Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

9 de octubre

Beatos de Lecceto

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e il cammino di riforma

L'origine dell'eremo di Lecceto affonda le sue radici nella storia e nella leggenda del territorio toscano. Il luogo è divenuto convento agostiniano intorno al 1244, stabilendo una presenza stabile di religiosi dediti alla preghiera. Nel corso del quattordicesimo e del quindicesimo secolo, le comunità agostiniane di varie regioni subiscono risvolti negativi come il secolarismo e la mondanità, causati in parte dall'apertura all'umanesimo e al rinascimento. In questo contesto di prova, nel 1387 il convento dà inizio al movimento di riforma all'interno dell'Ordine. La riforma leccetana evidenzia con forza la dimensione contemplativa e ascetica dell'Ordine, richiamando alla purezza delle origini. Per questo motivo, numerosi frati da varie parti d'Italia e d'Europa chiedono di andare a vivere a Lecceto per seguire questa via di perfezione.

Testimoni e maestri di spirito

La santità di questo luogo ha attirato nel corso dei secoli figure di eccezionale rilievo spirituale. Santa Caterina da Siena trova a Lecceto il suo confessore e si rivolge proprio a questo eremo per chiamare i frati da inviare a Roma per aiutare il papa a riformare la Chiesa. Anche San Bernardino da Siena frequenta abitualmente l'eremo, alimentando qui il proprio ardore apostolico. La vita dei frati si svolgeva in comunità dedicandosi a preghiera, meditazione, lavoro, studio e predicazione. A poche centinaia di metri dall'eremo si trovano grotte scavate nel tufo, dove è possibile trascorrere giorni di deserto e raccoglimento assoluto nutrendosi solo di un poco di pane e di sale. Un grande quadro conservato nell'eremo raffigura l'albero genealogico della santità fiorita a Lecceto con ben venticinque nominativi.

Soppressione e rinascita dell'eremo

Le vicende storiche hanno messo a dura prova la continuità di questa comunità religiosa. Nel 1808 le leggi napoleoniche sopprimono la comunità religiosa e confiscano il convento, interrompendo una tradizione secolare di preghiera. Successivamente, nel 1816 l'eremo passa in proprietà alla diocesi di Siena. Per lunghi anni l'eremo viene utilizzato d'estate dai seminaristi in vacanza, mentre per il resto del tempo rimane abbandonato tra rovi e serpi. La svolta avviene nel 1972, quando un piccolo gruppo di suore agostiniane provenienti da Siena ripopola Lecceto. Le suore restituiscono a Lecceto la vita contemplativa, l'ospitalità e il silenzio, permettendo al luogo di tornare a splendere nella sua antica vocazione di preghiera.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggiano i Beati di Lecceto?

La memoria liturgica dei Beati di Lecceto ricorre il 9 ottobre.

Chi abita attualmente l'eremo di Lecceto?

L'eremo è abitato da una comunità permanente di monache agostiniane di vita contemplativa che vi sono tornate nel 1972.