8 de noviembre
Sant' Adeodato I (o Deusdedit)
Papa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini ed elezione al soglio pontificio
Il pontefice è noto con il nome originario Deusdedit e con l'equivalente Adeodato, che significa rispettivamente Dio ha dato e donato da Dio. Il papa è figlio del suddiacono romano Stefano ed è stato educato nel monastero romano dedicato a sant'Erasmo. Non esistono altre notizie sulla giovinezza del papa e ben poche sul suo pontificato. Adeodato succede a papa Bonifacio IV nel seicentindiciassette, o meglio nel seicentindiciindici. All'inizio del pontificato di Adeodato, le alte cariche ecclesiastiche sono occupate da monaci per volontà di Gregorio Magno, che aveva regnato dal cinquecentoquanta a seicentoquattro. Adeodato restituisce le alte cariche ecclesiastiche ai preti secolari e obbliga i preti secolari a pregare di più.
Il contesto politico e le difficoltà del tempo
All'epoca del papa una parte d'Italia è controllata dai Longobardi, mentre Roma e un'altra parte d'Italia dipendono dall'imperatore d'Oriente. L'imperatore d'Oriente è rappresentato da un esarca che risiede a Ravenna. L'esarca Giovanni Lemigio viene ucciso dalle sue stesse truppe rimaste senza stipendio, e Eleuterio arriva a sostituire Giovanni Lemigio come esarca. L'esarca Eleuterio incontra papa Adeodato a Roma e paga gli stipendi arretrati ai militari. In seguito, Eleuterio tenta di farsi proclamare imperatore e viene trucidato. A Costantinopoli regna l'imperatore Eraclio, il quale ha fatto uccidere il predecessore Foca, che aveva a sua volta fatto uccidere il predecessore Maurizio e i suoi figli. Il periodo storico in Oriente e Occidente è segnato da controversie dottrinali fra i cristiani, ma Adeodato non ha il tempo di affrontare le controversie dottrinali.
Le calamità e il ministero di consolazione
Nel seicentosedici una pestilenza colpisce Roma dopo quella che aveva fatto strage nel cinquecentoquanta. Nel seicentodiciotto si verifica un'epidemia mortale di lebbra o scabbia, e nell'agosto del seicentodiciotto si verifica un terremoto. Il pontificato di Adeodato si svolge tra i morti e i superstiti atterriti che chiedono aiuto. Nonostante Roma appartenga all'imperatore lontano, le disgrazie dei romani vengono rivolte al Papa. Adeodato si occupa di soccorrere e consolare la popolazione con instancabile carità.
La morte e la memoria nel martirologio
La morte coglie il papa nell'anno seicentodiciotto. La fine di Adeodato è avvolta nella stessa oscurità fittissima che caratterizza il periodo, e non si hanno notizie certe sugli ultimi giorni di vita di Adeodato. Sono necessari tredici mesi per eleggere un successore dopo la morte di Adeodato. Il martirologio colloca la sepoltura di san Deusdédit I papa a Roma presso san Pietro. San Deusdédit I è ricordato nel martirologio per aver amato il suo clero e il suo popolo e per essere stato insigne per semplicità e saggezza.
La vita e il ministero
Nato a Roma, Sant' Adeodato I fu chiamato al soglio di Pietro nell'anno seicentoquindici, succedendo a papa Bonifacio IV. Il suo pontificato si svolse in un contesto storico complesso, caratterizzato sia da dinamiche istituzionali che da eventi naturali di grande portata. Uno dei gesti più significativi del suo governo fu la decisione di restituire le cariche ecclesiastiche ai preti secolari, un atto che rifletteva la volontà di riconoscere e promuovere l'opera di coloro che vivevano a stretto contatto con le necessità del popolo di Dio. Questo orientamento pastorale contribuì a consolidare la coesione all'interno della Chiesa romana, in un momento in cui la stabilità delle strutture era fondamentale per la cura dei fedeli.
Durante il suo ministero, ebbe modo di incontrare l'esarca Eleuterio proprio nella città di Roma, rafforzando i legami tra la sede apostolica e le autorità civili in un periodo di delicate relazioni politiche. Tuttavia, la fase finale del suo pontificato, coincidente con l'anno seicentodiciotto, fu messa alla prova da sofferenze inaudite. La città eterna fu colpita da pestilenze, tra cui la peste e la lebbra, che portarono dolore e desolazione tra gli abitanti. A queste sciagure si aggiunse un violento terremoto che scosse le fondamenta di Roma. Sant' Adeodato I affrontò tali avversità con spirito di servizio, rimanendo accanto ai romani come pastore premuroso fino alla sua morte, avvenuta nel medesimo anno seicentodiciotto. La sua eredità è custodita dal Martirologio Romano, che ne conserva il ricordo presso la basilica di San Pietro.
Il culto
La figura di Sant' Adeodato I è venerata con sobria devozione all'interno della tradizione della Chiesa cattolica. Egli viene commemorato ogni anno l'otto novembre, data che invita i fedeli a riflettere sulla costanza e sulla fede dimostrate dal pontefice durante il suo mandato. La memoria liturgica di Sant' Adeodato I è strettamente legata al luogo della sua sepoltura, presso la basilica di San Pietro, dove la sua testimonianza continua a essere onorata dal Martirologio Romano.
Il culto verso questo pontefice del settimo secolo non si esprime attraverso forme esteriori enfatiche, ma attraverso la meditazione sulla sua opera di carità e resilienza. Egli resta un esempio di fedeltà al proprio compito, anche nei momenti di profonda crisi. Per i fedeli di oggi, ricordare Sant' Adeodato I significa riconoscere il valore di un pastore che ha saputo chinarsi sulle piaghe del suo tempo, offrendo la luce del Vangelo in mezzo alle tenebre delle epidemie e delle calamità naturali. La sua preghiera e la sua intercessione sono invocate da chi cerca forza nei momenti di prova e speranza di fronte alle fragilità della vita terrena.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Adeodato I?
La ricorrenza di Sant'Adeodato I si celebra l'otto novembre.
En Roma, junto a San Pedro, San Deusdédit I, papa, que amó a su clero y a su pueblo y fue insigne por sencillez y sabiduría. — Martirologio Romano