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28 de mayo

San Germán de París

Obispo

San Germán de París

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la formazione

San Germano nacque ad Autun, in Francia, alla fine del quinto secolo. La tradizione riferisce che Germano sarebbe stato vittima di due tentativi di assassinio ai quali sfuggì miracolosamente nel corso della sua infanzia e della sua nascita. Il primo tentativo di assassinio avvenne sotto forma di minaccia di aborto mentre la madre lo attendeva, mentre il secondo tentativo di assassinio avvenne poco dopo la nascita per avvelenamento. Germano doveva provenire da una famiglia relativamente agiata poiché poté proseguire i propri studi nella località di Avallon. Per ben quindici anni abitò presso un parente di nome Scopillone. La località in cui visse con il parente Scopillone è tuttavia di incerta identificazione tra Laizy e Lucey. Già in quest'epoca giovanile Germano conduceva una vita eremitica o di recluso, seguendo un'usanza che era assai frequente nella Francia del quinto e del sesto secolo.

Il ministero ad Autun e il monastero di San Sinforiano

Dopo il periodo di solitudine, Germano fu richiamato da Agrippino, vescovo di Autun, il quale riconobbe le sue doti spirituali. Germano fu ordinato diacono dallo stesso vescovo Agrippino. Tre anni dopo l'ordinazione a diacono, Germano fu ulteriormente innalzato al sacerdozio e fu ordinato prete. Successivamente Nettario, che fu il successore di Agrippino alla guida della diocesi, affidò a Germano la direzione del monastero di San Sinforiano. Germano risollevò il monastero di San Sinforiano dalla profonda decadenza in cui era caduto, non senza incontrare notevoli difficoltà. Durante questa esperienza monastica, Germano cercò nel monastero di San Sinforiano i primi elementi umani e spirituali necessari per la sua successiva fondazione parigina. Egli fu dapprima abate di San Sinforiano di Autun, guadagnandosi la stima della comunità ecclesiale.

Il vescovado a Parigi e il ruolo pubblico

Verso il cinquecentocinquantasei Germano si trovava a Parigi presso il re Chilperico. Il re Chilperico apprezzava profondamente i consigli di Germano. Per questo motivo lo stesso re Chilperico chiamò Germano a succedere al vescovo Libano sulla cattedra episcopale. Eletto alla sede di Parigi, egli mantenne sempre uno stile di vita monastico. Germano dedicò parte del suo zelo al compito di moderatore presso il principe e i suoi successori Clotario e Cariberto. Il ruolo di moderatore di Germano fu più o meno ascoltato, soprattutto durante le difficili lotte per la successione di Clotario. Le lotte per la successione di Clotario resero famosi i nomi delle regine Brunechilde e Fredegonda. Nello stesso periodo stabilì legami di amicizia con il poeta Fortunato, suo futuro biografo.

Incontri e fondazioni monastiche

Germano conobbe la sposa di re Clotario, la venerata santa Redegonda. Nel cinquecentosessantuno a Poitiers Germano assistette alla benedizione della prima badessa del monastero di Santa Croce. Il nome di Germano è strettamente legato alla fondazione di un monastero da parte di Chilperico avvenuta dopo il cinquecentoquarantatre. Il monastero fondato da Chilperico era destinato a ospitare i preziosi trofei riportati dalle campagne in Spagna. La presenza di questi trofei spagnoli spiega il primitivo patronato dedicato alla Santa Croce e a San Vincenzo di Saragozza. Germano chiamò nel nuovo monastero alcuni monaci provenienti proprio da San Sinforiano. I monaci chiamati da San Sinforiano erano posti sotto la saggia direzione di Drottoveo. Germano consacrò personalmente la chiesa del monastero un ventitré dicembre, probabilmente del cinquecentocinquantotto.

Concili, scritti e morte

Germano partecipò ad alcuni grandi avvenimenti della Chiesa di Francia dell'epoca. Germano partecipò al concilio di Tours del cinquecentosessantasette. Germano partecipò anche ai concili di Parigi, tra cui si ricorda quello celebrato nel cinquecentosettandue. Germano partecipò inoltre alla consacrazione del vescovo Felice di Bourges avvenuta nel cinquecentosettanta. Fino a data recente a Germano venivano attribuite due lettere importanti per la conoscenza della liturgia gallicana. Tuttavia il ricercatore Wilmart ha dimostrato in seguito che le due lettere sulla liturgia gallicana sono a lui posteriori. Germano morì ottuagenario il ventotto maggio del cinquecentosettantasei. Germano morì a Parigi il ventotto maggio del cinquecentosettantasei.

Le reliquie, la tradizione e i documenti storici

Germano fu inumato nella cappella di San Sinforiano che era attigua alla chiesa abbaziale. La tomba di Germano fu decorata verso il seicentotrentacinque da sant'Eligio, il quale era consigliere di re Dagoberto. Nel settecentocinquantaquattro, per ordine di Pipino il Breve, fu effettuata una solenne traslazione delle reliquie del santo. La solenne traslazione avvenne alla presenza del giovane Carlo Magno e di un numeroso clero. La traslazione portò al cambiamento della dedicazione della chiesa. Durante la traslazione avvennero numerosi miracoli che furono narrati abbondantemente dal monaco Aimone. Il monastero e la sua chiesa onorano il quartiere di Saint-Germain-des-Prés. Il monastero di Saint-Germain-des-Prés è distinto dall'antica chiesa di Saint-Germain-le-Vieux, che fu demolita nel milleottocentodue. I documenti più seri sulla fondazione dell'abbazia di San Germano e sui suoi primi tempi sono purtroppo scomparsi durante le invasioni normanne alla fine del nono secolo. Non è possibile effettuare un controllo severo sui documenti andati perduti a causa delle invasioni normanne. Altri documenti su san Germano sono invece falsi e furono redatti molto tempo dopo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Germán de París?

San Germano di Parigi si festeggia il ventotto maggio.

En París en Francia, san Germán, obispo, que fue primero abad de San Sinforiano de Autun y, elegido después a la sede de París, mantuvo un estilo de vida monástico, dedicándose a una fructífera obra de cura de las almas. — Martirologio Romano