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3 de junio

Beato Andrés Caccioli de Spello

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza a Spello

Il beato Andrea Caccioli nacque a Spello il trenta novembre 1194. Spello viene descritto come un piccolo e ameno paese dell'Umbria. Andrea nacque da nobile famiglia. Gli fu imposto il nome del glorioso apostolo la cui festa ricorre il giorno della sua nascita. Fu educato secondo i sani principi della fede cristiana. I primi biografi attestano che si distinse presto per la bontà verso il prossimo. Amava ritirarsi solitario in preghiera. Il suo luogo preferito per la preghiera era il Monte Subasio. Sul Monte Subasio sorgevano il monastero dei Benedettini e quello delle Clarisse. Andrea si recava spesso sul Monte Subasio per cercare la pace interiore.

A ventidue anni, nel 1216, fu ordinato sacerdote dal Vescovo di Spoleto. Il suo ministero sacerdotale fu incondizionato. A ventitré anni, rimasta vacante la parrocchia del suo paese, fu scelto da tutti come successore ideale. Da giovane parroco si prodigava nella cura delle anime ed era attratto dalla preghiera contemplativa. Francesco d'Assisi aveva dato vita al movimento dei Frati Minori poco distante da Spello alcuni anni prima. Francesco d'Assisi contagiava molti a vivere in modo distaccato dalle cose terrene e rivolti al cielo. Le comunità francescane si diffondevano ovunque e il beato Andrea ne era affascinato.

L'incontro con San Francesco e la vita tra i frati

Incontrò San Francesco nel monastero delle Clarisse di Vallegloria. San Francesco gli disse di continuare per qualche tempo a fare il parroco per finire i lavori e badare alla madre anziana. Resse la parrocchia per altri quattro anni dopo l'incontro con Francesco. Si ritenne libero di andare dal vescovo solo dopo la morte della madre. Molti cercarono di fargli cambiare idea quando la notizia della sua partenza si diffuse. Ottenuto il permesso, lasciò Spello all'età di ventinove anni per il convento di Santa Maria degli Angeli ad Assisi. Prima di partire vendette tutti i suoi beni e ne distribuì il ricavato ai poveri, come previsto dalla regola francescana. Nacque a Spello in Umbria il trenta novembre 1194.

Fu accolto da San Francesco che gli diede personalmente il saio povero. Visse l'anno di noviziato nella comunità primitiva di Santa Maria degli Angeli. Assimilò da San Francesco parole, gesti e virtù. Emise la professione solenne prostrato davanti a San Francesco. Fu il primo sacerdote aggregato tra i Frati Minori. Fu il primo parroco-sacerdote a diventare frate. Ricevette l'abito dell'Ordine dalle mani di san Francesco. La Prima Vita del beato Tommaso da Celano descrive il modo eroico in cui viveva la prima comunità di Santa Maria degli Angeli. Santa Maria degli Angeli era la comunità più amata da Francesco.

La morte del Poverello e i grandi eventi ad Assisi

San Francesco morì il tre ottobre 1226 logorato dalle fatiche. Il beato Andrea era presente alla morte di San Francesco. Fu accanto a san Francesco al momento della morte. San Francesco raccomandò ad Andrea l'importanza della proclamazione della Parola di Dio. Dopo tale incarico Andrea rinunciò alla vita eremitica per annunciare la Lieta Novella. Il beato Egidio divenne il direttore spirituale di Andrea. Andrea assistette alla canonizzazione di Francesco avvenuta ad Assisi il sedici luglio 1228 a opera di Gregorio IX. Il diciassette luglio 1228 iniziarono i lavori per la costruzione della nuova basilica, ai quali presenziò il beato Andrea.

Il venticinque maggio 1230 avvenne la solenne traslazione del corpo di San Francesco. In occasione della traslazione, Andrea chiese al Papa la consacrazione della chiesa di San Lorenzo di Spello. Il corteo papale giunse a Spello e la chiesa fu celebrata con solennità.

La missione in Spagna e il miracolo delle acque

Nel 1233 Andrea fu inviato in Spagna al Capitolo dei Frati di Soria. In Spagna si verificò il miracolo che gli valse l'appellativo di santo delle acque. In quelle terre vi era una gravissima siccità e la popolazione si rivolse ai frati. I frati intrapresero preghiere penitenziali guidate da Andrea, nonostante fosse straniero e poco conosciuto come oratore. Andrea trattò temi come il peccato, il castigo di Dio, il pentimento e la misericordia divina. I fedeli rimasero molto colpiti dai suoi argomenti. Dopo breve tempo cadde molta pioggia e vi fu abbondanza di raccolto. Il popolo riconobbe in Andrea il salvatore venuto dall'Italia.

L'appellativo fu confermato da un secondo miracolo legato all'acqua per le Clarisse di Vallegloria. Le Clarisse di Vallegloria erano rimaste senz'acqua ed erano costrette a uscire dalle mura della clausura. Le monache si rivolsero ad Andrea piene di fiducia. Andrea disse loro di pregare e di meritare la grazia con una santa condotta di vita. Fu scoperta una fonte d'acqua dentro il convento in poco tempo. La fonte legata al beato è ancora oggi attiva. L'acqua della fonte è considerata dalla popolazione terapeutica e ottima per la cura del mal di fegato. Il beato veniva invocato in ogni periodo di siccità ottenendo sempre successo.

L'opera di predicazione e la vita contemplativa

Fu nominato predicatore dell'Ordine con il permesso di predicare sempre e ovunque. Iniziò la sua attività di predicazione nel 1235. Fu un predicatore instancabile per otto anni. Si recò a Verona, Como, Crema, Padova, Reggio Emilia, Roma e in Francia per predicare. Predicava in piazza quando le chiese non erano abbastanza capienti. La sua parola semplice commuoveva e convertiva gli ascoltatori. Spesso alla sua predicazione seguivano dei miracoli. Mantenne una natura contemplativa imponendosi periodi di ritiro. L'Eremo delle Carceri presso Assisi era uno dei suoi luoghi di ritiro preferiti. Durante le lunghe preghiere rimaneva assorto in meditazione. Ebbe per due volte il dono mistico di stringere tra le braccia il Bambin Gesù.

Si occupò della cura spirituale delle Monache di Vallegloria fino alla fine dei suoi giorni. Le Monache di Vallegloria gli erano state affidate direttamente da Santa Chiara. Il Monastero di Vallegloria fu preservato dai soldati di Federico II grazie alle preghiere del beato.

Il ritorno a Spello, il transito e la memoria

I suoi concittadini espressero il desiderio che concludesse la sua vita tra loro a causa dell'età avanzata e delle fatiche. I concittadini offrirono all'Ordine la Chiesa di Sant'Andrea Apostolo con i locali annessi. I concittadini chiesero al Ministro Generale Fra Giovanni da Parma di inviare una comunità di frati. L'offerta della chiesa fu accolta benevolmente dall'Ordine. Fra Andrea fu eletto Guardiano nel 1253. Il suo ingresso a Spello fu accolto come un trionfo. Riuscì a riconciliare le fazioni opposte dei Guelfi e dei Ghibellini durante la sua permanenza a Spello. Negli ultimi tempi fu afflitto da numerosi malanni e da alcune aridità spirituali.

Fu confortato dai sacramenti prima di morire. Ricevette la visita del Beato Egidio prima della morte. Predisse a Fra Tommaso la sua elezione a Ministro Provinciale. Morì il tre giugno 1254 all'età di sessant'anni. Una moltitudine di popolo partecipò alle sue esequie. Il suo corpo fu deposto in due casse, una di legno e una di marmo. Fu raffigurato con l'aureola già nei primi dipinti. Gli fu dedicato un nuovo altare il tre giugno 1597. Una ricognizione del corpo del beato avvenne nel 1623. La sua stanza nella casa natale dei Caccioli fu trasformata in cappella. Papa Clemente XII confermò il suo culto il venticinque luglio 1738. Era già compatrono di Spello a partire dal 1360. I confratelli e i concittadini custodiscono ancora oggi con venerazione il suo corpo e i suoi luoghi.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Andrés Caccioli de Spello?

La ricorrenza del Beato Andrés Caccioli de Spello si celebra il tre giugno.

Di cosa è patrono il Beato Andrés Caccioli de Spello?

Il Beato Andrés Caccioli de Spello è compatrono di Spello a partire dal 1360.

En Spello en Umbría, beato Andrés Caccioli, que, primer sacerdote agregado entre los Frailes Menores, recibió el hábito de la Orden de manos de san Francisco y estuvo a su lado en el momento de la muerte. — Martirologio Romano