26 de octubre
San Mauro de Piacenza
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il governo pastorale e le opere
San Mauro fu eletto a governare la diocesi di Piacenza nel quattrocentoventi, assumendo la guida della comunità cristiana in un tempo complesso. Egli volle fortemente la canonizzazione di San Savino, di Santa Vittoria, di Sant'Eusebio e di san Gelasio, il quale era fratello di Sant'Opilio. Lo storico Luigi Mensi racconta che Mauro onorò con grande rispetto il corpo di San Germano di Auxerre quando questo fu trasportato da Ravenna verso la Francia. Il vescovo dimostrò grande cura per le reliquie e per i defunti illustri della fede, poiché diede degna sepoltura ai due diaconi santi Vittore e Donnino. San Mauro diede inoltre degna sepoltura anche al corpo di Sant'Opilio.
Secondo quanto riportato da Pietro Maria Campi nella sua opera del sedici sessantadue intitolata Dell'historia ecclesiastica di Piacenza, San Mauro morì il tredici settembre del quattrocentoventi nove. Questa data del tredici settembre del quattrocentoventi nove risulta la più accreditata per la morte di San Mauro, sebbene lo storico Cristofolo Poggiali affermi nelle sue Memorie storiche che il vescovo morì nel quattrocentoventi otto. Dopo la sua morte, San Mauro fu sepolto nella chiesa delle Mose, che sorge vicino a San Savino.
La memoria artistica e iconografica
L'immagine più antica relativa a San Mauro risale al Quattrocento ed è un bassorilievo situato sul lato sinistro dell'altare posto nella cripta della chiesa di San Savino. Nel palazzo vescovile è presente un medaglione con l'immagine di San Mauro dipinto da Gaetano Collani, opera che raffigura il santo vescovo insieme ad altri venerati protagonisti della chiesa piacentina. Nel mille ottotrentotto Enrico Prati ha ritratto San Mauro in un tondo ad olio su zinco, e questo tondo è stato collocato nella cappella del seminario. Nel mille novecentotré Eugenio Cisterna ha inserito la figura di San Mauro in un grande affresco, situato sopra l'altare posto alla sinistra di quello della Madonna del Popolo nel duomo della città. Nel mille novecentoquattordici Luigi Morgari ha realizzato un'ulteriore immagine di San Mauro, raffigurandolo in abito episcopale; questo dipinto di Luigi Morgari è collocato stabilmente nella volta della chiesa di San Savino.
Il ministero episcopale
San Mauro ricevette l'elezione a vescovo di Piacenza nell'anno quattrocentoventi, iniziando un ministero che avrebbe lasciato un segno duraturo nella comunità locale. Durante il suo lungo episcopato, si distinse per una particolare sollecitudine verso la memoria dei santi che avevano edificato la Chiesa prima di lui. Egli fu infatti il promotore della canonizzazione di figure esemplari come San Savino, Santa Vittoria, Sant'Eusebio e San Gelasio, operando affinché il loro esempio rimanesse vivo e presente nel cuore dei fedeli. Il suo impegno non si limitò alla venerazione dei santi, ma si estese alla cura dignitosa dei defunti che servirono la Chiesa con umiltà. San Mauro si prese personalmente cura della sepoltura dei diaconi Vittore, Donnino e Opilio, assicurando loro una degna dimora finale.
Uno dei momenti più significativi del suo tempo fu l'incontro con le spoglie di San Germano di Auxerre. Quando il corpo del santo fu trasportato verso la Francia, San Mauro volle onorarlo con profondo rispetto, testimoniando così l'universalità della comunione dei santi che oltrepassa i confini delle singole diocesi. La sua vita terrena si concluse nell'anno quattrocentoquarantanove a Piacenza, città che lo vide pastore infaticabile. Dopo la sua morte, il suo corpo fu deposto nella chiesa delle Mose, presso il sepolcro di San Savino, luogo che divenne segno tangibile del legame indissolubile tra i pastori che hanno guidato la fede della Chiesa piacentina. La sua eredità rimane un richiamo alla cura della memoria e al rispetto per coloro che, con la loro vita, hanno testimoniato la fedeltà a Dio.
Il culto
La memoria di San Mauro è strettamente intrecciata con la storia della diocesi di Piacenza. La tradizione liturgica lo ricorda ogni anno il ventisei ottobre, un giorno in cui la Chiesa locale celebra con solennità la memoria di tutti i santi vescovi che hanno servito con dedizione il popolo di Dio. Questo legame comunitario nella preghiera sottolinea come San Mauro non sia venerato come una figura isolata, ma come parte di una schiera di pastori che hanno consacrato la loro esistenza al servizio della verità e della carità cristiana. Il suo sepolcro, situato vicino a quello di San Savino, continua a essere un luogo di memoria spirituale, che invita i fedeli a riflettere sulla continuità della missione apostolica attraverso i secoli.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Mauro de Piacenza?
San Mauro si ricorda il giorno ventisei ottobre insieme a tutti i santi vescovi della chiesa piacentina.