8 de mayo
Beata Virgen del Santo Rosario de Pompeya
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e la tradizione del Rosario
La devozione alla Beata Vergine Maria mediante il Rosario risale al tredicesimo secolo. L'ordine dei Domenicani fu fondato nel medesimo tredicesimo secolo e i discepoli di san Domenico diffusero la pratica del Rosario tra i fedeli. Il Rosario consiste nella recita di centocinquanta Ave Maria raggruppate in tre serie di episodi della vita di Gesù e di Maria, dette misteri. La corona del Rosario è formata da alcuni grani tenuti insieme da una corda o da una catenella. Questo modo di pregare è detto anche salterio mariano o Vangelo dei poveri. Il Rosario ebbe larga diffusione per la facilità con cui permetteva di meditare i misteri cristiani senza la necessità di leggere un testo. I quindici misteri tradizionali sono divisi in cinque della Gioia o gaudiosi, cinque del Dolore o dolorosi e cinque della Gloria o gloriosi. San Giovanni Paolo II ha aggiunto altri cinque misteri, detti della Luce, con la Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae del duemiladue. I misteri della Luce fanno meditare su alcuni momenti particolarmente significativi della vita pubblica di Gesù Cristo. Alla protezione della Vergine del Santo Rosario fu attribuita la vittoria della flotta cristiana sui turchi musulmani a Lepanto nel mille cinquecento settantuno. Papa san Pio V istituì dal mille cinquecento settantadue la festa del Santo Rosario alla prima domenica di ottobre. La festa del Santo Rosario fu spostata al sette ottobre a partire dal mille novecentotredici. Un nuovo incremento alla pratica del Rosario si ebbe dopo le apparizioni di Lourdes del mille ottocentocinquantotto. A Lourdes la Vergine fu vista dalla pastorella Bernadette Soubirous pregare con la corona in mano. La Madonna del Rosario ha avuto nei secoli una vasta gamma di raffigurazioni artistiche tra cui quadri, affreschi e statue. La Madonna del Rosario è di solito rappresentata seduta in trono con il Bambino Gesù in braccio, in atto di mostrare o dare la corona del Rosario. A volte, inginocchiati ai piedi del trono della Madonna del Rosario, ci sono santa Caterina da Siena e san Domenico di Guzman.
La nascita del Santuario di Pompei
Un quadro raffigurante la Madonna del Rosario fu trasportato il tredici novembre mille ottocentosettantcinque su un carro di letame fino a Valle di Pompei. Valle di Pompei è un paese ai piedi del Vesuvio. Il quadro fu un dono della religiosa suor Maria Concetta De Litala all'avvocato Bartolo Longo. Bartolo Longo era stato inviato a Valle di Pompei dalla contessa Marianna Farnararo vedova De Fusco come amministratore delle sue proprietà. Bartolo Longo si era riavvicinato alla fede dopo essere stato attratto dall'anticlericalismo e dallo spiritismo. Bartolo Longo prese ad insegnare il catechismo, a pregare e a recitare il Rosario ai contadini vedendone l'ignoranza religiosa. Il quadro fu inizialmente esposto nella piccola chiesa parrocchiale di Valle di Pompei. Iniziarono a manifestarsi grazie e miracoli per intercessione della Madonna nella chiesa parrocchiale. Si rese necessario costruire una chiesa più grande a causa delle grazie e dei miracoli. Bartolo Longo iniziò la costruzione del tempio il nove maggio mille ottocentosettantasei su consiglio del vescovo di Nola. La costruzione del tempio terminò nel mille ottocentottantasette. Il quadro della Madonna fu opportunamente restaurato e sistemato su un trono splendido. L'immagine della Madonna fu incoronata con un diadema d'oro ornato da più di settecento pietre preziose e benedetto da papa Leone XIII. La costruzione fu finanziata da innumerevoli offerte di denaro provenienti dalle Associazioni del Rosario sparse in tutta Italia. Il tempio divenne in breve un centro di grande spiritualità, elevato al grado di Santuario e di Basilica Pontificia.
Le opere di carità e la vita del fondatore
Bartolo Longo istituì un orfanotrofio femminile. Bartolo Longo affidò la cura dell'orfanotrofio femminile alle suore Domenicane Figlie del Rosario di Pompei da lui fondate. Bartolo Longo fondò l'Istituto dei Figli dei Carcerati. L'Istituto dei Figli dei Carcerati nacque in controtendenza alle teorie di Cesare Lombroso secondo cui i figli dei criminali sono destinati a delinquere per istinto. Bartolo Longo chiamò i Fratelli delle Scuole Cristiane a dirigere l'Istituto dei Figli dei Carcerati. Nel mille ottocentottantaquattro Bartolo Longo divenne promotore del periodico Il Rosario e la Nuova Pompei. Il periodico Il Rosario e la Nuova Pompei si stampa ancora oggi in centinaia di migliaia di copie diffuse in tutto il mondo. La stampa del periodico era affidata alla tipografia fondata da Bartolo Longo per dare un avvenire ai suoi orfanelli. Altre opere annesse al santuario sono asili, scuole, ospizi per anziani, un ospedale, laboratori e la casa del pellegrino. Il santuario fu ampliato nel millenovecentotrentatré-millenovecentotrentanove con la costruzione di un massiccio campanile alto ottanta metri e un poco isolato dal tempio. Nel mille ottocentonovantatré Bartolo Longo offrì a papa Leone XIII la proprietà del Santuario con tutte le opere pompeiane. Qualche anno più tardi Bartolo Longo rinunciò anche all'amministrazione del Santuario che il Pontefice gli aveva lasciato. Il fondatore è stato beatificato il ventisei ottobre mille novecentoottanta. Il fondatore era stato originariamente tumulato nello stesso luogo. Dal millenovecentottantatré i resti del fondatore sono stati trasportati a lato della cripta. Dal duemila i resti del fondatore si trovano in una cappella inserita nel complesso del Santuario.
Architettura e memoria spirituale
La chiesa ha la pianta a croce latina. L'interno della chiesa è interamente ricoperto di marmo, ori, mosaici dorati e quadri ottocenteschi. L'imponente cupola della chiesa è interamente affrescata ed è di cinquantasette metri. Nella cripta sono sepolti la contessa Marianna, suor Maria Concetta De Litala e padre Alberto Maria Radente. Padre Alberto Maria Radente era un domenicano, confessore di Bartolo Longo e primo rettore del Santuario. Nella cripta sono sepolti i vescovi di Pompei Vincenzo Celli, Giuseppe Formisano, Antonio Maria Rossi e Francesco Saverio Toppi. Pompei, come Loreto, è sede di una prelatura ed è direttamente soggetta al governo della Santa Sede. È in corso il processo di beatificazione per Francesco Saverio Toppi. Il fondatore aveva espresso l'auspicio di vedere il Papa affacciarsi dalla loggia delle benedizioni. La loggia delle benedizioni è ricavata nella facciata del Santuario. La facciata del Santuario è detta anche monumento alla Pace Universale. L'auspicio del fondatore è diventato realtà nel millenovecentosettantanove all'inizio del ministero di san Giovanni Paolo II come successore di san Pietro. San Giovanni Paolo II è tornato nel duemilatre in occasione del compimento dei suoi venticinque anni di pontificato. San Giovanni Paolo II è tornato per concludere ai piedi di Maria l'Anno del Rosario da lui indetto. Papa Benedetto XVI si è recato a Pompei nel duemilaotto. Papa Francesco si è recato a Pompei nel duemilaquindici. I giorni di maggiore frequenza del Santuario sono l'otto maggio e la prima domenica di ottobre. In tali giorni viene solennemente recitata la Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei. La Supplica è stata composta dallo stesso Beato Bartolo Longo ed è stata adattata nel lessico ai giorni nostri.
La obra y el santuario
En el corazón del siglo XIX, la Valle de Pompeya se convirtió en el escenario de una profunda transformación espiritual. Tras haber sido atraído en su juventud por corrientes de anticlericalismo y espiritismo, el fundador experimentó un sincero retorno a la fe de la Iglesia. Conmovido por la ignorancia religiosa de los campesinos de la zona, comenzó a enseñarles personalmente el catecismo y a propagar con fervor la devoción al Santo Rosario.
Esta siembra espiritual se materializó en piedra y caridad. En 1876 se inició la construcción del célebre Santuario de Pompeya, una obra monumental que culminaría en 1887. Alrededor de este templo de oración, el fundador levantó un orfanato femenino, el Instituto de los Hijos de los Encarcelados y diversas instituciones de beneficencia, uniendo indisolublemente el culto mariano al servicio de los desvalidos. En un gesto de desprendimiento y comunión eclesial, en 1893 ofreció la propiedad del santuario y de todas las obras caritativas al Papa León XIII.
El legado espiritual
La Iglesia reconoció oficialmente la santidad y el valor de esta obra mariana al beatificar al fundador en el año 1980. Su herencia más íntima sigue viva en el corazón de los fieles a través de la célebre Súplica, una oración compuesta por él mismo que expresa la confianza ilimitada en la intercesión de la Virgen del Rosario, protectora de los afligidos y refugio de los pecadores.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei?
La festa principale si celebra l'otto maggio, mentre la festa del Santo Rosario ricorre il sette ottobre.
Di cosa è patrona la Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei?
È patrona della Vergine del Santo Rosario e di Pompei.