21 de marzo
San Serapión de Thmuis
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e formazione monastica
Thmuis è una città situata nel basso Egitto il cui nome significa capra, derivando probabilmente dall'antico culto di tale animale. Non si possiedono molte e sicure notizie sulla vita di Serapione prima del suo episcopato. Egli fu inizialmente preposto alla scuola catechetica di Alessandria, dove affinò la sua vasta cultura teologica. In seguito divenne monaco alla scuola di Sant'Antonio abate. Sant'Antonio abate morendo lasciò a Serapione una delle sue tuniche di pelo, segno tangibile di una profonda eredità spirituale. La notizia del lascito della tunica è trasmessa da Sant'Atanasio, il quale fu buon amico di Serapione. L'amicizia tra Atanasio e Serapione è dimostrata da cinque lettere indirizzate al vescovo di Thmuis. Chiamato al ministero episcopale tra il 340 e il 356, Serapione conservò un acuto rimpianto per la vita monastica. Tale sentimento traspare chiaramente nella vivace Lettera ai monaci, che testimonia il rimpianto di Serapione per la vita monastica ed esalta la scelta compiuta dai monaci stessi. La lettera descrive con brio, ingenuità e retorica la rinuncia alle gioie effimere e ai dispiaceri del mondo. Inoltre, Serapione evidenzia l'efficacia del ministero di propiziazione esercitato dai monaci nella Chiesa e nella società, il cui ministero viene descritto ad imitazione di Abramo e Mosè.
Il ministero episcopale e la difesa della fede
Come vescovo, Serapione dovette impegnarsi nella difesa della dottrina cristiana in un'epoca di grandi turbolenze teologiche. Serapione fu al fianco di Atanasio nella lotta anti-ariana, sostenendo energicamente colui che è definito martello degli ariani. La partecipazione di Serapione al concilio di Sardica del 347 non è storicamente accertata. Al concilio di Sardica fu comunque sancita la riabilitazione di Atanasio, la sede romana fu riconosciuta come suprema istanza di appello per la Chiesa universale e avvenne la prima vera rottura tra Oriente ed Occidente. Accanto alla polemica contro l'arianesimo, Serapione fu un acerrimo anti-manicheo. L'opposizione al manicheismo di Serapione è dimostrata dal suo Libro contro i manichei. Il Libro contro i manichei fu erroneamente attribuito a Sant'Atanasio da Facondo di Ermiana. Questa importante opera contiene un appello a non lasciarsi colpire dal minimo errore e a costruire un baluardo nell'anima per evitare errori maggiori. Tra le produzioni legate al suo ambiente, non sembra che l'ultima stesura dell'Eucologio sia di Serapione né scritta di suo pugno. Tuttavia, l'Eucologio resta una raccolta di trenta preghiere liturgiche importante per la storia della liturgia egiziana del quarto secolo.
Testimonianze storiche e conclusione terrena
San Girolamo dedicò a Serapione un capitoletto della sua opera De viris illustribus. San Girolamo definì Serapione Scolastico a causa della sua scienza e informa che Serapione scrisse molte utili lettere a diverse persone. Lo storico ecclesiastico Sozomeno riferisce che Serapione fece parte di una commissione di cinque vescovi egiziani. La commissione di vescovi si recò dall'imperatore Costanzo II per intercedere in favore di Sant'Atanasio. Purtroppo la missione della commissione presso Costanzo II fallì miseramente. Lo stesso Serapione venne in seguito cacciato dalla sua sede dagli ariani a causa della sua intransigente fedeltà alla fede nicena. Serapione morì poco dopo il 362 in Egitto. Il Martirologio Romano definisce san Serapione anacoreta in Egitto e fissa la sua festa al 21 marzo.
Su camino y ministerio
La andadura eclesial de Serapión comenzó en la prestigiosa Alejandría, donde su sólida formación y su rectitud espiritual le permitieron ser puesto al frente de la célebre escuela catequética. Sin embargo, el llamado a una entrega más radical lo condujo hacia el desierto, donde se formó como monje bajo la guía directa y la escuela de sant Antonio abad, imbuyéndose de la oración continua y el desapego del mundo.
Entre los años 340 y 356, Serapión fue consagrado obispo de Thmuis. Desde su sede episcopal, ejerció un pastoreo firme y cercano, convirtiéndose en un apoyo fundamental para san Atanasio en la ardua lucha contra la herejía del arrianismo. Esta defensa inquebrantable de la divinidad de Jesucristo le costó la persecución; los arrianos, descontentos con su firmeza, lograron expulsarlo de su sede episcopal, convirtiendo sus últimos años en un testimonio de sufrimiento por amor a la verdad.
Su memoria y ejemplo
El testimonio de san Serapión de Thmuis ha atravesado los siglos como un ejemplo de cómo la sabiduría humana debe someterse a la sabiduría de la cruz. Su resistencia silenciosa durante el destierro y su fidelidad a la comunión eclesial siguen inspirando a quienes buscan vivir el Evangelio con coherencia y sobriedad en medio de las dificultades del mundo presente.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Serapione di Thmuis?
La festa di San Serapione è fissata dal Martirologio Romano al 21 marzo.
Di cosa è patrono San Serapione di Thmuis?
Le fonti storiche e biografiche non menzionano alcun patronato specifico per San Serapione.
En Egipto, san Serapión, anacoreta. — Martirologio Romano