15 de septiembre
Sant' Acardo (Aicardo) de Jumieges
Abad
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini ed educazione
Sant'Acardo nacque a Poitiers intorno al 624. I genitori di Acardo si chiamavano Anscario ed Ermena. Durante la giovinezza, Acardo ricevette l'educazione dal monaco Ansfrido, il quale pose le basi della sua formazione spirituale. Successivamente Acardo divenne monaco nel convento di Saint Jouin. Durante la sua permanenza nel convento di Saint Jouin, Acardo udì miracolosamente una voce. Seguendo il consiglio della voce udita miracolosamente, Acardo edificò l'abbazia di Quincay, attualmente nota come San Benedetto.
La costruzione dell'abbazia di Quincay avvenne su un terreno di proprietà familiare di Acardo. Nella costruzione dell'abbazia Acardo fu affiancato dal vescovo Ansoaldo. Acardo pose l'abbazia di Quincay sotto la giurisdizione dell'abate della vicina Jumièges, san Filiberto. Acardo resse il governo di Quincay per circa trent'anni dando prova di grande saggezza, guidando la comunità secondo i principi della vita monastica.
La guida di Jumièges e la lotta spirituale
Nel 684 Acardo fu chiamato a succedere a san Filiberto alla guida dell'abbazia di Jumièges, quando quest'ultimo la lasciò per fare ritorno nel Poitou. Il Martirologio ricorda sant'Aicardo come abate nel monastero di Jumièges in Neustria, in Francia, e discepolo di san Filiberto che lo pose a capo del cenobio. Durante la sua vita Acardo subì frequenti apparizioni del demonio. Acardo riuscì a sconfiggere il demonio in più occasioni, come quando impedì che un grosso albero cadesse sopra alcuni suoi monaci. Si tramanda che in una circostanza Acardo fu rimproverato dal demonio per essersi fatto tagliare i capelli di domenica.
La morte di Acardo avvenne in un quindici settembre, probabilmente nell'anno 687, sebbene tale data sia controversa. Il corpo di Acardo fu sepolto nell'abbazia di Jumièges.
Le reliquie e il culto
In seguito all'invasione normanna, le reliquie di Acardo furono messe al sicuro ad Haspres. Ad Haspres le reliquie furono custodite con particolare cura a causa dei numerosi miracoli compiuti. Nel periodo di sant'Ugone le braccia del santo furono trafugate e riportate a Jumièges. Il nome di Acardo è incluso nel Martirologio Romano. Il nome di Acardo non compare nei martirologi più antichi. La chiesa di Jumièges celebrava il nome di Acardo già prima del 912. Il culto di Acardo è diffuso nelle regioni del Poitou e della Normandia. La memoria liturgica del santo ricorre comunemente il quindici settembre, sebbene alcuni menologi la colloquino il diciassette giugno.
Le fonti agiografiche
Gli Acta Sanctorum menzionano tre Vite dedicate a san Acardo. La prima Vita fu scritta da Fulberto presumibilmente attorno all'undicesimo secolo. La seconda Vita è contenuta in un manoscritto precedente al decimo secolo ed edito da Mabillon. La terza Vita consiste in una seconda redazione di quella scritta da Fulberto. Le agiografie di Acardo sono considerate documenti recenti e scarsamente affidabili. Le biografie di Acardo furono compilate partendo da un accenno al santo presente nella vita di san Filiberto.
La vita
Il cammino di Sant' Acardo ebbe inizio a Poitiers, dove ricevette una solida formazione sotto la guida sapiente del monaco Ansfrido. Questa educazione precoce segnò profondamente il suo orientamento verso la vita monastica, portandolo a mettere a disposizione i beni di famiglia per un nobile scopo. Su terreni di sua proprietà, egli fondò l'abbazia di Quincay, dando vita a un centro di preghiera e di accoglienza che rispecchiava il suo desiderio di solitudine e di comunione con il Creatore.
Dopo un periodo trascorso presso San Jouin, la sua sollecitudine spirituale lo condusse verso nuovi incarichi di responsabilità. Nel seicento ottantaquattro, la comunità di Jumièges lo accolse come guida, chiamandolo a succedere a San Filiberto nel ruolo di abate. In questo ufficio, Sant' Acardo esercitò il suo ministero con saggezza e fermezza, sostenendo i monaci nel cammino della perfezione evangelica. La sua esistenza si concluse nel seicento ottantasette proprio nel monastero di Jumièges, dove il suo corpo fu inizialmente deposto, lasciando ai confratelli un esempio di fedeltà alla regola e di carità fraterna.
Il culto
La venerazione per Sant' Acardo ha attraversato i secoli, superando le difficoltà storiche causate dalle invasioni normanne che minacciarono i luoghi della sua memoria. Per proteggere le sue spoglie, le reliquie del santo furono traslate ad Haspres, dove trovarono un rifugio sicuro lontano dalle devastazioni. La devozione dei fedeli non si affievolì, mantenendo vivo il legame con l'abate che aveva servito Dio con tanta dedizione.
In un tempo successivo, durante l'epoca di Sant' Ugone, le braccia del santo furono solennemente riportate presso l'abbazia di Jumièges, ristabilendo una presenza fisica che consolò i monaci e i pellegrini. Oggi, Sant' Acardo è celebrato con particolare solennità il quindici settembre, sebbene alcuni antichi menologi ne fissino la memoria al diciassette giugno. Il suo patrocinio si estende sulle regioni del Poitou e della Normandia, dove la sua intercessione viene invocata da quanti cercano nella sua figura un modello di umiltà e di perseveranza nel bene.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia sant'Acardo?
La memoria liturgica del santo ricorre comunemente il quindici settembre, sebbene alcuni menologi la collochino il diciassette giugno.
Di cosa è patrono sant'Acardo?
Le fonti storiche e agiografiche disponibili non menzionano alcun patronato specifico attribuito a sant'Acardo.
En el monasterio de Jumièges en Neustria, siempre en Francia, san Aicardo, abad, que, discípulo de san Filiberto, fue puesto por él al frente de este cenobio. — Martirologio Romano