2 de noviembre
Beato Pío de San Luis (Luigi Campidelli)
Religioso pasionista
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e infanzia in Romagna
Il Beato Pío de San Luigi nacque nel XIX secolo, precisamente il 29 aprile 1868, registrato allo stato civile con il nome di Luigi Nazareno Francesco Campidelli. La sua venuta al mondo avvenne a Trebbio di Poggio Berni, località situata in provincia di Rimini, sebbene i dati geografici indichino anche Poggio Torriana come riferimento territoriale d'origine. Suo padre si chiamava Giuseppe Campidelli e sua madre rispondeva al nome di Filomena Belpani. All'interno del nucleo familiare, che apparteneva a una modesta estrazione sociale povera, Luigi occupava il ruolo del quarto di sei figli. Tra le pareti domestiche veniva affettuosamente chiamato con il soprannome di Gigino. La famiglia offrì un sostegno fondamentale alla sua crescita umana e spirituale attraverso il buon esempio quotidiano. Fin dalla prima infanzia, il fanciullo mostrò una naturale inclinazione per la preghiera, la liturgia e l'istruzione religiosa, coltivando una fervida devozione verso la Madonna, il Santissimo Sacramento e il Crocifisso. All'età di cinque anni, il 9 febbraio 1873, ricevette il sacramento della cresima per mano del vescovo di Rimini. Un doloroso lutto colpì la famiglia nel 1874, anno in cui suo padre morì a causa della febbre tifoidea. L'anno successivo, nel 1875, Luigi si iscrisse al primo anno della scuola privata di Trebbio. Tre anni dopo l'inizio del percorso scolastico elementare, ricevette la prima comunione. Il suo curriculum di studi si concluse con il conseguimento della terza elementare.
La vocazione passionista e il noviziato
Nel 1878 i Chierici Passionisti presero in cura il santuario cinquecentesco della Madonna di Casale a San Vito, frazione di Sant'Arcangelo di Romagna. L'anno seguente, nel 1879, all'età di undici anni, Luigi rimase profondamente affascinato dall'entusiasmo predicatorio di alcuni frati durante la festa del santuario di Casale. In quella circostanza conobbe per la prima volta la Congregazione dei Chierici Scalzi della Passione, fondata da San Paolo della Croce. Si rivolse immediatamente al Padre Superiore per chiedere di indossare l'abito passionista, ma gli fu chiesto di attendere a causa della giovane età e della salute fragile. Nonostante possedesse una costituzione fisica debole e un'intelligenza nella norma, non considerò mai un limite o un motivo di frustrazione le sue condizioni ambientali e fisiche. Cercò e trovó la sapienza attraverso la preghiera costante fin dalla giovinezza. Il 2 maggio 1882, all'età di quattordici anni, fu finalmente accolto nel convento passionista situato accanto alla chiesa di Casale. L'ingresso tra i Passionisti gli permise di coltivare il desiderio di unione con Dio e di prepararsi al ministero sacerdotale. Iniziò l'anno di noviziato il 27 maggio, assumendo il nome religioso di Pio. Il 29 aprile 1884, al compimento dei sedici anni, emise i voti solenni come Religioso Passionista, incarnando pienamente il voto specifico dei passionisti dedicato alla memoria della passione, morte e risurrezione di Gesù. Visse la sua vocazione in modo esemplare, testimoniando la propria fede e devozione verso Dio e la Madonna.
Gli studi e l'avanzamento verso il sacerdozio
Nei due anni successivi alla professione dei voti, il giovane religioso completò il biennio del liceo classico. Successivamente intraprese gli studi di filosofia e teologia, senza tuttavia poterli portare a termine. La sua presenza conventuale divenne ben presto un punto di riferimento spirituale per tutti coloro che lo conobbero in vita. Sua sorella Teresa riferì che il fratello appariva sempre estremamente felice quando lei gli faceva visita in convento. Al contrario, sua madre, sentendone profondamente la mancanza, gli chiese un giorno di ritornare a casa, ma egli rifiutò categoricamente affermando che non lo avrebbe fatto per tutto l'oro del mondo. Il percorso di preparazione agli ordini sacri proseguì il 17 dicembre 1887, quando ricevette la tonsura nel duomo di Rimini, rito preliminare all'ordine sacro. Tuttavia, non riuscì a raggiungere l'ordinazione sacerdotale a causa della prematura scomparsa all'età di ventun anni. Tra il 1888 e il 1889 cominciarono a manifestarsi i sintomi della grave patologia che lo condusse inesorabilmente alla morte.
La malattia, il sacrificio e la morte
Colpito da una grave patologia mentre era ancora in giovane età, il religioso affrontò il calvario con straordinaria fortezza d'animo. Sopportò le sofferenze fisiche con rassegnazione e senza lamentarsi mai. Gli atti del processo canonico attestano che Pio era pienamente consapevole dell'imminenza della propria morte e si offriva quotidianamente per compiere il proprio sacrificio e conformarsi alla volontà divina. Di fronte alla malattia, Pio si è consegnato integralmente al volere di Dio. Quando la malattia gli impedì persino di leggere, continuò imperterrito a pregare e a cantare inni alla Vergine Maria. Nonostante fosse fortemente deperito nel corpo, accoglieva i visitatori con il sorriso e consolava i familiari in pena. Era solito ripetere di offrire la propria vita e le proprie sofferenze per la Chiesa cattolica, per il Papa, per la Congregazione passionista, per la conversione dei peccatori e in modo particolare per il bene della Romagna, sua terra natia. Durante l'ultima visita della madre le disse di farsi coraggio perché si sarebbero rivisti in Paradiso. Morì alle ore ventidue e trenta del 2 novembre 1889, all'età di ventun anni, spegnendosi a San Vito, in provincia di Rimini, a Casale in Romagna. La sua scomparsa causò profondo dolore tra i familiari e nella comunità di San Vito.
Il culto, le spoglie e la beatificazione
Il religioso fu sepolto nel cimitero di San Vito con una grande partecipazione di popolo, e ben presto si diffuse la fama che fosse morto il santino di Casale. La sua tomba fu meta di pellegrinaggi e preghiere da parte dei fedeli per trentaquattro anni. Il 6 maggio 1923 le sue spoglie furono traslate all'interno del santuario della Madonna di Casale e collocate sotto l'altare della Vergine. Il cammino verso gli onori degli altari fece un passo fondamentale il 21 marzo 1983, quando papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato Venerabile, riconoscendo l'eroicità delle sue virtù. Il 6 dicembre 1984 è stato approvato il miracolo ottenuto da Suor Maria Foschi grazie all'intercessione di Pio. Il 17 giugno 1985 ha avuto luogo la ricognizione dei resti ossei di Pio, i quali sono stati rinvenuti in uno stato di conservazione impeccabile. Infine, Pio è stato proclamato beato il 17 novembre 1985, durante una solenne cerimonia tenutasi nella Basilica di San Pietro a Roma.
Una vocación temprana
Luigi Campidelli nació en Trebbio di Poggio Berni, cerca de Rimini, en el año mil ochocientos sesenta y ocho. Desde sus primeros años, manifestó una inclinación hacia la vida espiritual, lo cual lo condujo a ingresar en el convento de los padres pasionistas de Casale en el año mil ochocientos ochenta y dos. Este paso decisivo marcó el inicio de un camino de retiro y contemplación que definiría toda su existencia.
En el año mil ochocientos ochenta y cuatro, con la madurez propia de quien ha comprendido el valor del sacrificio y el amor de Dios, pronunció sus votos religiosos, asumiendo el nombre de Pío de San Luis. Su formación continuó con paso firme, recibiendo la tonsura en el duomo de Rimini en el año mil ochocientos ochenta y siete, signo de su pertenencia definitiva al estado clerical y a su entrega total a la Iglesia. Su vida estuvo marcada por la austeridad y la oración, viviendo con intensidad el carisma de la Congregación de la Pasión. Finalmente, en el año mil ochocientos ochenta y nueve, en San Vito, Rimini, entregó su alma al Creador tras padecer una enfermedad que marcó el fin de su peregrinaje terrenal. Su existencia, aunque circunscrita a pocos años, permanece como un ejemplo de cómo la gracia divina puede florecer en la entrega silenciosa y constante.
La memoria del Beato
El culto al Beato Pío de San Luis se mantiene vivo gracias al recuerdo de su rectitud y su dedicación a la vida religiosa. La Iglesia reconoce su testimonio de vida como un camino válido hacia Dios, siendo elevada su figura a la gloria de los altares por el Papa Juan Pablo II el diecisiete de noviembre de mil novecientos ochenta y cinco.
Su memoria litúrgica se celebra el dos de noviembre en el Martirologio Romano, invitando a los fieles a reflexionar sobre la brevedad de la vida y la importancia de la fidelidad a la vocación recibida. Asimismo, la Congregación de los Pasionistas celebra su memoria el tres de noviembre, honrando a quien fuera un miembro destacado por su devoción y entrega. Su legado perdura como un recordatorio de que la santidad no depende de la longevidad, sino de la intensidad y la pureza con la que se vive la caridad y la obediencia a la voluntad del Señor.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Pío de San Luigi?
Il Martirologio Romano fissa la memoria liturgica del Beato Pío al 2 novembre, mentre la Congregazione dei Chierici Scalzi della Passione celebra la sua memoria il 3 novembre.
En Casale en Romaña, beato Pío de San Luis (Luigi) Campidelli, religioso de la Congregación de la Pasión, que, todavía joven, afectado por una violenta enfermedad, se abandonó totalmente a la voluntad de Dios. — Martirologio Romano