13 de agosto
San Juan Berchmans
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e l'infanzia nelle Fiandre
Giovanni Berchmans nacque il 12 marzo 1599 a Diest nelle Fiandre. Era il primogenito di cinque figli. Suo padre si chiamava Giovanni Berchmans ed era calzolaio e conciatore di pelli. Sua madre si chiamava Elisabetta ed era figlia del borgomastro Adriano Van den Hove. Nel 1609 la madre fu colpita da una malattia incurabile e lenta. Nel 1609 Giovanni e i suoi fratelli furono affidati alle cure di due zie. Nell'ottobre del 1609 Giovanni fu inserito nel pensionato retto dal premostratense Pietro Van Emmerick, parroco della chiesa di Nostra Signora di Diest. Si avviò verso la vita ecclesiastica iniziando gli studi latini nella Scuola Grande di Diest. Nel 1612 il padre, a causa della situazione economica, gli chiese di abbandonare gli studi e imparare un mestiere. L'aiuto di alcuni familiari rese possibile una soluzione più confacente alle sue doti e al suo impegno. A metà settembre 1612 entrò nella casa del canonico Froymont a Malines. Continuò gli studi presso la Scuola Grande di Malines. Serviva il canonico Froymont come cameriere. Faceva da istitutore ad alcuni giovanissimi ragazzi della nobiltà convittori nella canonica.
La vocazione e l'ingresso nella Compagnia di Gesù
Nel 1615 i Gesuiti aprirono un collegio a Malines. Sotto la direzione dei Gesuiti compì gli studi di retorica. Divenne membro della Congregazione Mariana. Provò incertezze sulla forma concreta della sua vocazione sacerdotale. Leggendo una biografia di san Luigi Gonzaga capì di essere chiamato da Dio nella Compagnia di Gesù. Superò la resistenza del padre che sognava per lui una ricca prebenda. Il padre, dopo la morte della moglie avvenuta nel 1616, abbracciò lo stato ecclesiastico e divenne sacerdote. Concluse gli studi umanistici in maniera brillante. Iniziò il noviziato a Malines sotto la direzione di Adriaen Sucquet, autore dell'opera Via Vitae Aeternae. I suoi progressi spirituali furono rapidi e sicuri. Dopo un solo anno di noviziato i superiori gli concessero di emettere i tre voti perpetui detti di devozione. Fu nominato ianitor, ossia prefetto dei novizi, che erano più di cento. Il 24 settembre 1618, poco dopo la fine del noviziato, fu prescelto per essere inviato a Roma per gli studi filosofici al Collegio Romano. Giunse a Roma il 2 gennaio 1619. Ebbe come direttore spirituale Virgilio Cepari, uno dei migliori scrittori spirituali del secolo.
Gli ultimi anni a Roma e la morte
Al termine degli studi filosofici fu incaricato di sostenere l'onorifico e solenne actus publicus. Durante l'actus publicus la chiarezza della sua intelligenza e la profondità delle sue conoscenze destarono grande ammirazione. Destarono ammirazione anche la sua modestia, umiltà e dolcezza. Il rigido tenore di vita e il clima di Roma minarono la sua salute alquanto delicata. Il 7 agosto 1621 fu assalito da violente febbri, catarro intestinale e infiammazione polmonare. I dottori disperarono di poterlo salvare. Spirò il 13 agosto 1621 dando esempio di morte santissima. La sua santità fu favorita dalla grazia e provvidenza di Dio. Ebbe un temperamento felice, genitori cristiani esemplari e direttori spirituali di primo ordine. Ricevette il dono della più perfetta castità. Corrispose ai doni di Dio con un amore fedelissimo e un eccezionale senso del dovere. Giovanni nacque a Diest, nelle Fiandre, il 12 marzo 1599. Giovanni morì il 13 agosto 1621. Giovanni andò serenamente incontro alla morte dopo una breve malattia.
La spiritualità del santo della vita comune
Fu educato secondo i principi dell'antica scuola ascetico-mistica dei Paesi Bassi. Si aprì completamente agli insegnamenti ignaziani. Ebbe una profonda pietà e un'ardente devozione verso l'Eucaristia e la Beata Vergine. Sviluppò un sano e schietto realismo spirituale orientato a prefiggersi scopi chiari e metodi adatti. Aveva come motti preferiti Age quod agis e Maximi facere minima. Riuscì a eseguire le cose ordinarie in modo straordinario. Divenne il santo della vita comune. Non aveva tratti del moralista, dell'asceta rigido o dello scrupoloso irrequieto. La sua spiritualità era di libertà gioconda, gioia e serenità nel Signore, e amore operoso. Verso la fine della vita, dopo un periodo di aridità spirituale, fu favorito dell'esperienza mistica della presenza divina. Giovanni possedeva una profonda unione amorosa a Dio e una sorridente attuazione operosa nelle circostanze della vita concreta. Giovanni esercitò un fascino e un ascendente straordinario su quanti ebbero la fortuna di conoscerlo. Giovanni Berchmans era un religioso della Compagnia di Gesù. Giovanni era amato da tutti per la sua pietà sincera, la schietta carità e l'allegria incessante.
Il culto e la canonizzazione
La sorprendente fama di santità di Giovanni si diffuse subito dopo la sua morte sia a Roma sia all'estero. Già un anno dopo la morte di Giovanni si fecero le prime indagini canoniche in Roma e in Belgio. I decreti di Urbano VIII del 1625 e di Innocenzo XI del 1678 in materia di processi e procedura ritardarono lo svolgimento della causa. La soppressione della Compagnia di Gesù ritardò lo svolgimento della causa di Giovanni. La causa di Giovanni fu riattivata nel 1830 e i progressi furono rapidissimi. Il 5 giugno 1843 fu emanato il decreto sulla eroicità delle virtù. Il 9 maggio 1865 vi fu la beatificazione. Il 27 novembre 1887 fu emanato il decreto detto del tuto. Il 15 gennaio 1888 avvenne la solenne canonizzazione. Il corpo del santo riposa nella chiesa di Sant'Ignazio a Roma. Il cuore di Giovanni è venerato nella chiesa dei padri gesuiti a Lovanio. La festa del santo si celebra il 13 agosto. La Compagnia di Gesù festeggia la memoria del santo il 26 novembre. Giovanni è venerato come patrono della gioventù studentesca insieme a san Luigi Gonzaga.
Su camino de fe
El itinerario espiritual de San Juan Berchmans comenzó en su natal Diest. Con una vocación temprana y decidida, ingresó al noviciado de la Compagnia de Jesús en Malines, donde comenzó a cimentar las bases de su vida consagrada. Su formación continuó en los centros de estudio de Lovanio, lugares donde profundizó en su entrega y en su preparación intelectual. En el año 1619, fue trasladado al Collegio Romano para proseguir sus estudios filosóficos, respondiendo siempre con una dedicación ejemplar a las exigencias de su comunidad y de su fe.
En Roma, su vida estuvo marcada por el estudio y la oración. Un momento significativo de su trayectoria fue el momento en que sostuvo con éxito un solemne acto público de filosofía, demostrando no solo su capacidad académica, sino también su humildad y su deseo de glorificar a Dios a través del intelecto. Esta etapa romana fue breve, pero intensa en su compromiso con el Evangelio. Tras una enfermedad repentina, entregó su espíritu al Señor en la ciudad eterna el 13 de agosto de 1621. Su fallecimiento, ocurrido a una edad temprana, no impidió que su ejemplo de vida se extendiera rápidamente, siendo reconocido por su rectitud, su caridad y su incansable búsqueda de la voluntad divina en cada pequeña tarea de su existencia.
Memoria y devoción
La figura de San Juan Berchmans fue elevada al honor de los altares el 15 de enero de 1888, cuando el Papa León XIII confirmó la santidad de su vida y su intercesión ante Dios. Su memoria es celebrada con particular devoción por la Iglesia el día 13 de agosto, aniversario de su partida hacia la casa del Padre. Asimismo, en el seno de la Compagnia de Jesús, su recuerdo se conmemora de manera especial el 26 de noviembre, honrando su pertenencia a la familia de Ignacio de Loyola.
Como patrono de la juventud estudiosa, San Juan Berchmans es invocado por quienes buscan armonizar el esfuerzo intelectual con la vida de oración. Su legado no se fundamenta en grandes obras externas, sino en la extraordinaria perfección con la que realizó las acciones comunes de su vida religiosa. Su intercesión es buscada especialmente por los estudiantes, quienes encuentran en su historia un aliento para vivir sus años de formación con un corazón puesto en el servicio a Dios y al prójimo, manteniendo siempre la mirada fija en la eternidad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Giovanni Berchmans?
Si celebra il 13 agosto, mentre la Compagnia di Gesù ne festeggia la memoria il 26 novembre.
Di cosa è patrono San Giovanni Berchmans?
Giovanni è venerato come patrono della gioventù studentesca insieme a san Luigi Gonzaga.
En Roma, san Juan Berchmans, religioso de la Compañía de Jesús, que, amado por todos por su piedad sincera, la franca caridad y la alegría incesante, después de una breve enfermedad fue serenamente al encuentro de la muerte. — Martirologio Romano