispirata alla spiritualità carmelitana. Il 6 febbraio 1803, a seguito di un ritiro svolto tra le Carmelitane, Adèle ha ricevuto il sacramento della Cresima. In occasione della Cresima, Adèle fece la conoscenza di Jeanne Diché, con la quale avviò uno scambio epistolare settimanale rivolto al reciproco perfezionamento spirituale. Nel 1804 Adèle e Jeanne Diché fondarono l'associazione della Piccola Società con l'obiettivo di ricristianizzare le aree rurali. Il numero degli aderenti alla Piccola Società crebbe dai sette membri del 1805 fino a raggiungere sessanta componenti nel 1808, includendo anche diversi sacerdoti. I componenti del gruppo praticavano l'esortazione reciproca e alcune devozioni comuni, come l'appuntamento spirituale quotidiano sul Calvario alle ore 15. Tra le pratiche della Piccola Società vi erano la meditazione settimanale del venerdì sulla morte e risurrezione di Cristo, la condivisione dei meriti spirituali e l'uso del motto Mio Dio. I soci mantenevano i contatti tramite lettere settimanali, tra le quali si conservano 737 lettere inedite scritte dalla sola fondatrice. Al momento della costituzione della Piccola Società, Adèle aveva quindici anni e mezzo.
L'incontro con padre Chaminade e la fondazione
Nell'estate del 1808 la baronessa de Trenquelléon conobbe a Figeac Jean-Baptiste Lafon, un laico appartenente alla Congregazione Mariana fondata a Bordeaux da padre Guillaume-Joseph Chaminade. Avendo appreso dell'esistenza della Piccola Società, Lafon consigliò ad Adèle di mettersi in contatto con padre Chaminade. In quel periodo Adèle e le sue amiche più strette stavano valutando la creazione di una comunità religiosa con voti dedicata all'assistenza spirituale e morale della popolazione rurale. Il 20 novembre 1808 Adèle rinunciò definitivamente alle nozze e si consacrò a Maria Immacolata seguendo le indicazioni del Manuale del Servo di Maria di padre Chaminade. Adèle si dedicò al servizio dei poveri, degli infermi, all'insegnamento scolastico e al catechismo per i fanciulli, assistendo inoltre per tre anni il padre rimasto paralizzato. Attraverso una fitta corrispondenza con padre Chaminade, Adèle condivise il progetto di creare tra le socie più serie una comunità con voti e preghiera, dedita al soccorso materiale e morale nelle campagne. Padre Chaminade aveva parallelamente ipotizzato la nascita di una comunità femminile consacrata legata alla Congregazione Mariana. Il 14 giugno 1814 Adèle e le compagne assunsero un nome di religione, ed ella prese il nome di suor Maria della Concezione. Abbandonato l'ideale carmelitano, il 25 maggio 1816 Adèle fondò ad Agen, in un ex convento denominato Il Rifugio, la prima comunità religiosa femminile guidata da padre Chaminade. Padre Chaminade risiedette con la nuova comunità per un mese e nominò suor Maria della Concezione superiora del gruppo. Con questa fondazione nacquero le Figlie di Maria, successivamente denominate dell'Immacolata e note oggi come Suore Marianiste. La nuova istituzione ricevette prima l'incoraggiamento e in seguito l'approvazione ufficiale da parte del vescovo di Agen, monsignor Jacoupy. Il 25 luglio 1817 suor Maria della Concezione e le prime otto compagne emisero i voti della professione perpetua.
Sviluppo dell'istituto e opere apostoliche
Nel 1823 la congregazione ottenne l'approvazione diocesana e avviò la sua diffusione in diverse località. L'istituto ampliò le sue attività gestendo congregazioni mariane, scuole, catechismo, ritiri, laboratori per l'avviamento al lavoro, incontri settimanali per cento donne mendicanti e percorsi di preparazione alla Cresima e alla Prima Comunione. Il Terz'ordine Secolare, composto dai membri più ferventi della Congregazione Mariana, coadiuvava la congregazione delle Figlie di Maria Immacolata nelle sue attività apostoliche. Nel 1836 ad Auch venne avviato il Terz'ordine Regolare delle Figlie di Maria. I due rami del medesimo Istituto si sono fusi in modo definitivo nel 1921. Madre Maria della Concezione è deceduta il 10 gennaio 1828 ad Agen, all'età di 38 anni. Nelle sue lettere la fondatrice affermava che il cuore umano è creato solo per Dio, il quale è l'unico in grado di appagarlo. Nelle sue lettere sosteneva la necessità di seguire il Maestro sia verso il Calvario sia verso il Tabor, dichiarandogli il proprio amore in entrambe le circostanze. Nelle sue lettere scriveva che nessun ostacolo o morte avrebbe potuto estinguere questo amore appassionato. I resti mortali della fondatrice sono conservati nel coro della cappella dell'Istituto Sainte-Foy ad Agen.
Il cammino verso la beatificazione
Il processo informativo per la causa di beatificazione si è aperto nella diocesi di Agen il 5 febbraio 1965 ed è terminato il 21 marzo 1966. Il decreto inerente ai suoi scritti è stato rilasciato il 10 luglio 1970. La Positio super virtutibus è stata presentata nel 1974 e valutata dai consultori storici il 5 novembre 1975. L'introduzione della causa si è svolta il 12 novembre 1976 in conformità con la normativa dell'epoca. Il 5 maggio 1977 si è tenuta la riunione degli ufficiali e dei consultori della Congregazione delle Cause dei Santi. I cardinali e i vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi si sono riuniti in sessione l'11 giugno 1977. La causa di beatificazione è stata successivamente riesaminata in base alla nuova normativa adottata per tali processi. I consultori teologi si sono riuniti il 28 gennaio 1986. I cardinali e i vescovi della Congregazione si sono nuovamente riuniti il 22 aprile 1986. Papa Giovanni Paolo II ha autorizzato la promulgazione del decreto sul titolo di Venerabile il 5 giugno 1986. Come presunto miracolo è stata analizzata la guarigione di suor Michela Messina, novizia marianista colpita da un tumore ovarico terminale nel 1997 presso la casa di Pallanza, in provincia di Verbania. L'inchiesta diocesana sul fatto prodigioso è stata condotta a Novara tra il novembre 2013 e il 12 giugno 2014, ricevendo la convalida il 5 dicembre 2014. La Consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi ha dichiarato la scientifica inspiegabilità della guarigione il 12 maggio 2016. Il Congresso dei Teologi ha espresso parere favorevole il 19 gennaio 2017, attribuendo il prodigio all'intercessione di madre Maria della Concezione. Il decreto formale sul riconoscimento del miracolo è stato promulgato il 4 maggio 2017. La beatificazione della fondatrice si è tenuta il 10 giugno 2018 nel Parco delle Esposizioni di Agen. La sua memoria liturgica è fissata al 10 gennaio, anniversario della sua morte.
La famiglia marianista nel mondo
Le Suore Marianiste sono una congregazione di diritto pontificio dal 1869. L'istituto opera prevalentemente nel campo dell'istruzione, nei centri giovanili, nelle residenze per giovani e anziani e negli ambulatori medici. La congregazione collabora con la Famiglia Marianista, che include la Società di Maria, fondata da padre Chaminade il 2 ottobre 1817, le Comunità Laiche Marianiste e l'Alleanza Mariana. La congregazione è presente in vari continenti: nelle Americhe con Stati Uniti, Argentina, Cile, Colombia, Brasile ed Ecuador; in Africa con Togo, Costa d'Avorio e Malawi; in Asia con India, Giappone, Corea del Sud e Vietnam. In Europa la congregazione è presente in Francia, Spagna e Italia, con la Casa generalizia situata a Roma. Madre Maria della Concezione è nata a Trenquelléon il 10 giugno 1789 ed è morta ad Agen il 10 gennaio 1828.
Una vida entregada al Señor
Nacida en Trenquelléon en el año 1789, Adèle de Batz de Trenquelléon vivió su juventud en un contexto histórico convulso, lo cual despertó en ella un deseo profundo de restaurar la vida cristiana. Ya en el año 1804, con apenas quince años, constituyó la llamada Piccola Società, con el noble propósito de promover la ricristianización de las comunidades rurales. Este paso inicial fue el preludio de una consagración más profunda, pues el 20 de noviembre de 1808 decidió entregarse por completo a María Immaculada, estableciendo así el fundamento espiritual de toda su obra futura.
El fruto maduro de su vocación llegó el 25 de mayo de 1816 en Agen, donde fundó la congregación de las Hijas de María Immaculada. Este acontecimiento marcó el inicio de una misión que pronto cruzaría fronteras, extendiendo su influencia por Francia, España y Portugal. El 25 de julio de 1817, junto a sus primeras compañeras, emitió su profesión perpetua, sellando un compromiso de vida que la llevaría a servir con total abnegación hasta el final de sus días. Su fallecimiento ocurrió en Agen en el año 1828, dejando tras de sí un testimonio de humildad, perseverancia y amor ferviente a la Virgen, virtudes que la Iglesia ha celebrado oficialmente al elevarla a los altares el 10 de junio de 2018.
El culto y la memoria
La memoria de la Beata María de la Concepción se celebra con especial recogimiento el día 10 de enero, fecha que marca su tránsito hacia la casa del Padre. Esta jornada es un tiempo propicio para recordar su ejemplo de vida, marcado por la sencillez y la dedicación a la obra de Dios. Su figura es venerada especialmente por las Suore Marianiste, quienes encuentran en ella el modelo de su propio carisma y la guía para su labor apostólica en el mundo contemporáneo.
El reconocimiento de su beatitud en el siglo veintiuno subraya la vigencia de su mensaje. Los fieles acuden a ella buscando intercesión en sus necesidades, recordando siempre que su vida fue un constante servicio al prójimo y una invitación a vivir bajo el amparo de la Inmaculada. Su legado, más allá de las fronteras de Francia, sigue inspirando a muchos a buscar la santidad en lo cotidiano, manteniendo viva la llama de la fe que ella encendió con tanto amor y sacrificio.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata María de la Concepción?
La sua memoria liturgica è fissata al 10 gennaio, anniversario della sua morte terrena.