13 de agosto
Beato Marco de Aviano
Capuchino
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la chiamata
Il suo nome da laico era Carlo Domenico Cristofori. Nacque ad Aviano, in provincia di Pordenone, il 17 novembre 1631, da genitori degni e distinti. Ricevette una prima istruzione da un precettore del paese. Da giovinetto fu affidato dai genitori al Collegio dei Gesuiti di Gorizia. Aveva un carattere timido ma sognatore. Ancora ragazzo, durante un'uscita dei collegiali, fuggì per andare a convertire i Turchi. Dopo due giorni di cammino, stanchissimo, bussò alla porta del convento dei Cappuccini di Capodistria. Vissuta una crisi giovanile, riconobbe in quell'episodio la chiamata di Dio per il chiostro francescano. Il 21 novembre 1648 vestì l'abito dei cappuccini nel noviziato di Conegliano. Cambiò il nome in Marco. Inizialmente non sembrava portato per i pesanti studi. Ricevette comprensione e aiuto dal padre Fortunato da Cadore, poi Ministro Generale, riuscendo a giungere alla meta. Venne ordinato sacerdote il 18 settembre 1655.
Il ministero della predicazione e i prodigi
Si dedicò quasi subito alla predicazione. Nel 1670 venne nominato superiore del convento cappuccino di Belluno. Dopo un paio d'anni divenne superiore del convento di Oderzo. La responsabilità della carica ostacolava il suo desiderio di solitudine e preghiera. I superiori accolsero la sua richiesta di trasferimento a Padova. A Padova, dopo una non programmata predicazione, si rivelò ai fedeli come un grande predicatore. Il 18 settembre 1676 avvenne un prodigio in cui guarì una suora paralizzata da 13 anni. La guarigione della suora cambiò la sua vita fino ad allora tranquilla. Questa e altre guarigioni, unite alla crescente fama di predicatore, accrebbero la sua popolarità. Vescovi di varie Nazioni europee iniziarono a richiederlo per le predicazioni. Divenne un instancabile viaggiatore per il Veneto e in tutta Europa. Era accompagnato sempre dalla crescente fama di taumaturgo. Ovunque andasse riusciva a radunare folle oceaniche nelle chiese e nelle piazze. Predicò in città come Anversa, Augusta, Colonia, Magonza, Salisburgo e Worms. Le sue prediche tendevano alla conversione e alla penitenza. Predicava in italiano inserendo qualche parola di tedesco. Usava a favore dei malati e bisognosi una particolare formula di benedizione che divenne famosa. La formula di benedizione gli procurò qualche grattacapo da parte delle Autorità ecclesiastiche. I fedeli lo avvicinavano e gli strappavano gli abiti di dosso con scene di fanatismo per avere una reliquia. Era circondato da una grande fama di santità. Le richieste dei governanti per averlo arrivavano ai suoi superiori e anche al papa.
I viaggi in Europa e la difesa della cristianità
Nel 1680 si trovava nel Tirolo, in Baviera e in Austria. L'imperatore Leopoldo I d'Asburgo lo volle come suo consigliere a Vienna. Ritornò a Venezia nel 1681. Partì per le Fiandre attraversando la Francia. Il re Luigi XIV, per motivi pretestuosi, non gli permise di passare per Parigi. Ritornò in Italia attraverso la Germania e la Svizzera. I Turchi invasori erano giunti fino a Vienna. I musulmani disponevano di un esercito di 150.000 turchi e giannizzeri comandati da Mustafà il Nero, generalissimo di Maometto IV. La città di Vienna rischiava di cadere in mano ai musulmani. Papa Innocenzo XI inviò padre Marco d'Aviano per riappacificare i rissosi comandanti degli eserciti cristiani. Riportò l'unità e una forte alleanza tra gli eserciti cristiani. L'alleanza cristiana era capitanata dal coraggioso Giovanni Sobieski. Incitò i soldati a chiedere l'aiuto divino. Il 12 settembre 1683 Vienna fu liberata dall'assedio e i Turchi furono sconfitti. Se Vienna fosse caduta, si sarebbe aperta la strada agli islamici per arrivare fino a Roma, secondo il fine di Mustafà IV. Divenne noto come il Salvatore dell'Europa. Con il suo prestigio e la sua volontà continuò a spingere, suggerire, riunire e organizzare i cristiani. Provocò la sconfitta definitiva dell'Islam in Europa attraverso varie campagne e battaglie. Prese parte moralmente o strategicamente agli eventi bellici di Budapest tra il 1684 e il 1686. Partecipò alle vicende di Neuhäusel nel 1685. Partecipò alle vicende di Mohacz nel 1687. Partecipò alle vicende di Belgrado nel 1688. Contribuì agli esiti che portarono alla pace di Karlowitz nel 1689. Fu uomo di carità oltre che alfiere della cristianità contro gli ottomani. Nel 1688 a Belgrado, ottocento turchi asserragliati in un castello si rivolsero a lui temendo per la loro vita. A Belgrado, in pochi giorni, erano stati uccisi 12.000 turchi prima del suo intervento. Frate Marco si prodigò per la salvezza degli ottocento turchi asserragliati.
Gli ultimi giorni e il transito alla vita eterna
Terminate le guerre, riprese instancabile la sua opera pastorale. Continuò a scuotere le coscienze, combattere il peccato e operare come costruttore di pace e unione. Nel 1699, all'età di 68 anni, ripartì nuovamente per Vienna dicendo di non farne più la forza ma obbedendo al papa. Era afflitto da un tumore che lo consumava. Il 25 luglio 1699 fu costretto a letto. Fu assistito sul letto di morte dall'imperatore Leopoldo I. Morì il 13 agosto 1699. Ricevette solenni funerali. Fu sepolto nella cripta dei Cappuccini di Vienna, accanto alle tombe degli imperatori asburgici. Il suo sepolcro divenne subito visitatissimo dai fedeli. La figura del beato è poco ricordata in Italia. La figura del beato si studia a scuola in Austria. La figura del beato si studia a scuola nell’Europa dell’Est. Papa Pio X firmò il decreto d’introduzione della causa di beatificazione. Il beato è stato beatificato il 27 aprile 2003 in Piazza san Pietro a Roma. La beatificazione è stata celebrata da papa Giovanni Paolo II. Il martirologio colloca la sua memoria a Vienna in Austria. Il suo nome di battesimo era Carlo Domenico Cristofori. Era sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Era un sapiente predicatore della parola di Dio. Si adoperò mirabilmente in ogni luogo per i poveri e i malati. Sollecitò i potenti del mondo ad anteporre la fede e la pace ad ogni altra impresa o interesse. Nacque ad Aviano, in provincia di Pordenone, il 17 novembre 1631. Morì a Vienna il 13 agosto 1699.
Su vida y ministerio
La trayectoria del beato Marco de Aviano comenzó en su tierra natal, donde nació en el año mil seiscientos treinta. Su camino hacia el sacerdocio se consolidó al recibir el hábito de los capuchinos en Conegliano en el año mil seiscientos cuarenta y ocho, iniciando así una vida consagrada a la pobreza y a la predicación. Tras su ordenación sacerdotal en mil seiscientos cincuenta y cinco, el fraile desarrolló una intensa labor pastoral en ciudades como Gorizia, Capodistria, Belluno, Oderzo y Padua. A lo largo de estos años, su fama de santidad creció entre los fieles, especialmente tras el evento ocurrido en mil seiscientos setenta y seis, cuando se produjo la curación milagrosa de una suora por medio de su intercesión. Este hecho confirmó la profundidad de su unión con Dios y la eficacia de su oración.
Más allá de sus labores en Italia, su figura adquirió relevancia internacional al ser convocado a la corte de Viena. Allí, se convirtió en el consejero espiritual y político del emperador Leopoldo primero de Habsburgo. En un momento de profunda crisis, cuando la ciudad de Viena se encontraba bajo el asedio de las fuerzas turcas, el beato Marco de Aviano desempeñó un papel fundamental como mediador. Con gran entereza y visión, trabajó incansablemente para armonizar las voluntades de los distintos jefes militares, logrando la unidad necesaria de los ejércitos cristianos. Esta labor fue determinante para el desenlace favorable del asedio en el año mil seiscientos ochenta y tres, un evento que marcó un antes y un después en la historia del continente. Finalmente, tras una vida entregada a Dios y al servicio de los demás, falleció en la ciudad de Viena en el año mil seiscientos noventa y nueve.
El culto y la memoria
La memoria del beato Marco de Aviano ha perdurado a través de los siglos como un ejemplo de fidelidad al Evangelio. Su vida, caracterizada por la humildad de la orden capuchina y la valentía en el servicio público, fue reconocida oficialmente por la Iglesia cuando el papa Juan Pablo segundo procedió a su beatificación el día veintisiete de abril del año dos mil tres. Este acto solemne confirmó la santidad de un hombre que supo combinar la oración contemplativa con una acción decidida en favor de la paz y la unidad de los pueblos.
Actualmente, la Iglesia celebra su memoria litúrgica cada trece de agosto. En este día, los fieles son invitados a recordar su figura, no solo como un intercesor ante las dificultades, sino también como un modelo de cómo el creyente puede incidir positivamente en la historia humana cuando se deja guiar por el espíritu de Dios. Su legado, que trasciende las fronteras de su Aviano natal, sigue siendo un faro de esperanza para quienes buscan en la fe la fuerza necesaria para afrontar los desafíos de la vida cotidiana con sobriedad, caridad y una constante confianza en la providencia divina.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Marco de Aviano?
La sua memoria liturgica si celebra il 13 agosto.
En Viena, en Austria, beato Marco de Aviano (Carlo Domenico) Cristofori, sacerdote de la Orden de los Hermanos Menores Capuchinos, que, sabio predicador de la palabra de Dios, en todo lugar se esforzó admirablemente por los pobres y los enfermos, solicitando sobre todo a los poderosos del mundo a anteponer la fe y la paz a cualquier otra empresa o interés. — Martirologio Romano