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10 de agosto

Beato Francisco François (Sebastián de Nancy)

Sacerdote y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza a Nancy

La trama della biografia di padre Sebastiano è piuttosto documentata e le date biografiche note vanno dal 1749 al 1794. Francesco François nacque il diciassette gennaio 1749 a Nancy, nel corso del diciottesimo secolo. I genitori di Francesco François si chiamavano Domenico e Margherita Verneson. Il padre di Francesco era un bravo falegname. La famiglia di Francesco apparteneva a uno stato sociale di borghesi benestanti. Il giorno dopo la nascita, Francesco venne battezzato nella chiesa di San Nicola, inaugurando così con il suo atto di battesimo il registro della parrocchia per l'anno 1749. Il padrino e la madrina di Francesco furono persone distinte e nobili.

Per il giovane Francesco fu facile conoscere i frati cappuccini. I frati cappuccini si erano insediati a Nancy dal 1593 nella periferia della città. Nel 1613 i cappuccini passarono in un convento più accogliente. Il convento dei cappuccini fu rifatto nel 1746 con la generosità del duca Leopoldo di Lorena e del re Stanislao. La parrocchia di San Nicola, fondata nel 1731, utilizzava la chiesa dei cappuccini per il culto fino al 1770. I frati cappuccini si raccoglievano nel retro coro e animavano il Terz'Ordine francescano. Il convento dei cappuccini era un'importante sede del capitolo provinciale. Inoltre, il convento ospitava il lanificio della provincia per la confezione delle tuniche e dei mantelli destinati a tutti i cappuccini di Lorena. I cappuccini di Lorena erano distribuiti in ventotto conventi sul territorio della regione. La vitalità apostolica e il dinamismo caritativo dei cappuccini a favore dei poveri, degli appestati e dei sofferenti li avevano resi assai popolari e molto richiesti.

Il noviziato e la formazione sacerdotale

Nel 1768 il diciannovenne Francesco François entrò nel convento di Saint-Mihiel. Il convento di Saint-Mihiel era destinato dal 1602 alla formazione dei novizi. All'epoca dell'ingresso di Francesco si notava una certa crisi di vocazioni. La Commissione dei Regolari fu istituita dal re di Francia nel 1766 per correggere abusi e riformare i monasteri e i conventi. La Commissione intervenne con un editto del re nel 1768 fissando a ventuno anni l'età di ammissione ai voti solenni. L'editto del 1768 aveva contribuito ad accelerare la crisi di vocazioni. Il maestro dei novizi padre Michele di Saint-Dié, il ventiquattro gennaio 1768, rivestì Francesco dell'abito cappuccino con il nuovo nome di Frate Sebastiano. Un anno dopo l'ingresso, Frate Sebastiano ricevette la sua solenne professione. L'atto della professione di Sebastiano, segnato nel registro ufficiale, è il primo del 1769.

Dopo il noviziato, Sebastiano passò nello studentato cappuccino di Pont-à-Mousson. Il convento di Pont-à-Mousson era stato fondato nel 1607 e rinnovato nel 1764. Al tempo del Beato, nel convento di Pont-à-Mousson abitavano nove padri, sei chierici e un fratello laico. La città di Pont-à-Mousson era indicata come luogo di studi per la presenza di un efficiente collegio di gesuiti. Sebastiano stava completando i suoi studi a Pont-à-Mousson ed era già stato ordinato sacerdote, sebbene la data precisa non sia nota.

Il ministero pastorale nelle comunità della Lorena

Il cinque giugno 1777 Sebastiano venne approvato come confessore nel convento di Sarreguemines. A Sarreguemines era necessario conoscere anche la lingua tedesca usata in quella zona di confine. Nel 1778 i documenti segnalano Sebastiano presente nel convento di Sarrebourg, nella diocesi di Metz, come confessore. La comunità di religiosi a Sarrebourg era molto esemplare nella povertà e nell'osservanza della regola. Negli anni dal 1782 al 1784 i documenti sui registri della parrocchia di Saint-Quirin sono molto eloquenti. Il beato svolgeva a Saint-Quirin frequente ministero pastorale, amministrando battesimi e matrimoni, supplendo alla mancanza di clero locale. Il ventisei agosto 1784 il capitolo provinciale triennale destinò Sebastiano al convento di Commercy.

A Commercy rimase fino al 1787, e probabilmente fino al 1789. Sebastiano ebbe una pausa di permanenza nel convento di Dieuze. A Commercy e a Dieuze svolse sempre apostolato attivo e in auxilium cleri. A partire dal 1789 padre Sebastiano si trovava nel convento di Epinal, sulla riva sinistra del braccio occidentale della Moselle.

La bufera della rivoluzione e la persecuzione

Nel 1789 scoppiò la rivoluzione francese con tutte le sue conseguenze antireligiose e antiecclesiastiche. I commissari municipali entrarono nel convento di Epinal il trenta aprile 1790 per fare l'inventario. Un anno dopo l'inventario, i mobili e gli effetti del convento furono venduti. Padre Sebastiano rifiutò di giurare la Costituzione. A seguito dell'espulsione dei frati dal convento, a Sebastiano fu assegnata una pensione di settecentosettanta lire. Dopo l'espulsione, Sebastiano si incamminò verso il convento di Châtel-sur-Moselle. Il Consiglio municipale indicò Châtel-sur-Moselle come casa comune dei cappuccini. I frati furono in seguito espulsi da Châtel-sur-Moselle per non aver voluto partecipare a una processione guidata da un parroco che aveva giurato la Costituzione civile del clero. Messi sul lastrico, i frati furono accolti e aiutati dalla popolazione.

Il nove novembre 1793 Sebastiano fu inviato nella casa delle terziarie a Nancy. La casa delle terziarie a Nancy serviva come prigione per i preti refrattari. L'invio alla casa delle terziarie fu la risposta del Comitato di sorveglianza alla richiesta spontanea del padre di conformarsi alla legge che prevedeva la prigione per i refrattari. Il ventisei gennaio 1794 l'amministratore del distretto di Nancy verificò la situazione di tutti i detenuti, la causa dell'arresto, l'età e le eventuali infermità. L'amministratore annotò che padre Sebastiano era refrattario e senza nessuna infermità. Padre Sebastiano fu ritenuto pronto a entrare nella lista dei preti ribelli da spedire a Rochefort.

I pontons de Rochefort e la nave prigione

Quarantotto preti e religiosi partirono il primo aprile successivo. Il tragitto durò quattro settimane e fu penoso. I religiosi furono spogliati di ogni cosa che ancora potevano avere. I religiosi giunsero a Rochefort il ventotto aprile. Padre Sebastiano da Nancy figura tra le cinquecentoquarantasette vittime dei pontons de Rochefort. Pochi giorni dopo i religiosi furono imbarcati sul naviglio negriero dei Deux-Associés. Il naviglio dei Deux-Associés era già carico di trecentosettantatré preti e religiosi prigionieri. I prigionieri furono trasportati fra le isole d'Aix e d'Oleron. Il veliero fu attraccato tra le isole d'Aix e d'Oleron.

A padre Sebastiano si presentò una visione desolante dei prigionieri pallidi, con barbe lunghe e incolte e abiti sudici. Le condizioni dei prigionieri annunciavano una prigionia da moribondi. Una vecchia goletta serviva a raccogliere i malati e infettati terminali come in un ospedale senza medicine e medici. La goletta attendeva che la morte facesse il suo corso. Con un canotto si prelevavano e trasportavano dieci o dodici cadaveri quotidiani. I cadaveri venivano sepolti nella sabbia della costa marina. Un sopravvissuto descrisse il naviglio ingolfato di preti e religiosi come un altare per l'olocausto innalzato dalla Provvidenza. I corpi delle vittime venivano completamente spogliati come nei campi di concentramento nazisti. I corpi venivano trasferiti sulle rive sabbiose. Alcuni prigionieri ancora in discreta salute dovevano seppellire i corpi nella sabbia. I prigionieri non potevano recitare apertamente preghiere o innalzare canti della Chiesa durante le sepolture.

La via dolorosa e il martirio

Un superstite scrisse che Dio permetteva quella scena di strazio per aumentare il prezzo delle sofferenze e donare una rassomiglianza con la passione di Cristo. Il pensiero di Gesù che regna nei cieli consolava i prigionieri nelle loro afflizioni. I prigionieri si sentivano felici di essere stati scelti per fare la via dolorosa e seguire il Maestro divino. I prigionieri soffrivano con pace e gusto e morivano con gioia. I prigionieri pensavano che Cristo volesse la conservazione e il consolidamento di ogni dogma tramite il sangue dei martiri. I prigionieri consideravano un grande onore essere perseguitati e sacrificati per corroborare l'insegnamento dell'autorità spirituale della Sede Apostolica e dell'episcopato.

Padre Sebastiano era un cappuccino della casa di Nancy. Padre Sebastiano era venuto per morire sulla stessa galeotta. Il santo religioso era in singolare venerazione per la sua eminente pietà, virtù e toccante devozione. Padre Sebastiano pregava incessantemente, soprattutto durante l'ultima malattia. Un mattino padre Sebastiano fu visto in ginocchio con le braccia aperte in forma di croce, gli occhi elevati al cielo e la bocca aperta. Il mare era piuttosto mosso e l'imbarcazione beccheggiava e oscillava molto mentre padre Sebastiano pregava. Padre Sebastiano si trovava probabilmente in estasi. I compagni si avvicinarono per osservarlo dappresso dopo mezz'ora che perseverava in quella posizione. Toccandone la figura e le mani, i compagni compresero che padre Sebastiano aveva già reso da molte ore la sua anima a Dio. Il corpo conservò a lungo la posizione orante nonostante il continuo rullio della piccola imbarcazione. I marinai chiamati sul posto non riuscirono a trattenere un grido d'ammirazione e le lacrime. La fede si risvegliò nel cuore dei marinai alla vista del corpo. Alcuni marinai denudarono le braccia mostrando l'effigie della croce tatuata con pietra rovente e decisero di ritornare alla religione abbandonata. L'episodio della morte di padre Sebastiano avvenne il dieci agosto 1794.

Nel braccio di mare antistante Rochefort sulla costa francese vissero i beati Claudio Giuseppe Jouffret de Bonnefont, Francesco François e Lazzaro Tiersot. Claudio Giuseppe Jouffret de Bonnefont apparteneva alla Compagnia dei sacerdoti di San Sulpizio. Francesco François apparteneva all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Lazzaro Tiersot apparteneva all'Ordine Certosino. I tre beati erano sacerdoti e martiri relegati durante la rivoluzione francese in una sordida galera. I tre beati subirono il martirio per il loro sacerdozio. Padre Sebastiano è uno dei sessantaquattro sacerdoti beatificati come martiri della rivoluzione francese.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Francisco François?

La memoria liturgica del Beato Francisco François, noto come padre Sebastiano da Nancy, si celebra il dieci agosto.

Qual era l'appartenenza religiosa del Beato?

Il Beato Francisco François apparteneva all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, come sacerdote e religioso della provincia di Lorena.

En el brazo de mar frente a Rochefort, en la costa francesa, los beatos Claudio José Jouffret de Bonnefont, de la Compañía de los sacerdotes de San Sulpicio, Francisco François, de la Orden de los Hermanos Menores Capuchinos, y Lázaro Tiersot, de la Orden Cartuja, sacerdotes y mártires, que, relegados durante la revolución francesa en una sórdida galera, sufrieron el martirio por su sacerdocio. — Martirologio Romano