6 de diciembre
Beato Juan Larragueta Garay
Religioso salesiano, mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la vocazione salesiana
Giovanni Larragueta Garay nacque il 27 maggio 1915 ad Arrieta, in Navarra, in Spagna. Secondo la testimonianza di sua madre, Juan era un ragazzo normale con scherzi, buon umore e interesse nel giocare con gli altri bambini. Fin dalla fanciullezza dimostrò una profonda devozione, essendo sempre il braccio destro del suo pastore come chierichetto, cantante e solista. Questa precoce inclinazione spirituale lo condusse a intraprendere il cammino di consacrazione, divenendo aspirante alla vita salesiana nella scuola salesiana di San Miguel Arcángel del Paseo de Extremadura a Madrid. Successivamente entrò nel noviziato di Mohernando, a Guadalajara, dove emise la professione religiosa come salesiano nel 1934. All'interno di questo istituto continuò i suoi studi filosofici a Mohernando, concludendoli nel luglio del 1936.
Lo spirito di servizio e l'inizio della persecuzione
Coloro che lo conobbero evidenziarono il suo instancabile spirito di lavoro e di sacrificio. Giovanni dimostrò un'ammirevole carità verso i malati quando lavorò come infermiere, offrendo conforto e sollievo ai bisognosi con grande dedizione. La corrispondenza con la famiglia lo ritrae come un forte salesiano innamorato della sua vocazione, apostolo e missionario. Purtroppo la rivoluzione e le persecuzioni religiose lo sorpresero il 23 luglio 1936, stravolgendo la quiete della comunità. Dovette lasciare la casa di Mohernando insieme agli altri fratelli e nascondersi per tre giorni sulle rive del fiume Henares. Durante il nascondiglio brillò la sua carità occupandosi delle esigenze altrui, portando acqua, procurando cibo e aiutando con i pacchi, confermando la sua indole altruista e fraterna.
L'arresto, la prigionia e il martirio
Il 23 luglio 1936 fu arrestato insieme all'intera comunità della casa salesiana di Mohernando. Visse così le vicissitudini della comunità salesiana dall'inizio della persecuzione fino al 2 agosto. Il 2 agosto fu nuovamente arrestato insieme al direttore Michele Lasaga e ad altri cinque compagni. I cinque compagni arrestati con lui erano Pasquale de Castro, Luigi Martínez Alvarellos, Florenzio Rodríguez Guemes, Eliodoro Ramos e Stefano Vázquez. Fu portato nella prigione di Guadalajara insieme al direttore e ai compagni. I sei giovani e il direttore rimasero nella prigione di Guadalajara fino al 6 dicembre. Il 6 dicembre 1936, sentendo l'imminenza della fine, ricevettero l'assoluzione dei peccati dal loro superiore. Si radunarono in preghiera attorno al loro direttore prima di essere fucilati nella stessa prigione. Furono infine fucilati il 6 dicembre 1936, suggellando con il sangue la loro totale dedizione a Cristo.
La beatificazione e il culto
Giovanni Larragueta Garay è stato beatificato il 28 ottobre 2007 a Roma. La beatificazione è stata celebrata dal Cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. La beatificazione è avvenuta durante una cerimonia per 498 martiri spagnoli. La memoria liturgica comune dei 95 Beati Martiri Spagnoli Salesiani si celebra il 22 settembre. Ciascuno dei martiri è ricordato dal Martirologio nell'anniversario del martirio.
Su camino de fe
La vida del beato Juan Larragueta Garay comenzó en la localidad de Arrieta, donde creció antes de emprender su camino en la vida consagrada. Su entrega a Dios se hizo realidad al emitir la profesión religiosa salesiana en mil novecientos treinta y cuatro. Durante sus años de formación y ministerio, pasó por lugares como Madrid y Mohernando, preparándose para una labor apostólica que fue interrumpida por la persecución religiosa que azotaba al país en aquel periodo histórico.
Cuando la situación se volvió insostenible, el joven religioso buscó refugio en las cercanías del río Henares, tratando de mantenerse a salvo mientras permanecía fiel a sus votos y a su fe. Sin embargo, el dos de agosto de mil novecientos treinta y seis, fue arrestado y conducido a la cárcel de Guadalajara. A pesar de la incertidumbre y el peligro constante, su fortaleza espiritual no decayó. El día seis de diciembre de mil novecientos treinta y seis, al enfrentar el fusilamiento, tuvo el consuelo de recibir la absolución, sellando así su vida con el testimonio supremo del martirio. Su entrega no fue solo un acto de valentía, sino el cumplimiento de la promesa hecha a Dios al ingresar en la familia de Don Bosco, demostrando una paz interior que solo nace de una vida profundamente unida al Evangelio.
El recuerdo de su testimonio
La Iglesia celebra la memoria del beato Juan Larragueta Garay como parte del grupo de mártires salesianos, cuya conmemoración litúrgica se sitúa el veintidós de septiembre. Asimismo, el Martirologio Romano recuerda el aniversario de su muerte el seis de diciembre, fecha en la que su alma regresó al Padre. Su beatificación, llevada a cabo el veintiocho de octubre de dos mil siete por el cardenal José Saraiva Martins, fue un momento de profunda alegría para la familia salesiana y para toda la Iglesia, que reconoce en él a un modelo de constancia.
Hoy, su vida nos invita a reflexionar sobre la importancia de la fidelidad en los momentos de prueba. Aunque su tiempo en la tierra fue breve, su legado permanece vivo en la oración de los fieles. Recordarlo no es solo volver la vista a un hecho histórico del siglo veinte, sino reconocer que la gracia de Dios actúa con fuerza en quienes, como él, ponen su confianza plenamente en las manos del Creador.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Juan Larragueta Garay?
La memoria liturgica si celebra il 22 settembre insieme ai Beati Martiri Spagnoli Salesiani, e nel Martirologio viene ricordato nell'anniversario del martirio.