Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

9 de octubre

San Guntero

Eremita

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Dalla milizia alla conversione benedettina

Nacque intorno al 955 da una nobile famiglia della Turingia, e il luogo di nascita fu probabilmente Kaefernburg, presso Arnstadt. Per i primi cinquant'anni della sua vita si hanno poche informazioni, segnate dal fatto che era illetterato prima della conversione e che in gioventù si era dedicato alla vita militare. Nel febbraio o marzo del 1006 tornò da un pellegrinaggio di penitenza a Roma. Nello stesso periodo, nel febbraio o marzo del 1006, divenne converso nel monastero benedettino di Niederaltaich. In quell'occasione rinunciò ai suoi beni in favore del monastero di Goellingen, filiale di Hersfeld. La sua scelta di vita suscitò grande sorpresa nell'ambiente circostante, e l'avvenimento della sua conversione fu registrato da Lamberto di Hersfeld. Si trasferì per poco tempo a Goellingen, ma la vita cenobitica non lo soddisfaceva pienamente.

La vita eremitica e la comunità di Rinchnach

Nel 1008 scelse la vita eremitica e si ritirò nelle foreste bavaresi per dedicarsi alla preghiera profonda. Nel 1011 si stabilì vicino a Rinchnach per proseguire il suo cammino di ascesi. Nel 1012 fu raggiunto da altri monaci di Niederaltaich con i quali formò una comunità. Ogni monaco viveva in una cella propria, ma pregavano e mangiavano in comune. La chiesa della comunità fu benedetta dal vescovo di Passau il 29 agosto 1019. La vita di questa comunità è descritta da Arnoldo da Regensburg nel secondo volume della Vita Emmerami composto intorno al 1036, e da Wolfher da Hildesheim nelle due redazioni della Vita Godehardi episcopi del 1034 e del 1054. Il 1 gennaio 1029 l'imperatore Corrado II fece una donazione alla chiesa di Rinchnach fondata da Guntero. Nel gennaio del 1040 Enrico III donò la difesa di Rinchnach con tutti i suoi beni al monastero di Niederaltaich.

Missioni in Ungheria e rapporti imperiali

Svolse intensa attività missionaria tra gli Ungheresi, gli Slavi e i Boemi. Essendo parente della regina Gisella d'Ungheria, fu invitato in Ungheria da re Stefano per partecipare all'opera di conversione, probabilmente grazie all'intervento della stessa regina Gisella. Il primo viaggio di Guntero in Ungheria avvenne nel 1015 o 1016. Secondo la Vita Sancti Stephani regis Ungarorum di Hartwick, Guntero soggiornò in Ungheria varie volte. Per sua iniziativa il re fondò l'eremo di Bakonybél, dove visse ritirato per un certo periodo anche Gerardo, vescovo di Csanàd. Accanto all'impegno missionario, funse da consigliere dell'imperatore Corrado II nelle imprese per la conquista della Borgogna. Nel gennaio del 1040 partecipò al placito di Augusta. L'imperatore Enrico III era legato a Guntero da rapporti di amicizia, e nel 1040 fu legato dell'imperatore nella guerra contro il duca di Boemia. Secondo l'Annalista Sassone, il ristabilimento della pace nella guerra boema fu dovuto in parte al suo intervento.

Gli ultimi anni, la morte e il culto

Lasciò Rinchnach nel 1040 e si ritirò in solitudine per gli ultimi cinque anni di vita, cercando il totale distacco dal mondo. Morì a novant'anni il 9 ottobre 1045 a Dobravada. Fu sepolto nel monastero di Brevnov, presso Praga. Le sue reliquie furono purtroppo disperse nel 1420 durante la devastazione degli Ussiti. La fonte principale della sua storia è la Vita Guntheri Eremitae auctore anonimo. Fu onorato di pubblico culto molto vivo già nel tredicesimo secolo, sebbene il processo di canonizzazione non giunse mai a una conclusione e conservi testimonianze indirette di conferma del culto. A Niederaltaich la sua festa si celebra il 9 ottobre con rito di seconda classe, mentre a Passau la sua festa si celebra con rito di terza classe. Immagini del santo si trovano a Rinchnach e a Dobravada.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Guntero?

Si celebra il 9 ottobre, data in cui la Chiesa ne ricorda la memoria liturgica.

En Břevnov en Bohemia, deposición de san Guntero, eremita, que, rechazados los placeres mundanos, se retiró al principio en el refugio de la vida monástica y en seguida también en el profundo aislamiento de los bosques entre Baviera y Bohemia, donde vivió y murió tanto unido a Dios cuanto lejos de los hombres. — Martirologio Romano