20 de octubre
Beato Jakob Kern Jakob Kern
Sacerdote premonstratense
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Infanzia e formazione a Vienna
Francesco Alessandro Kern nacque a Vienna l'undici aprile del 1897. La madre desiderò lungamente e ardentemente la sua venuta e si distinse come una donna profondamente cristiana. Fu proprio lei a introdurre il figlio alla vita religiosa fin da piccolo, facendogli frequentare le funzioni e aiutandolo a specializzarsi nella preghiera. Sin da ragazzino, il giovane partecipò attivamente alla vita della parrocchia, dove avvertì nitidamente la chiamata a seguire Cristo. Questo contesto familiare, unito alla comunità parrocchiale, alla scuola e agli amici, costituì un fattore determinante e un terreno fertile per lo sviluppo della sua vocazione. In seguito, entrò nel seminario diocesano di Hollanbrunn per intraprendere il cammino di preparazione al sacerdozio. Nel corso della sua formazione, amava e preferiva l'adorazione del Santissimo e coltivava una devozione particolare per Gesù. Questa intensa spiritualità lo portò successivamente a entrare nella Confraternita dell'Espiazione del Cuore di Gesù, consolidando il suo desiderio di consacrarsi interamente al mistero eucaristico e alla riparazione spirituale.
L'esperienza al fronte e la ferita
Nel 1915, mentre si trovava ancora nel periodo dei suoi studi in seminario, fu reclutato per prendere parte alla Prima Guerra Mondiale. Partecipò al conflitto pur non comprendendone i motivi di fondo e considerandolo un'inutile strage. Nonostante il contesto drammatico, compì il suo dovere di soldato instaurando buoni rapporti con i commilitoni, i quali rispettarono sempre le sue convinzioni religiose e il suo stile di vita orientato al sacerdozio. L'undici settembre del 1916 fu ferito gravemente da una pallottola italiana che gli perforò i polmoni e il fegato. Egli stesso definì quel periodo come l'inizio delle sue settimane sante e di una lenta via crucis. A causa delle circostanze belliche, le ferite non furono curate bene per mancanza di tempo, capacità o mezzi adeguati. Lottò contro la morte nel lazzaretto e sopravvisse in modo miracoloso. Nel frattempo, continuò a studiare teologia a Vienna durante la guerra, nonostante fosse cagionevole di salute e dovesse alternare gli studi tra un intervento chirurgico e l'altro. Durante il conflitto ottenne anche i gradi di luogotenente e ufficiale, accumulando ulteriori esperienze umane prima di fare ritorno al seminario di Vienna alla fine delle ostilità.
La chiamata alla vita monastica
Dopo la caduta dell'Impero Austro-Ungarico, si era costituita una chiesa nazionale nella vicina Repubblica Ceca. Uno dei più attivi artefici di tale distacco fu il monaco premonstratense Isidoro Zahradnik, il quale aveva abbandonato il proprio monastero insieme ad altri confratelli. Davanti a questa situazione di abbandono, Francesco Kern decise di subentrare al posto di coloro che avevano lasciato il monastero situato lungo i confini cechi. La sua decisione di entrare in monastero fu mossa da un profondo sentimento di espiazione e riparazione, unito alla consapevolezza che le sue precarie condizioni di salute non gli avrebbero permesso un apostolato attivo in diocesi. Il suo direttore spirituale accettò che provasse per un anno la vita come religioso nell'abbazia di Geras. Tale istituzione, fondata nel 1153, aveva assistito pastoralmente molte parrocchie nel corso dei secoli. Kern scelse l'istituzione di san Norberto ritenendola adatta a lui, ben consapevole dei propri limiti fisici e animato dal desiderio di impegnarsi completamente per gli altri. Nel 1920 entrò ufficialmente nel monastero assumendo il nome di Jakob, compiendo successivamente il noviziato all'interno delle mura abbaziali.
La sofferenza fisica e l'ordinazione
La salute del soggetto ha continuato a peggiorare inesorabilmente nel corso del tempo. Per far fronte alle sue gravi condizioni, fu sottoposto a interventi chirurgici a più riprese, che comportarono l'asportazione di diverse costole. Per ben due volte subì l'asportazione di più costole senza alcuna forma di anestesia, poiché il suo debole cuore non avrebbe potuto sopportarla. Il giovane affrontò questi terribili dolori condividendoli con le sofferenze di nostro Signore, cercando di completare nella sua carne ciò che mancava ai patimenti di Cristo. Dopo il noviziato, si preparò con dedizione all'ordinazione sacerdotale mentre il suo corpo continuava a debilitarsi. Una speciale dispensa papale gli permise di essere ordinato sacerdote nel 1922. La sera e la notte precedente alla sua prima Messa, tuttavia, fu colpito da una grave emorragia e si temette seriamente che avrebbe celebrato la sua prima Messa direttamente in cielo. Nonostante la prova, si dedicò con ogni sollecitudine al ministero pastorale, sebbene questo sia stato esercitato per brevissimo tempo a causa della malattia che lo consumava.
La professione religiosa e la nascita al cielo
La sua esistenza terrena si concluse pochi anni dopo l'ordinazione, coronando un cammino interamente intessuto di amore, preghiera e sofferenza. Il venti ottobre del 1924, Jakob Kern poté emettere la sua professione religiosa solenne nell'ordine premonstratense. Meno di ventiquattro ore dopo aver compiuto la professione, il ventuno ottobre, ricevette il Viatico e morì all'età di soli ventisette anni nella località di Geras. La sua vita fu caratterizzata dal ruolo di fanciullo devoto, studente diligente, giovane rispondente alla vocazione, seminarista attivo, soldato e ufficiale, ferito con dolori incredibili, sacerdote e monaco impegnato, e infine di vittima espiatrice per la glorificazione del Cuore di Gesù. Affrontò la lunga e inesorabile malattia accettandola con fortezza d'animo e pacifica obbedienza alla volontà di Dio. Il martirologio romano e la memoria della Chiesa continuano a ricordare il beato Giacomo, al secolo Francesco Alessandro Kern, come insigne sacerdote dell'Ordine Premonstratense vissuto a Vienna e in Austria. Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato il ventuno giugno del 1998 durante la sua memorabile visita pastorale in Austria.
Su camino de vida
Jakob Kern nació en la ciudad de Viena en el año 1897. Su juventud coincidió con un periodo histórico de gran turbulencia, lo que le llevó a ser arruinado en el ejército austrohúngaro en el año 1915, en el contexto de la Primera Guerra Mundial. El 11 de septiembre de 1916, su vida cambió de manera definitiva al sufrir graves heridas en el frente de batalla, que le provocaron una perforación en los pulmones y en el hígado. Estas secuelas físicas le acompañarían hasta el final de sus días, condicionando su salud de manera irreversible.
A pesar de estas limitaciones, su deseo de servir a Dios se mantuvo firme. En el año 1920, ingresó en la abadía premonstratense de Geras, donde adoptó el nombre de Jakob. Su camino hacia el sacerdocio fue singular, logrando ser ordenado en el año 1922 gracias a una dispensa papal que atendió a su especial circunstancia personal. Durante su tiempo en el monasterio de Geras, demostró una gran entereza, viviendo con profundidad su vocación a pesar de los sufrimientos físicos que la guerra le había dejado. Poco tiempo después de emitir su profesión religiosa, entregó su alma al Señor el 21 de octubre de 1924, dejando un testimonio de paz y entrega total que ha perdurado en el tiempo.
El recuerdo del Beato
La memoria del Beato Jakob Kern se mantiene viva en la Iglesia gracias a su testimonio de paciencia y amor a Cristo. Su figura es venerada especialmente por aquellos que encuentran en el sufrimiento una oportunidad para unirse a la cruz del Señor. La Iglesia reconoció oficialmente su vida ejemplar cuando el Papa Juan Pablo Segundo procedió a su beatificación en el año 1998.
Su legado no se basa en grandes obras exteriores, sino en la fidelidad silenciosa de un sacerdote que, aun sabiéndose marcado por la muerte desde muy joven, eligió consagrar cada aliento a la vida religiosa y al ministerio sacerdotal. La comunidad celebra su memoria con gratitud, recordando cómo un hombre joven, que conoció el horror de la guerra, supo transformar su dolor en una ofrenda permanente de oración y servicio, convirtiéndose en un modelo de santidad para los fieles de nuestro tiempo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Jakob Kern?
La memoria liturgica del beato Jakob Kern si celebra il venti ottobre.
Here's the translation from Italian to Spanish, preserving the HTML: A Viena en Austria, el beato Jacobo (Francisco Alejandro) Kern, sacerdote de la Orden Premonstratense: aún estudiante, llamado a las armas en la Primera Guerra Mundial y gravemente herido, se dedicó después con toda diligencia al ministerio pastoral, que ejerció por breve tiempo, afectado por una larga e inexorable enfermedad, que él aceptó con fortaleza de ánimo, en pacífica obediencia a la voluntad de Dios. — Martirologio Romano