13 de agosto
Beato Josep Tàpies Sirvant y 6 compañeros
Mártires españoles
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il contesto della persecuzione in Spagna
Durante la Guerra Civile in Spagna, i miliziani rossi instaurarono in alcune province la zona rossa, attuando una persecuzione feroce contro la Chiesa Cattolica. Tale persecuzione fu compiuta da anarchici e social comunisti in rivolta contro il governo di destra. In quel periodo di violenze, decine di migliaia di fedeli laici furono uccisi unicamente perché cristiani. Le statistiche ufficiali registrano che durante la persecuzione furono massacrati 4148 sacerdoti diocesani, 12 vescovi, 283 suore e 2365 religiosi, per un totale di 6808 martiri riconosciuti. La persecuzione comportò anche la sistematica distruzione di numerose chiese. La Chiesa avviò numerose cause di beatificazione dei martiri dopo un periodo di silenzio e raccolta delle testimonianze. Molte cause di beatificazione si sono concluse con la proclamazione a Beati di gruppi basati su ordini religiosi, diocesi, giorno del martirio o luogo del massacro. I sacerdoti diocesani catturati quasi tutti singolarmente pagarono il maggior tributo di sangue con 4148 vittime. Sette di questi sacerdoti appartenevano alla diocesi di Urgel ed erano tutti parroci o vicari rastrellati nelle strade e nelle canoniche.
Le vite dei sette sacerdoti martiri
Padre Josep Tàpies Sirvant nacque a Pons, nella diocesi di Urgel e provincia di Lerida, il 15 marzo 1869, da Giovanni Tàpies e Serafina Sirvant. Visse 67 anni, studiò nel Seminario di Urgel ottenendo ottimi risultati e fu ordinato sacerdote l'11 giugno 1892, per poi essere destinato come coadiutore nella parrocchia di Pobla di Segur fino al suo arresto. Padre Pasqual Araguas Guardia nacque a Pont de Claverol il 17 maggio 1899 da Francesco Araguas e Carmen Guardia in una famiglia povera e di profonde radici cristiane. Visse 37 anni, entrò nel Seminario di Urgel all'età di tredici anni, fu ordinato sacerdote il 3 aprile 1923 egea esercitò il ministero come coadiutore in varie parrocchie, finché nel 1929 fu nominato parroco di Noeles. Padre Silvestro Arnau Pasquet visse 25 anni ed era il più giovane del gruppo; nacque a Gósol Berguedá in Catalogna il 30 giugno 1911 da Lorenzo Arnau e Maria Pasquet. Entrò nel Seminario di Urgel nel 1923 all'età di dodici anni per studiare filosofia, fu inviato a Roma presso l'Università Gregoriana dove ottenne la licenza in Teologia, e fu ordinato sacerdote il 21 novembre 1935 per essere destinato a Pobla di Segur come coadiutore. Padre Josep Boher Foix visse 49 anni, nacque il 2 novembre 1887 a San Salvador di Toló in Catalogna da Mattia Boher e Benvenuta Foix, studiò nel Seminario di Urgel e fu ordinato sacerdote l'11 aprile 1914, operando come coadiutore in diverse parrocchie prima di diventare parroco di Pobleta di Belvehí nel 1929. Padre Francesco Castells Brenuy visse 70 anni, nacque a Pobla il 31 luglio 1876 da genitori ignoti e fu adottato dai coniugi Castells-Brenuy. Studiò nel Seminario di Urgel e fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1889, servendo come coadiutore in varie parrocchie e in seguito come parroco di Vilanova de La Aguda e di Tiurana. Padre Pere Martret Moles visse 35 anni, nacque a Seo de Urgel il 5 luglio 1901 ed era figlio di Biagio Martret e Teresa Moles. All'età di undici anni entrò nel Seminario di Urgel, terminati gli studi fu ordinato sacerdote il 6 giugno 1925 e fu destinato come coadiutore a Puigcerda e successivamente a Organá e Trem, prima di essere nominato economo di Pobla di Segur nel 1931. Padre Joan Perot Juanmartí visse 59 anni, nacque a Boulogne, a Tolosa in Francia, il 30 maggio 1877 ed era figlio di Antonio Perot e Celestina Juanmartí. Durante la sua giovinezza la sua famiglia si trasferì a Oliana, in Urgel; studiò nel Seminario di Urgel, fu ordinato sacerdote il 28 marzo 1903, fu coadiutore in varie parrocchie e negli ultimi anni venne nominato parroco di San Juan di Vinafrescal, rimanendovi fino al giorno del martirio.
L'arresto e il martirio
Il periodo precedente al martirio fu segnato da catture e segregazioni in varie località della Catalogna. Padre Pere Martret Moles fu arrestato il 23 luglio 1936 insieme al suo coadiutore padre Silvestro Arnau, e fu segregato sotto stretta sorveglianza in una casa del paese fino al tredici agosto. Anche padre Silvestro Arnau Pasquet fu arrestato il 23 luglio 1936 e costretto alla segregazione in una casa del paese fino al giorno del martirio. Padre Pasqual Araguas Guardia fu catturato il 13 agosto 1936 a Pobla de Segur nella casa della sorella dove si era rifugiato. Nel frattempo, un religioso venne arrestato il 21 luglio 1936, fu condotto nella prigione di Linola e torturato per diversi giorni prima di essere liberato il 31 luglio; dopo la liberazione fu portato in casa dei nipoti, dove rimase fino al tredici agosto, giorno del martirio. Il 13 agosto 1936 i sette sacerdoti furono radunati sulla piazza di Pobla. I sacerdoti furono condotti nella sede del Comité Rivoluzionario e sottoposti a un breve interrogatorio. Verso mezzogiorno i sacerdoti furono caricati su un camion con la scorta dei rivoluzionari. Il gruppo fu portato fino a Sallàs di Pallàrs, in Catalogna. I sacerdoti furono fatti scendere e costretti a camminare fino all'ingresso del cimitero, dove vennero fucilati. Padre Joan Perot Juanmartí morì proprio a Salàs de Pallars, nel Pallars Jussà, a Lleida in Spagna, il 13 agosto 1936.
Il cammino verso la beatificazione
Il cammino ecclesiale che ha condotto al riconoscimento ufficiale del martirio si è sviluppato attraverso diversi decenni di approfondimento. Nel 1946 fu celebrato un processo diocesano super martyrio esclusivamente per Josep Tàpies Sirvant, tralasciando gli altri sei compagni. Successivamente, nel 1992 il vescovo di Urgel promosse un nuovo processo per provare il martirio degli altri sei sacerdoti su istanza dei fedeli. Il 15 marzo 1993 la pratica fu depositata presso la Congregazione delle Cause dei Santi. Il percorso si concretizzò ulteriormente il 19 aprile 2004, quando i sacerdoti furono dichiarati venerabili. La solenne beatificazione dei sette sacerdoti era inizialmente prevista per il 25 maggio 2005. Tuttavia, la morte del papa Giovanni Paolo II fece slittare la data della beatificazione al 29 ottobre 2005 a causa di nuove norme promulgate nel frattempo. I sette martiri furono infine proclamati Beati il 29 ottobre 2005 in San Pietro sotto il pontificato di papa Benedetto XVI.
La vida y el testimonio
El Beato Josep Tàpies Sirvant desarrolló su labor sacerdotal en el ámbito de la diócesis de Urgel, en España. Junto a sus seis compañeros, compartió la misión de guiar al pueblo cristiano con entrega y humildad. Durante el convulso periodo de la Guerra Civil española en el año mil novecientos treinta y seis, estos sacerdotes fueron arrestados por los milicianos. Su detención marcó el inicio de un camino de sufrimiento que culminó en un acto supremo de fidelidad.
El trece de agosto de mil novecientos treinta y seis, todos ellos fueron reunidos en la localidad de Pobla de Segur, donde se consumó el inicio de su calvario. Posteriormente, fueron trasladados hacia el cementerio de Salàs de Pallars. En aquel lugar, lejos de sus comunidades y bajo la presión de la violencia, los siete sacerdotes fueron fusilados. Su muerte no fue el final de su misión, sino el cumplimiento de una vida dedicada al servicio del Señor. La Iglesia reconoce en ellos la figura del buen pastor que no abandona a sus ovejas, incluso cuando el peligro acecha, manteniendo su integridad espiritual hasta el último aliento.
El culto y la memoria
La memoria del Beato Josep Tàpies Sirvant y sus seis compañeros mártires es celebrada con devoción en la Iglesia Católica. El proceso de reconocimiento de su santidad culminó el veintinueve de octubre de dos mil cinco, cuando el Papa Benedicto XVI los elevó al honor de los altares mediante la beatificación. Este reconocimiento oficial subraya la importancia de su sacrificio en el siglo veinte.
Los fieles de la diócesis de Urgel, junto con la Iglesia universal, conmemoran su testimonio cada trece de agosto. Esta fecha no solo sirve para recordar los eventos ocurridos en Salàs de Pallars, sino para invocar su intercesión y fortalecer la fe de los creyentes contemporáneos. Su ejemplo invita a la reflexión sobre la constancia en el seguimiento de Cristo y la paz que sobrepasa todo entendimiento, reafirmando que el martirio es, ante todo, un acto de amor incondicional hacia Dios y hacia el prójimo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Josep Tàpies Sirvant y 6 compañeros?
La memoria liturgica si celebra il 13 agosto.
Quali sono le origini e i ruoli dei sette martiri?
Erano sette parroci e vicari parrocchiali della diocesi di Urgel, in Spagna, appartenenti al clero diocesano.