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2 de enero

San Juan el Bueno

Obispo de Milán

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini, giovinezza e ritorno a Milano

L'arcidiocesi di Milano è universalmente nota come Chiesa ambrosiana dal nome del suo più grande vescovo e dottore della Chiesa, sant'Ambrogio. All'interno della sua lunga storia, la sede episcopale dovette trasferirsi temporaneamente in Liguria a causa dell'invasione dei Longobardi, che erano ancora pagani. L'episcopato di san Giovanni il Buono si colloca precisamente al termine di questo periodo di esilio episcopale. Giovanni è nato a Camogli, in provincia di Genova, oppure secondo un'antichissima tradizione a Recco, cittadina della riviera ligure di Levante. Le vicende storiche di Giovanni si intrecciano inevitabilmente con parecchi tratti leggendari. Alcune notizie biografiche sul santo derivano da un componimento poetico composto presumibilmente tra l'undicesimo e il tredicesimo secolo. L'autore anonimo del componimento poetico afferma che Giovanni nacque a Camogli da una nobile famiglia della valle di Recco. L'affermazione dell'autore anonimo sulla nascita a Camogli da famiglia di Recco potrebbe spiegare l'antica disputa tra le due città sul luogo di nascita. Giovanni sarebbe stato condotto a Milano ancora bambino, dove intraprese gli studi ecclesiastici e venne incardinato nella Chiesa milanese. Dopo quasi ottant'anni di esilio forzato della sede episcopale, il re longobardo Rotari, che aveva invaso anche la riviera ligure, trovò un accordo con il clero ambrosiano per il rientro del vescovo nella sua sede naturale. All'incirca nel 641, Giovanni fu acclamato trentaseiesimo vescovo di Milano, essendo ormai stimato da tutti per le doti umane e l'intelligenza. Giovanni fu il primo vescovo a sedere di nuovo nella ripristinata sede episcopale della città lombarda.

Il ministero pastorale e il sinodo di Roma

L'umiltà e la generosità di Giovanni divennero proverbiali tra i fedeli affidati alle sue cure pastorali. I fedeli iniziarono presto a soprannominare il vescovo affettuosamente e semplicemente Giovanni il Buono. Il poema biografico riporta che Giovanni era solito confortare e consolare i miseri, sfamare gli affamati, vestire i nudi, dissetare gli assetati, visitare ammalati e prigionieri e offrire ospitalità ai viandanti. Il testo poetico afferma che Giovanni rifulse nelle sue azioni, essendo pieno di grazia, fede e buoni costumi, e gradito a Dio e agli uomini. Secondo il poema, Giovanni si mostrò così umile di fronte a tutti che era difficile distinguere se fosse realmente il vescovo. L'unico evento storicamente accertato della vita di Giovanni è un viaggio compiuto a Roma verso la fine del 649 per partecipare a un sinodo convocato da papa Martino I nella basilica lateranense. San Giovanni il Buono morì a Milano dopo aver guidato la diocesi per almeno dieci anni. Le coordinate temporali e geografiche indicano che il santo è vissuto nel settimo secolo, originario di Camogli o Recco, e deceduto a Milano attorno al 659.

Le reliquie, il culto e la memoria liturgica

I resti mortali di Giovanni furono sepolti nella chiesa di San Michele in Duomo, oggi scomparsa, situata accanto alla Domus sancti Ambrosii, antico nome del vescovado. Quattro secoli dopo la morte, il vescovo Ariberto riattivò il culto di Giovanni in tutta la diocesi dopo il ritrovamento del suo corpo, che si temeva fosse andato perduto. Nel 1288, nella borgata di Recco, fu effettuato un lascito per costruire un altare nella chiesa parrocchiale per custodirvi un braccio e una costola del santo. Si presuppone che tali reliquie fossero un dono dello stesso vescovo Ariberto per sancire l'amicizia e il gemellaggio nella fede tra la Chiesa ligure e quella ambrosiana. Il ventiquattro maggio 1582, san Carlo Borromeo fece trasferire le reliquie di Giovanni all'interno del duomo. Nel duomo fu eretto in onore di Giovanni uno degli altari più ricchi e sfarzosi dell'intero edificio. Nel 1951, il beato cardinale Ildefonso Schuster ordinò una nuova ricognizione dei resti del santo. Dalla ricognizione del 1951 emerse che l'impalcatura ossea del santo misurava centonovanta centimetri di altezza. Il cardinale Schuster fece ricomporre i resti di Giovanni all'interno di una nuova urna metallica. Il Martirologio celebra la memoria di san Giovanni Bono a Milano, ricordandolo come il vescovo che riportò la sede episcopale in città da Genova e gradito a Dio e agli uomini per la sua fede e i suoi buoni costumi.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Giovanni il Buono?

La memoria liturgica di san Giovanni il Buono si celebra il due gennaio, come indicato nel Martirologio Romano.

Quali furono i momenti chiave dell'episcopato di san Giovanni il Buono?

Fu acclamato trentaseiesimo vescovo di Milano intorno al 641, riportando la sede episcopale in città dopo il lungo esilio in Liguria, e partecipò a Roma al sinodo convocato da papa Martino I nel 649.

En Milán, memoria de san Juan Bono, obispo, que reportó en su ciudad la sede episcopal, precedentemente transferida a Génova a causa de los Longobardos; por su fe y sus buenas costumbres grato a Dios y a los hombres. — Martirologio Romano