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25 de enero

Beata Teresa Grillo Michel

Fundadora

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

Teresa Grillo nacque a Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, il 25 settembre 1855. Era la quinta e ultima figlia di Giuseppe, primario dell'Ospedale Civile di alessandria, e di Maria Antonietta Parvopassu. La madre discendeva da antica e illustre famiglia alessandrina. Fu battezzata il giorno seguente nella chiesa parrocchiale di Spinetta, ricevendo anche il nome di Maddalena durante il rito del battesimo. Cresciuta in un clima familiare ricco di spirito cristiano, manifestò fin da giovane un temperamento particolarmente incline alla carità. Il 1° ottobre 1867 ricevette la cresima nella cattedrale di Alessandria, mentre ricevette la prima comunione cinque anni dopo la cresima, mentre si trovava in collegio. Frequentò le scuole elementari a Torino, dove la madre si era trasferita per seguire gli studi universitari del figlio Francesco. Nel 1867, a seguito della dolorosa morte del padre, fu collocata come alunna interna nel collegio delle Dame Inglesi a Lodi. Si diplomò nello stesso collegio all'età di diciotto anni, ultimando così il suo percorso di formazione scolastica prima di fare ritorno nella sua città natale.

Il matrimonio e la vedovanza

Lasciato il collegio, Teresa tornò ad Alessandria e, sotto la guida materna, iniziò a frequentare le famiglie aristocratiche della città. In questo raffinato contesto sociale conobbe il futuro marito, il colto e brillante capitano dei Bersaglieri Giovanni Michel. Le nozze furono celebrate il 2 agosto 1877. In seguito al matrimonio, la giovane si trasferì prima a Caserta, poi ad Acireale, a Catania, a Portici ed infine a Napoli, seguendo gli spostamenti militari del coniuge. La vita coniugale fu bruscamente interrotta quando il marito fu stroncato da un'insolazione durante una sfilata a Napoli il 13 giugno 1891. Dopo la morte del marito, Teresa sprofondò in una cupa angoscia che rasentò la disperazione. La ripresa quasi improvvisa fu dovuta anche alla lettura della vita di San Giuseppe Cottolengo e all'aiuto provvidenziale del cugino sacerdote Monsignore Prelli. Da quel momento di profonda svolta interiore, Teresa scelse di abbracciare senza riserve la causa dei poveri e dei bisognosi, trasformando il proprio dolore in un motore di carità attiva.

La fondazione dell'opera e della congregazione

Cominciò ad accogliere i fanciulli poveri e le persone abbandonate e bisognose direttamente all'interno del proprio palazzo. Alla fine del 1893, notando il costante aumento dei poveri che si rivolgevano a lei, decise di agire sotto le ali della Divina Provvidenza. Vendette palazzo Michel e acquistò un vecchio edificio di via Faà di Bruno. Diede così inizio ai lavori di ristrutturazione e ampliamento dell'edificio, costruendo un piano superiore e comprando alcune casupole vicine per fare spazio a chi soffriva. Sorse in questo modo il Piccolo Ricovero della Divina Provvidenza. L'opera avviata da Teresa incontrò tuttavia non poche avversità da parte delle autorità, degli amici e dei familiari, incapaci di comprendere la portata della sua scelta. Nell'incomprensione fu evidente la solidarietà e l'affetto dei poveri, delle persone generose e delle prime collaboratrici che avevano deciso di affiancarla. Dietro sollecitazione dell'Autorità Ecclesiastica, l'8 gennaio 1899 vestì l'abito religioso nella cappellina del Piccolo Ricovero. Insieme a otto tra le sue collaboratrici, diede vita alla Congregazione delle Piccole Suore della Divina Provvidenza. Nei restanti quarantacinque anni della sua lunga esistenza, la sua prioritaria preoccupazione fu quella di diffondere e consolidare l'Istituto.

Espansione missionaria e ultimi anni

Subito dopo la fondazione, l'Opera aprì case in diversi luoghi del Piemonte. L'Istituto si sviluppò presto anche nelle regioni del Veneto, della Lombardia, della Liguria, delle Puglie e della Lucania. La spinta missionaria non si fermò all'Italia: dal 13 giugno 1900 l'Istituto si estese anche in Brasile. Dal 1927, dietro sollecitazione del Santo Don Luigi Orione, fondò case anche in Argentina. Teresa animava e incoraggiava le consorelle con la sua sollecita e carismatica presenza nelle comunità, senza risparmiarsi mai. Attraversò l'oceano per ben sei volte per raggiungere l'America Latina, compiendo il sesto viaggio nel 1928 all'età di settantatré anni. In America Latina fiorirono numerose fondazioni con asili, orfanotrofi, scuole, ospedali e ricoveri per anziane dietro sua sollecitazione. L'8 giugno 1942 la Santa Sede concesse l'Approvazione Apostolica alla Congregazione delle Piccole Suore della Divina Provvidenza. La Beata Teresa Grillo si spense ad Alessandria il 25 gennaio 1944 all'età di ottantotto anni. Alla sua morte l'Istituto contava venticinque case in Italia, diciannove in Brasile e sette in Argentina. Soleva ripetere alle consorelle di invocare l'abbondanza dello Spirito e di avere uno spirito di confidenza eroica nella Divina Bontà. Nel 1953 fu avviata la Causa di Canonizzazione con il Processo Informativo e il 6 luglio 1985 il Santo Padre Giovanni Paolo II la dichiarò Venerabile, decretando l'eroicità delle virtù. Sua Santità Giovanni Paolo II l'ha poi beatificata a Torino il 24 maggio 1998 in occasione dell'ostensione della Sindone.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Teresa Grillo Michel?

Il Martyrologium Romanum pone la sua memoria al 25 gennaio, mentre la sua Congregazione e la Diocesi di Alessandria la ricordano il 23 gennaio.

En Alejandría, beata María Antonia (Teresa) Grillo, religiosa, que, habiendo quedado viuda, proveyó misericordiosamente a las necesidades de los pobres y, vendida toda su propiedad, instituyó la Congregación de las Pequeñas Hermanas de la Divina Providencia. — Martirologio Romano