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14 de marzo

Beato Giacomo Cusmano

Sacerdote

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

L'infanzia e la formazione

Giacomo Cusmano nacque a Palermo in Italia il 15 marzo 1834. I suoi genitori erano Giacomo e Maddalena Patti. Era il quarto di cinque figli. I suoi fratelli si chiamavano Vincenzina, Pietro, Giuseppe e Giuseppina. All'età di tre anni perse la madre a causa di un'epidemia di colera. La sorella Vincenzina divenne l'educatrice dei fratelli minori e trasmette a Giacomo le virtù cristiane. Fin da bambino mostra attenzione per i poveri, i bisognosi e per l'ideale missionario. La famiglia teneva la dispensa chiusa a chiave a causa della sua tendenza a donare tutto ai poveri che bussavano alla porta. Alcuni testimoni riferiscono che donò la sua camicia a un povero infreddolito incontrato per strada. Giacomo gettò le sue scarpe dal balcone per regalarle a un ragazzo che camminava a piedi nudi. Dal 1841 al 1851 studiò al Collegio Massimo dei Gesuiti a Palermo. Lesse con grande entusiasmo le riviste dei missionari attivi nelle Montagne Rocciose nel Nord America, desiderando unirsi a loro. Nel 1850, dopo la visita a Palermo del Superiore Generale dei Padri Gesuiti, il giovane Giacomo tentò di partire con lui per Napoli per diventare missionario senza avvisare la famiglia. Il fratello Pietro sventò il piano trovandolo sulla nave pronta per la partenza. Nel 1851 iniziò gli studi di medicina presso la Regia Università di Studi di Palermo. Si laureò in Medicina e Chirurgia nel 1855 con il massimo dei voti.

La professione medica e la chiamata al sacerdozio

Esercitò la professione medica per quattro anni a Palermo e a San Giuseppe Jato, dove la famiglia possedeva una proprietà da lui amministrata. Curava gratuitamente i poveri che non potevano permettersi di pagare la visita medica. Avvertivano il bisogno di fare qualcosa di più grande oltre alla guarigione corporale. Confidò alla sorella il desiderio di farsi frate cappuccino per servire i poveri da vicino. Monsignor Domenico Turano, sacerdote noto in città, comprese il suo stato d'animo e lo indirizzò al sacerdozio. La voce di Dio spinse il giovane dottore a dedicarsi totalmente a Dio e ai poveri. Abbracciò lo stato ecclesiastico. Il 22 dicembre 1860, dopo un anno di preparazione, fu ordinato sacerdote della diocesi di Palermo. Venne destinato alla chiesa dei Santi Quaranta Martiri nel quartiere Albergheria di Palermo. La chiesa diventò rapidamente un centro di carità per i numerosi poveri causati dalle rivoluzioni in Sicilia e in Italia. Usò tutti i mezzi a disposizione per aiutare i bisognosi, compresa la raccolta di beni nelle case dei benestanti. Molti collaboratori si unirono a lui attratti dal suo esempio.

La nascita del Boccone del Povero

Durante una cena a casa dell'amico Michele De Franchis, notò l'usanza di mettere da parte un po' di cibo in un piatto centrale destinato ai poveri. Concepì l'idea di estendere questa pratica a tutta la città. Associò il boccone di cibo al boccone eucaristico che unisce ricchi e poveri in Cristo. Nel 1867 diede vita all'opera denominata Boccone del Povero. L'Associazione era composta da sacerdoti e laici di ambo i sessi. L'Associazione si trovava sotto la presidenza dell'Arcivescovo di Palermo, Monsignor Naselli. L'Arcivescovo Naselli benedisse l'opera. Papa Pio IX approvò e benedisse l'opera il 24 luglio 1868. L'opera ricevette il beneplacito pontificio e venne istituita canonicamente nel 1868. L'entusiasmo e l'esempio spinsero molte persone e sacerdoti palermitani a seguirlo e aiutarlo. Portò avanti il Boccone del Povero per dieci anni affrontando un aumento costante dei poveri da assistere. Attraversò un periodo di crisi e dubbi sull'opera, temendo che fosse frutto di superbia e non della volontà divina. Intorno al luglio 1878 ricevette incoraggiamento in un sogno fatto con la Madonna, che gli assicurò che l'opera era voluta da Dio.

Le congregazioni religiose e il transito al cielo

Fondò la congregazione religiosa delle Suore Serve dei Poveri radunando le sue collaboratrici. La vestizione delle Suore Serve dei Poveri avvenne il 23 maggio 1880, giorno della festa della Santissima Trinità. Il 4 ottobre 1884 donò l'abito religioso ai Fratelli Servi dei Poveri. Il 21 novembre 1887 organizzò stabilmente i Missionari Servi dei Poveri, riunendo in comunità i Missionari che lavoravano per i poveri. Fondò ufficialmente le due Congregazioni delle Serve e dei Servi dei Poveri. Aprì ospedali, case per anziani poveri ed abbandonati e per orfani. Venne chiamato il Padre dei Poveri. Morì il 14 marzo 1888 all'età di 54 anni a causa di una pleurite a Palermo in fama di santità. Alla sua morte venne compianto da tutti, senza distinzione di classi sociali, ideologie o partiti. L'autore del testo è fr. Giusto Francesco Palazzotto, sottoscritto come sdP. Il Beato Giacomo Cusmano è stato proclamato Beato dal Papa Giovanni Paolo II il 30 ottobre 1983. L'Opera da lui fondata si estende attualmente oltre che in Italia, in Romania, in America, in Africa e in Asia. I paesi americani in cui è presente l'opera sono Stati Uniti, Messico e Brasile. I paesi africani in cui è presente l'opera sono Repubblica Democratica del Congo, Camerun e Uganda. I paesi asiatici in cui è presente l'opera sono Filippine e India. Il Martirologio ricorda a Palermo il beato Giacomo Cusmano come sacerdote fondatore dell'Istituto Missionario dei Servi e delle Serve dei Poveri, ricordandolo come insigne per il suo straordinario amore per i bisognosi e gli infermi.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Giacomo Cusmano?

Il Martirologio ricorda il Beato Giacomo Cusmano il 14 marzo a Palermo.

Di cosa è fondatore il Beato Giacomo Cusmano?

È fondatore dell'Istituto Missionario dei Servi e delle Serve dei Poveri e dell'opera del Boccone del Povero.

En Palermo, beato Giacomo Cusmano, sacerdote, que fundó el Instituto Misionero de los Siervos y de las Siervas de los Pobres, insigne por su extraordinario amor por los necesitados y los enfermos. — Martirologio Romano