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15 de julio

Beato Ceslao de Cracovia

Dominico

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La juventud y los primeros pasos en el ministerio

Ceslao nacque in Slesia, probabilmente nel 1180, e trascorse la sua giovinezza nella città di Cracovia. Nella medesima città diede inizio ai suoi studi, ponendo le basi di una solida formazione intellettuale e spirituale che avrebbe segnato tutto il suo cammino. La sua preparazione culturale proseguì nelle Università di Parigi e di Bologna, che rappresentavano all'epoca i massimi centri del sapere in Europa. Rientrato in patria, fu ordinato sacerdote dal vescovo Vincenzo Kadlubek di Cracovia, all'interno di un contesto ecclesiale che nutrì profondamente la sua vocazione. Essendo annoverato tra i primi sacerdoti della nuova stagione pastorale, gli fu affidata la guida della Collegiata di Sandomierz, dove esercitò le sue prime responsabilità di cura d'anime.

L'incontro con san Domenico e la vocazione domenicana

Nel corso dell'anno 1220, il sacerdote Ceslao fu destinato ad accompagnare a Roma, insieme a san Giacinto, il vescovo di Cracovia Ivo Odrowaz. Durante questo soggiorno nella Città Eterna, egli ebbe la grazia di conoscere san Domenico Guzman, fondatore dell'Ordine dei Predicatori. La tradizione riferisce che proprio a Roma Ceslao assistette alla miracolosa resurrezione del giovane Napoleone, nipote del cardinale Stefano, un prodigio operato direttamente da san Domenico. Profondamente toccati da questo incontro e dalla testimonianza evangelica del santo fondatore, Giacinto e Ceslao decisero di entrare nell'ordine dei Predicatori. I due confratelli furono quindi inviati a Bologna, dove rimasero per un certo tempo a completare la loro formazione spirituale nella nuova famiglia religiosa.

La fondazione di nuove case e il servizio in Polonia

Nel 1221 i superiori di Bologna mandarono Ceslao insieme ad altri monaci in Polonia per erigere nuove fondazioni dell'Ordine. Durante il viaggio di ritorno verso la sua terra, il sacerdote si fermò a Praga, dove fondò la casa domenicana presso la chiesa di san Clemente. Giunto finalmente a Cracovia, operò per molti anni presso la chiesa della Santissima Trinità, edificio sacro che si trovava all'interno del monastero fondato da altri confratelli nel 1222. Da Cracovia il suo cammino lo condusse a Wroclaw, dove rimase per sette anni svolgendo il ruolo di superiore della comunità locale. La sua dedizione e le sue doti di governo lo portarono, nel 1232, a essere nominato padre provinciale della Polonia. Per altri quattro anni percorse instancabilmente tutta la Slesia e la Polonia con l'incarico di fondare nuove case religiose, finché nel 1236 si dimise da tutte le cariche a causa dell'esaurimento delle forze. Dopo le dimissioni fece ritorno a Wroclaw, ritornando a una dimensione di vita più raccolta ma sempre feconda di bene.

Il prodigio di Wroclaw e il transito alla vita eterna

Negli anni della maturità spirituale, il beato Ceslao visse momenti di drammatica prova per la sua terra, distinguendosi per il coraggio e la protezione accordata al suo popolo. Nel 1241 partecipò attivamente alla liberazione di Wroclaw dall'assedio dei tartari, un evento che la tradizione cristiana ha sempre letto come segno della protezione celeste ottenuta per mezzo della sua preghiera. Dopo aver speso ogni energia per il gregge affidato alle sue cure, Ceslao morì il 17 luglio 1242. Il suo corpo fu deposto nella chiesa di sant'Adalberto a Breslavia in Slesia, nell'odierna Polonia, dove il martirologio lo ricorda ancora oggi come beato sacerdote tra i primi frati dell'Ordine dei Predicatori.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato Ceslao de Cracovia?

Il Martyrologium Romanum indica la sua memoria al 15 luglio, l'Ordine Domenicano lo ricorda il 17 luglio, e papa Benedetto XIV ne fissò la celebrazione al 20 luglio.

En Breslavia, en Silesia, en la actual Polonia, beato Ceslao, sacerdote entre los primeros frailes de la Orden de los Predicadores, que obró por el reino de Dios en Silesia y otras regiones de Polonia. — Martirologio Romano