4 de julio
Beato Bonifacio de Saboya
Monje cartujo y arzobispo de Canterbury
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e i primi ministeri
Bonifacio nacque nel 1207 nel castello di Sainte-Hélène-du-Lac, situato in Savoia, come undicesimo figlio del conte Tommaso primo di Savoia e di Margherita di Ginevra. Nonostante un carattere forte e focoso, Bonifacio mostrava un'inclinazione verso la pietà religiosa. Il padre di Bonifacio decise di assecondarne la disposizione religiosa avviandolo alla carriera ecclesiastica. Obbedendo alla volontà paterna, Bonifacio entrò nella Grande Certosa di Grenoble, distinguendosi per la propria spiritualità. Prima ancora di aver emesso i voti solenni, Bonifacio venne eletto per un breve periodo priore di Nantua.
Nel 1232, all'età di venticinque anni e mentre era ancora soltanto suddiacono, Bonifacio fu eletto vescovo di Belley dai canonici della cattedrale. I canonici di Belley desideravano alla guida della propria Chiesa un esponente di una famiglia illustre e di alto profilo. In seguito alla morte del fratello Guglielmo, vescovo di Valenza, Bonifacio prese in gestione anche l'amministrazione di quella diocesi fino al 1242.
L'episcopato a Canterbury
Grazie all'intercessione della nipote Eleonora, sposa del re Enrico terzo d'Inghilterra, Bonifacio fu eletto arcivescovo di Canterbury, succedendo a sant'Edmondo Rich. A causa della morte ravvicinata di due pontefici, la nomina di Bonifacio alla cattedra di Canterbury fu confermata da papa Innocenzo quarto soltanto il 17 settembre 1243. Bonifacio giunse per la prima volta in Inghilterra l'anno successivo alla conferma pontificia, venendo ordinato diacono e sacerdote dal vescovo di Worcester, secondo una prassi allora consentita. Avendo riscontrato che le elevate imposte regie avevano gravato la sede arcivescovile di ingenti debiti, Bonifacio si oppose con fermezza al sovrano ottenendo successo.
Bonifacio fu consacrato vescovo il 15 gennaio 1245 da papa Innocenzo quarto durante il Concilio di Lione. In occasione del concilio, Bonifacio ottenne benefici finanziari utili a sanare i bilanci della diocesi di Canterbury. Bonifacio prese possesso effettivo della diocesi inglese il 1° novembre 1249. Subito dopo l'insediamento, Bonifacio avviò una visita pastorale generale della diocesi e della provincia ecclesiastica, impegnandosi in continue lotte per reprimere le irregolarità del clero.
Conflitti e vicende politiche
Bonifacio inflisse la scomunica al decano e al clero della chiesa di San Paolo a Londra, i quali rifiutavano la sua autorità e la visita pastorale ritenendo competente il solo vescovo di Londra. Una resistenza analoga si verificò presso il priorato di San Bartolomeo, che riconosceva esclusivamente l'autorità del vescovo londinese. Durante un accesso d'ira al priorato di San Bartolomeo, Bonifacio scaraventò a terra il vecchio vice priore. Il gesto provocò la reazione violenta della popolazione di Londra, che aggredì Bonifacio strappandogli gli abiti e accusandolo di destinare in Francia le rendite dei benefici inglesi. Tratto in salvo dalla propria scorta, Bonifacio fuggì lungo il Tamigi a bordo di una barca e riparò a Lambeth, da dove scagliò la scomunica contro il clero di San Bartolomeo e il vescovo di Londra.
Anche presso la comunità di Sant'Albano si organizzò la resistenza del clero, che si rifiutò di versare le contribuzioni e si appellò alla Santa Sede. Bonifacio si recò personalmente a Roma per perorare la propria causa davanti al pontefice. A Roma si giunse a un compromesso che confermava i diritti di visita pastorale di Bonifacio, pur limitandone le modalità di esercizio. Bonifacio fece ritorno in Inghilterra nel 1252 e si alleò con i baroni che si opponevano al re Enrico terzo. L'alleanza baronale costrinse re Enrico terzo a giurare di rispettare le clausole della Magna Charta, precedentemente sottoscritta da suo padre Giovanni Senza Terra e dai grandi del regno.
Nel 1256 Bonifacio si trasferì a Torino per trattare la liberazione del fratello Tommaso secondo, che era stato fatto prigioniero dai torinesi. Bonifacio continuò l'azione di difesa delle prerogative ecclesiastiche in terra inglese, arrivando a convocare un concilio a Merton nel 1258. In seguito Bonifacio abbandonò la fazione dei baroni per schierarsi dalla parte del sovrano Enrico terzo. Nel 1262, allo scoppio della guerra civile, Bonifacio fu costretto ad abbandonare l'Inghilterra e a rifugiarsi in Francia. Bonifacio poté rientrare in Inghilterra dopo tre anni, a seguito della vittoria militare di Enrico terzo.
Gli ultimi anni e la memoria liturgica
Nel 1268 Bonifacio lasciò definitivamente l'isola britannica per accompagnare alla crociata Edoardo, figlio del re Enrico terzo. Prostrato dalle fatiche del viaggio, Bonifacio morì il 4 luglio 1270 all'interno del suo castello natale a Sainte-Hélène, in Savoia. Bonifacio venne sepolto nell'abbazia cistercense di Hautecombe, situata sulle rive del lago di Bourget, dove le sue spoglie riposano ancora. Il 1° settembre 1838 papa Gregorio XVI ne ha approvato ufficialmente il culto per l'Ordine Certosino e per la diocesi di Chambéry. Il Martirologio ne commemora la deposizione nel monastero di Hautecombe in Savoia, ricordandone le origini regali, l'esperienza tra i Certosini e il ministero episcopale a Belley e Canterbury dedicato alla cura del gregge.
Su camino de vida
La trayectoria del beato Bonifacio de Saboya comenzó en el seno de la nobleza en la región de Saboya, pero su espíritu pronto encontró refugio en el silencio y la oración. Siguiendo la voluntad de su padre, ingresó en la Grande Certosa de Grenoble, donde abrazó la vida monástica cartuja, un entorno que forjó su disciplina y su profunda vida interior. Su capacidad y formación pronto fueron reconocidas por las autoridades eclesiásticas, lo que le llevó a ser elegido obispo de Belley en el año mil doscientos treinta y dos. Esta responsabilidad fue el preludio de una misión de mayor alcance, cuando en el año mil doscientos cuarenta y tres, el papa Inocencio Cuarto lo nombró arzobispo de Canterbury.
A lo largo de su ministerio, Bonifacio tuvo que navegar las complejas aguas de la política inglesa. Lejos de ser un espectador pasivo, demostró una gran coherencia moral al sostener la Carta Magna. Esta postura lo llevó a unirse a los barones que se oponían a las arbitrariedades del rey Enrique Tercero, anteponiendo la justicia y los derechos fundamentales a cualquier beneficio personal o político. Su itinerario vital, que lo llevó por lugares tan diversos como Londres, Roma y las tierras de su nacimiento, culminó con un gesto de entrega final. En el año mil doscientos setenta, mientras emprendía un viaje hacia una cruzada en compañía de Eduardo, el beato Bonifacio entregó su alma a Dios en su lugar de nacimiento, Sainte-Hélène-du-Lac. Sus restos fueron posteriormente acogidos en Hautecombe, cerrando así un ciclo de fidelidad absoluta a su vocación y a su fe.
El culto y la memoria
La figura del beato Bonifacio de Saboya ha sido honrada con devoción a lo largo de los siglos, especialmente dentro de la tradición cartuja, donde su ejemplo de abnegación y vida contemplativa sigue siendo una fuente de inspiración constante. La Iglesia reconoció oficialmente su santidad en el año mil ochocientos treinta y ocho, cuando el papa Gregorio Decimosexto confirmó su culto, permitiendo que su memoria fuera celebrada con gratitud y esperanza.
En la actualidad, su veneración está formalmente aprobada para la Orden de los Certosinos y para la diócesis de Chambéry. Este culto no solo celebra sus virtudes personales, sino que también nos invita a reflexionar sobre la importancia de la coherencia cristiana en el ejercicio de las responsabilidades públicas. A través de la oración y el recuerdo de su tránsito, los fieles encuentran en él un intercesor que, desde la paz del cielo, sigue velando por aquellos que buscan vivir con rectitud y amor a la justicia en su vida cotidiana.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Bonifacio de Saboya?
La memoria liturgica si celebra il 4 luglio, giorno della sua morte.
En el monasterio de Hautecombe cerca del lago de Bourget en la Saboya, en Francia, deposición del beato Bonifacio, obispo, que, de estirpe real, se retiró primeramente cerca de los Cartujos y, elevado luego a la sede de Belley y al final a aquella de Canterbury, se dedicó con asiduidad al cuidado de su grey. — Martirologio Romano