15 de septiembre
Beato Carlos de Montegranelli
Fundador, eremita
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e la vita eremitica
Carlo nacque da Bandino dei conti Guidi di Romena nel quattordicesimo secolo, precisamente verso il 1330, nella contea di Montegranelli nella Romagna Fiorentina. Apparteneva a una famiglia i cui avi erano stati feudatari fedeli all'imperatore, e seguendo la tradizione di famiglia egli intraprese inizialmente la carriera delle armi. Nel pieno della gioventù sentì però la chiamata di Dio allo stato ecclesiastico, si trasferì a Firenze e divenne sacerdote, dedicando tutto sé stesso all'apostolato. Volendo estraniarsi dal frastuono di un mondo caratterizzato da lotte aspre tra papato e imperatore e tra feudatari e Signorie, nel 1360 decise di ritirarsi a vivere tra i ruderi delle mura della rocca di Fiesole. Probabilmente Cosimo de' Medici il Vecchio gli donò il terreno per il suo rifugio, dove Carlo costruì una cella e un oratorio dedicato a San Gerolamo, conducendo una vita di eremita. Cosimo de' Medici in vita avrebbe voluto ingrandire e abbellire il romitaggio di Fiesole, ma Carlo da Montegranelli rifiutò sempre le offerte perché desiderava vivere in povertà.
La fondazione della Congregazione
Il santo esempio di Carlo attirò vari giovani desiderosi di dedicarsi a Dio, al punto che fu necessario ingrandire il romitorio aggiungendo altre cellette. Consigliato da eminenti domenicani del tempo, egli decise di istituire una nuova Congregazione religiosa. Nel 1405 nacque a Fiesole la Congregazione degli Eremiti di San Gerolamo, la quale si diffuse in tutta Italia e fu approvata nello stesso anno 1405 da papa Innocenzo VII. La nuova Congregazione adottò la Regola di Sant'Agostino, e i suoi membri vestivano una rozza tonaca con cappuccio, scapolare e mantello di colore grigio, calzando zoccoli ai piedi. Oltre a ciò, Carlo fondò la Compagnia di San Gerolamo per venire incontro alla devozione dei pellegrini fiorentini che salivano a Fiesole il sabato, e istituì presso l'Ospedale di Santa Maria della Scala una Congregazione per ragazzi detta di San Michele Arcangelo, la quale fu successivamente approvata nel 1427. La Congregazione fondò inoltre conventi in varie città, specialmente dell'Italia Centro-Settentrionale.
Gli ultimi giorni e la memoria
Nel corso della sua vita, Carlo desiderava ardentemente andare in Terra Santa e si recò perciò a Venezia per potersi imbarcare. Nell'attesa dell'imbarco si ammalò gravemente e morì a Venezia il 15 settembre 1417. Fu sepolto nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Venezia, mentre la reliquia del cranio fu conservata nella chiesa di San Gerolamo a Fiesole. Nel 1540 Cosimo de' Medici fece erigere un nuovo convento e una nuova chiesa su progetto di Michelozzo, dopo la morte del fondatore. La Congregazione degli Eremiti di San Gerolamo a Fiesole fu in seguito soppressa da papa Clemente IX il 6 settembre 1668. Al momento della soppressione la Congregazione era abbastanza fiorente con quaranta conventi di eremiti. L'eremo passò di proprietà tra varie Istituzioni lungo i secoli, e attualmente lo stesso eremo è utilizzato da una Comunità di suore.
La vida
El camino espiritual del Beato Carlos de Montegranelli comenzó con una transición significativa, dejando atrás los compromisos de la vida militar para entregarse al servicio del sacerdocio en Florencia. Esta decisión, tomada en su juventud, marcó el inicio de una vocación profundamente arraigada en la soledad y la oración. En 1360, buscando un lugar donde el espíritu pudiera elevarse sin distracciones, se retiró a los restos antiguos de Fiesole, viviendo allí como eremita.
Con el paso de los años, su deseo de formalizar esta vocación comunitaria y solitaria lo llevó a fundar la Congregación de los Eremitas de San Jerónimo en 1405. Esta obra recibió el respaldo oficial del Papa Inocencio Séptimo, consolidando así el carisma del Beato Carlos dentro de la estructura de la Iglesia. Su incansable energía apostólica no se detuvo allí, pues en 1427 se instituyó la Congregación de San Miguel Arcángel, reflejo de su compromiso continuo con la vida religiosa. Sus pasos recorrieron lugares significativos como Montegranelli, Florencia, Fiesole y finalmente Venecia. Fue precisamente en la ciudad de Venecia donde, en 1417, entregó su alma al Creador mientras se encontraba preparándose para realizar una peregrinación hacia la Tierra Santa, culminando así un itinerario de vida marcado por la humildad, el retiro y la fundación de institutos dedicados a la alabanza divina.
El culto
La figura del Beato Carlos de Montegranelli ha sido objeto de una veneración constante y sosegada desde el siglo quince. Su memoria no se ha desvanecido con el tiempo, sino que ha sido custodiada por la Iglesia como un modelo de vida eremítica y de obediencia a la autoridad pontificia. La celebración de su festividad el quince de septiembre es una tradición que se mantiene viva desde hace siglos, permitiendo que los fieles recuerden su entrega total y su capacidad para transformar una vida de armas en una vida de oración y servicio.
Aunque no ha sido canonizado formalmente, su culto es una expresión de la gratitud de la Iglesia hacia aquellos fundadores que, con paciencia y humildad, supieron escuchar la voz de Dios en la soledad. Los lugares donde vivió, especialmente Fiesole y Venecia, guardan el eco de su espiritualidad. La liturgia del quince de septiembre invita a los fieles a reflexionar sobre la vocación de servicio y el desapego de los bienes mundanos, valores que el Beato Carlos encarnó con firmeza hasta el último momento de su existencia.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Carlos de Montegranelli?
La festa liturgica si tiene il 15 settembre sin dal quindicesimo secolo.