17 de marzo
Beato Tommasello de Perugia
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e formazione
Il beato Tommasello nacque a Perugia quasi sicuramente prima della metà del tredicesimo secolo. Entrò nel convento dell'ordine dei predicatori di san Domenico quando era ancora un fanciullo, compiendo i primi passi di un cammino spirituale che avrebbe segnato la sua intera esistenza. Il Necrologio del convento di San Domenico di Perugia, documento storico quasi contemporaneo al beato, afferma che Tommasello fu per anni allievo di san Tommaso d'Aquino, illustre dottore della Chiesa. Gli storici ipotizzano che Tommasello sia stato discepolo di san Tommaso d'Aquino nei periodi in cui questi insegnava a Roma tra il 1265 e il 1267, a Viterbo tra il 1267 e il 1268, e a Napoli tra il 1272 e il 1274.
Il ministero e la santità
Il Necrologio ricorda il beato Tommasello per la sua grande dottrina e per la sua vita religiosa esemplare e santa. Egli svolse intensa attività di insegnamento e predicazione a Perugia e nelle città vicine, portando il frutto del suo studio a quanti incontrava nel suo ministero. Il testo antico esalta inoltre lo spirito di mortificazione del beato, testimoniato da episodi particolari come il viaggio compiuto a Napoli per un capitolo provinciale, occasione in cui indossò una camicia di ferro sulle carni nude. Al beato furono attribuiti molti miracoli, ma egli cercava di tenere nascosti tali eventi prodigiosi per custodire la virtù dell'umiltà. Per questa ragione, il clero e il popolo perugino stimavano Tommasello come un santo già in vita.
Il transito e la memoria
Il cronista del Necrologio scrisse che Tommasello morì dopo ventotto anni dalla sua nascita. Tuttavia, importanti autori ritengono che la vita di Tommasello sia stata più lunga di quanto indicato nel testo antico: l'autore Taurisano ha ipotizzato un errore di scrittura, suggerendo che l'età corretta alla morte fosse trentotto anni anziché ventotto, mentre secondo la scritta di un'antica raffigurazione il beato morì nell'anno 1270. Dopo la morte, Tommasello fu sepolto nella chiesa del suo convento nei pressi dell'altare della Beata Vergine e, nel 1285, il corpo del beato fu tumulato in una tomba più degna. Attualmente le spoglie del beato Tommasello riposano nella chiesa di San Domenico a Perugia, custodite insieme a quelle del beato Nicola da Giovinazzo. L'ordine domenicano ne celebra la ricorrenza il diciassette marzo.
La vita
Il percorso di fede del Beato Tommasello de Perugia ebbe inizio nel tredicesimo secolo proprio nella sua città natale, dove entrò nel convento domenicano quando era ancora un fanciullo. Sin dai primi anni, egli dimostrò una vocazione sincera che lo condusse a un cammino di studi e di formazione rigorosa. Un momento cruciale della sua maturazione intellettuale e spirituale fu rappresentato dall’incontro con San Tommaso d’Aquino, di cui divenne allievo apprendendo i fondamenti della teologia e la profondità della riflessione cristiana.
La missione del Beato Tommasello si svolse prevalentemente tra la sua amata Perugia e le regioni limitrofe, dove si distinse per una costante attività di predicazione volta a sostenere la fede dei fedeli. Il suo impegno non si limitò tuttavia ai confini locali, poiché la sua dedizione lo portò a compiere diversi viaggi in luoghi significativi per la storia della Chiesa, come Roma, Viterbo e Napoli. Proprio in occasione di un capitolo provinciale tenutosi a Napoli, egli ebbe modo di condividere la visione e le direttive dell’ordine con i propri confratelli, consolidando il suo ruolo all’interno della grande famiglia domenicana. Dopo una vita dedicata alla preghiera e alla cura delle anime, egli concluse i suoi giorni nella città di Perugia, dove il suo corpo fu accolto per la sepoltura definitiva all’interno della chiesa di San Domenico. La sua esistenza rimane impressa nella memoria storica come una testimonianza di dedizione assoluta agli ideali di santità che animarono il suo tempo.
Il culto
Il culto del Beato Tommasello de Perugia è stato ufficialmente confermato dalla Chiesa, sancendo la validità di una devozione che ha attraversato i secoli senza mai affievolirsi. La memoria liturgica del Beato viene celebrata con solennità ogni anno il giorno diciassette marzo, data che invita i fedeli a riflettere sull’esempio di questo umile monaco.
Il legame tra il Beato e la città di Perugia trova la sua espressione più alta nella chiesa di San Domenico, luogo che ospita le sue spoglie e che diviene meta di preghiera per quanti desiderano affidarsi alla sua intercessione. La venerazione verso il Beato Tommasello non rappresenta solo un atto di ricordo verso un illustre figlio della terra umbra, ma costituisce un invito costante a riscoprire la bellezza dell’obbedienza e del servizio gioioso al Signore, seguendo le orme tracciate dal suo maestro San Tommaso d’Aquino.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Tommasello de Perugia?
L'ordine domenicano ricorda il beato Tommasello il 17 marzo.