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8 de octubre

San Félix de Como

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e la testimonianza storica

L'origine di Felice rimane ignota e le opinioni in proposito sono diverse, sebbene l'opinione più verosimile veda nel protovescovo un signore comasco. Liturgia, archeologia e storia attestano con certezza che Felice fu il primo vescovo di Como. La notizia è confermata dagli ultimi versi di un'antica iscrizione incisa sull'urna delle reliquie dei protomartiri comensi Carpoforo, Essanto, Cassio, Licinio, Secondo e Severo. Questa iscrizione fu trascritta dal vescovo F. Niguarda alla fine del secolo sedicesimo nella sua Visita Pastorale, all'interno della descrizione della basilica di san Carpoforo. Il testo dell'iscrizione latina recita che Felice fu guidato da disegni divini, studiò per primo a dire il verbo divino a Como e fu il primo buon patrono felice nei cieli e meritatamente felice nel nome.

Il ministero episcopale e il legame con sant'Ambrogio

Il primo documento che presenta Felice è una lettera di sant'Ambrogio di Milano. A Felice, sant'Ambrogio commise l'evangelizzazione della città e del municipio. Dalla lettera di sant'Ambrogio si rileva che l'opera di recente evangelizzazione del protovescovo aveva determinato la conversione di parecchie persone. L'opera di evangelizzazione di Felice richiedeva l'indispensabile e costante collaborazione di alcuni cooperatori. Sant'Ambrogio scriveva a Felice che nella vigna del Signore vi erano pochi operai in grado di aiutare. Sant'Ambrogio ringraziava il Signore e si felicitava con Felice per aver saputo che parecchi cittadini di Como avevano già accettato la fede cattolica. Sant'Ambrogio rassicurava Felice che Dio lo avrebbe aiutato e gli avrebbe mandato nuovi operai per la raccolta del grano e ministri necessari al suo bisogno. Il testo integrale della lettera di sant'Ambrogio è senza data. Felice godeva della familiarità e della predilezione paterna di sant'Ambrogio. Sant'Ambrogio aveva conferito a Felice la consacrazione episcopale la domenica primo novembre, quasi certamente del 386. Sant'Ambrogio aveva inviato Felice a Lodi per la consacrazione della basilica dei Santi Apostoli. La basilica dei Santi Apostoli a Lodi era stata edificata da san Bassiano, vescovo di quella città. San Bassiano bramava la presenza del protovescovo comense alla consacrazione. In un'altra lettera di squisito sapore familiare, comunemente ascritta all'anno 387, Ambrogio ringrazia Felice del dono di un cesto di tartufi. Nella lettera del 387 Ambrogio si lamenta anche perché Felice troppo raramente gli rende visita.

Le fondazioni e le vicende delle reliquie

Secondo un'antica tradizione riferita dal Tatti, Felice avrebbe eretto sull'aprica falda del colle Baradello la prima chiesa cristiana di Como. La prima chiesa cristiana fu derivata dalla trasformazione di un tempio dedicato a Mercurio. Felice eresse la prima chiesa in onore dei santi Carpoforo e compagni martiri e vi seppellì i loro corpi. Più tardi, ad opera del re Liutprando, su quella area sorse l'attuale basilica carpoforiana. La tradizione ha tramandato l'otto ottobre come dies natalis di Felice, giorno attualmente corrispondente al suo giorno liturgico. Felice fu sepolto nella primitiva chiesa di san Carpoforo. Felice fu successivamente sepolto nell'ampliata basilica omonima. Nel 1932 il corpo di Felice fu ricomposto in un'artistica urna. Nel 1932 il corpo fu trasferito nella nuova chiesa parrocchiale di santa Brigida, collocato sotto la mensa dell'altare principale, dove il suo culto è sempre vivo. Nel Martirologio, san Felice è ricordato a Como come vescovo ordinato da sant'Ambrogio da Milano che resse per primo la Chiesa di questa città nel quarto secolo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Félix de Como?

La festa liturgica si celebra l'otto ottobre, giorno tramandato dalla tradizione come il suo transito.

En Como, san Félix, obispo, que, ordenado por san Ambrosio de Milán, rigió por primera vez la Iglesia de esta ciudad. — Martirologio Romano