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23 de febrero

San Policarpo

Obispo y mártir

San Policarpo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

I primi anni e il ministero episcopale

San Policarpo nacque a Smirne nell'anno 69 da una famiglia benestante. Fin dalla giovinezza fu istruito nella fede da molti che avevano visto il Signore, legando la sua giovinezza all'ascolto di quanti avevano conosciuto direttamente il Salvatore. Verso l'anno 100, Policarpo fu posto dagli Apostoli stessi come vescovo per l'Asia nella Chiesa di Smirne, assumendo la guida della comunità cristiana locale. Nel 107, il vescovo fu testimone del passaggio per Smirne di Ignazio, vescovo di Antiochia, il quale viaggiava sotto scorta alla volta di Roma per subire il martirio decretato in una persecuzione locale. Policarpo accolse e ospitò generosamente Ignazio durante la sua sosta nella città asiatica. In seguito a questo incontro, Ignazio di Antiochia scrisse una lettera a Policarpo lodandolo come buon pastore e combattente per la causa di Cristo, esortandolo a stare saldo come un'incudine sotto i colpi, un ammonimento che il vescovo di Smirne realizzò pienamente nel corso della sua vita. Tra i frutti del suo ministero si conservano le lettere da lui scritte, tra le quali spicca quella indirizzata ai Filippesi. In questo testo, Policarpo ricorda la Passione di Cristo e rammenta l'importanza di imitare la sua pazienza, confermando la solidità del suo insegnamento dottrinale e spirituale.

Il viaggio a Roma e la controversia sulla Pasqua

Nel 154, San Policarpo si recò dall'Asia Minore a Roma per discutere con papa Aniceto, il quale era di origine probabilmente siriana, riguardo alla questione della data della celebrazione della Pasqua. Le consuetudini liturgiche differivano profondamente tra le Chiese: Roma e l'Occidente celebravano la Pasqua sempre di domenica, mentre le comunità orientali la celebravano sempre il quattordicesimo giorno del mese ebraico di Nisan, indipendentemente dal giorno della settimana in cui esso cada. Durante questo delicato incontro, Ireneo da Lione, che era discepolo di Policarpo e successivamente sarebbe diventato vescovo di Lione in Gallia, esortò caldamente Policarpo e Aniceto a non rompere la pace fra i cristiani a causa del disaccordo sulla data della festività. Nonostante le differenti tradizioni, Aniceto e Policarpo non riuscirono a mettersi d'accordo sulla data della Pasqua ma trattarono la questione con spirito fraterno e si separarono in piena amicizia, testimoniando la carità che unisce i credenti al di là delle divergenze disciplinari.

Il martirio a Smirne

Al ritorno di Policarpo da Roma, a Smirne scoppiò una violenta persecuzione anticristiana sotto il regno dell'imperatore Antonino Pio. Prima dell'arrivo del vescovo, undici cristiani erano già stati uccisi nello stadio cittadino. Un gruppo di facinorosi decise di catturare il vecchio vescovo Policarpo, che aveva ottantasei anni, e lo condusse nello stadio affinché il governatore romano Quadrato lo condannasse. Il martirio avvenne nell'anfiteatro di Smirne al cospetto del proconsole e di tutto il popolo. Il governatore Quadrato, mosso dal desiderio di risparmiare l'anziano prelato, lo invitò ripetutamente a dichiararsi non cristiano, fingendo di non conoscerlo. Policarpo rispose tranquillamente al governatore Quadrato dichiarando con fermezza di essere cristiano e rifiutò fermamente di difendersi di fronte alla folla ostile. Al momento del martirio, il vescovo era quasi novantenne e rese grazie a Dio Padre per averlo ritenuto degno di prendere parte al calice dei suoi santi. Rifiutandosi di farsi legare, Policarpo si arrampicò da solo sulla catasta pronta per il rogo. Poiché le fiamme non sembravano consumarlo secondo le attese dei carnefici, il vescovo fu infine ucciso con la spada il ventitré febbraio 155, verso le due del pomeriggio.

La memoria e il Martyrium Polycarpi

La preziosa testimonianza del transito di San Policarpo è giunta sino ai nostri giorni grazie al Martyrium Polycarpi, un documento scritto da un testimone oculare nello stesso anno del supplizio. Questa opera riveste un'importanza fondamentale nella storia della letteratura cristiana antica, poiché rappresenta la prima opera cristiana dedicata unicamente al racconto del supplizio di un martire. Inoltre, il Martyrium Polycarpi è il primo testo scritto a utilizzare ufficialmente il termine martire per indicare colui che offre la propria vita per la fede in Cristo. La figura di San Policarpo è rimasta profondamente impressa nella memoria della Chiesa universale come venerato discepolo del beato apostolo Giovanni e ultimo testimone autorevole dell'epoca apostolica, capace di suggellare con il sangue una vita interamente donata al Signore.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Policarpo?

San Policarpo si festeggia il ventitré febbraio, giorno in cui si ricorda il suo martirio avvenuto nell'anno 155.

Di cosa è patrono San Policarpo?

I documenti storici non menzionano specifici patronati per San Policarpo.

Memoria de san Policarpo, obispo y mártir, que es venerado como discípulo del beato apóstol Juan y último testigo de la época apostólica; bajo los emperadores Marco Antonino y Lucio Aurelio Cómodo, en Esmirna en Asia, en la actual Turquía, en el anfiteatro en presencia del procónsul y de todo el pueblo, casi nonagenario, fue entregado a la hoguera, mientras daba gracias a Dios Padre por haberlo considerado digno de ser contado entre los mártires y de participar en el cáliz de Cristo. — Martirologio Romano