10 de enero
Sant' Agatón
Papa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il pontificato e i rapporti con l'impero
Il dodici agosto il papa ricevette una lettera dall'imperatore Costantino Pagonato. L'imperatore Costantino Pagonato, concluse le questioni militari, si dichiarava pronto a riprendere il progetto di riunificazione ecclesiastica tra le sedi di Roma e Bisanzio. L'imperatore intendeva indire una conferenza episcopale per discutere i problemi emergenti ed eliminare ogni controversia, chiedendo al papa di inviare a Costantinopoli dei rappresentanti esperti della problematica e garantendo un'ampia protezione imperiale alla delegazione papale. Per preparare la delegazione, Agatone convocò un concilio italiano in Laterano il ventisette marzo seicentottanta. Il concilio lateranense scelse i rappresentanti episcopali da inviare a Bisanzio assieme ai legati pontifici ed approvò il testo sinodale da presentare alla conferenza. Il testo sinodale esponeva la dottrina delle due volontà e delle due operazioni in Cristo, facendo esplicito riferimento a quanto deciso nel precedente concilio Lateranense di Martino I. La delegazione occidentale arrivò a Costantinopoli il dieci settembre seicentottanta e fu accolta dal patriarca Giorgio, il quale convocò i metropoliti e i vescovi bizantini.
Il concilio ecumenico e la condanna del monotelismo
L'evento, originariamente indetto come conferenza, si trasformò nel sesto concilio ecumenico in Oriente. Alla prima sessione erano presenti i rappresentanti di tutti i patriarcati. Il concilio si aprì il sette novembre seicentottanta in una sala del palazzo imperiale. L'imperatore presiedette il concilio, affiancato da due presbiteri e un diacono romani in qualità di rappresentanti del papa. Nel frattempo scoppiò in Italia una grave pestilenza che provocò un numero altissimo di morti. A Costantinopoli i lavori conciliari proseguirono fino all'emanazione di un decreto il sedici settembre seicentottantuno, dopo diciotto sedute. Il decreto ribadiva la professione di fede dei cinque concili ecumenici precedenti ed approvava all'unanimità la dottrina delle due volontà e delle due energie in Cristo, stabilendo che esse non erano in contrasto tra loro. Il decreto confermava inoltre il testo sinodale inviato dal concilio del Laterano. L'eresia monotelita venne ufficialmente condannata dal concilio, il quale inviate le proprie conclusioni chiese al papa la conferma solenne delle decisioni prese, sebbene Agatone fosse già deceduto.
Il governo della Chiesa e la cura delle comunità
Agatone si dedicò con sollecitudine al governo delle Chiese locali d'Occidente. Ricevette la sottomissione dell'arcivescovo di Ravenna, Teodoro, ponendo fine all'autocefalia della sede ravennate precedentemente condannata da Roma. Il papa si occupò anche della situazione della Chiesa anglosassone, accogliendo con benevolenza l'abate di Wearmouth, Benedetto Biscop, e reintegrando sulla cattedra episcopale di York l'arcivescovo Vilfrido, che era stato ingiustamente rimosso da Teodoro di Canterbury. La sua azione pastorale si estese così alla cura disciplinare e alla tutela della comunione ecclesiale in diverse regioni.
Il ministero petrino
Il pontificato di Sant' Agatón si inserisce in un periodo complesso del settimo secolo, caratterizzato da forti tensioni che richiedevano una guida spirituale ferma e illuminata. Divenuto pontefice il ventisei giugno seicentosettantotto, egli orientò il suo servizio verso il consolidamento della dottrina cattolica, ponendosi con decisione contro il monotelismo. Per affrontare questa insidia, che oscurava la verità sulla natura di Cristo, Sant' Agatón promosse il concilio lateranense del seicentoottanta, un passaggio fondamentale per la definizione del dogma. Non limitandosi al contesto romano, il Papa estese il suo raggio d'azione inviando legati al sesto concilio ecumenico di Costantinopoli, assicurando così che la voce della Chiesa fosse udita chiaramente nel cuore dell'impero.
Oltre all'impegno teologico, Sant' Agatón dedicò energie preziose al governo disciplinare della Chiesa. La sua autorità morale permise di risolvere dispute delicate, come dimostra la sottomissione ottenuta dall'arcivescovo di Ravenna, che ricondusse la sede sotto la piena giurisdizione romana. Allo stesso modo, il Papa manifestò la sua sollecitudine verso le terre lontane attraverso il reintegro dell'arcivescovo di York Vilfrido, a cui fu restituito il proprio seggio pastorale. Tali atti testimoniano la visione di un pontefice che intendeva la sua missione come un servizio di riconciliazione e di ordine, volto a preservare la comunione tra le diverse sedi episcopali. La sua vita terrena si concluse a Roma nell'anno seicentottantuno, lasciando un'eredità di dedizione assoluta al mandato ricevuto dal Signore, vissuto con la sobrietà tipica dei grandi padri della fede.
Il culto e la memoria
La figura di Sant' Agatón è venerata dalla Chiesa con profonda gratitudine, in particolare nel giorno della sua deposizione, che cade il dieci gennaio. Questa data rappresenta per i fedeli un momento di riflessione sulla vita di un uomo che, nel cuore del settimo secolo, scelse di servire la verità con umiltà e determinazione. Il suo legame con la città di Palermo, di cui è riconosciuto patrono, testimonia come la sua testimonianza di fede abbia oltrepassato i confini della sede romana per radicarsi nella pietà popolare.
Ricordare Sant' Agatón significa oggi riscoprire l'importanza della fedeltà al magistero e della cura per l'unità ecclesiale. Il suo esempio continua a interpellare chiunque sia chiamato a custodire il deposito della fede, ricordando che ogni atto di governo nella Chiesa deve essere sempre orientato al bene comune e alla chiarezza del messaggio evangelico. La memoria liturgica del dieci gennaio invita i fedeli a invocare la sua intercessione, affinché la Chiesa sappia sempre rispondere con saggezza alle sfide del proprio tempo, mantenendo intatta la luce della dottrina trasmessa dagli apostoli.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Agatone?
Sant'Agatone si festeggia il dieci gennaio, giorno della sua nascita al cielo.
Di cosa è patrono Sant'Agatone?
Sant'Agatone è venerato come patrono della città di Palermo.
En Roma, junto a San Pedro, deposición de san Agatón, papa, que contra los errores de los monotelitas custodió íntegra la fe y promovió con sínodos la unidad de la Iglesia. — Martirologio Romano