4 de julio
Sant' Andrés de Creta (de Gortina)
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione monastica
Sant'Andrea nacque a Damasco verso la metà del settimo secolo, precisamente attorno all'anno 660. Giunto all'età di quindici anni, lasciò la sua terra natale per trasferirsi a Gerusalemme, dove decise di abbracciare la vita monastica. Entrò a far parte della comunità del monastero di San Saba e del Santo Sepolcro, crescendo nella preghiera e nell'ascolto della parola divina.
La missione a Costantinopoli
Nel corso dell'anno 685, il patriarca di Gerusalemme Teodoro scelse il giovane monaco come proprio rappresentante ufficiale. Lo inviò dunque a Costantinopoli per partecipare al sesto concilio ecumenico, noto come Costantinopolitano terzo. Questa delicata missione conciliare aveva lo scopo fondamentale di sostenere la condanna dell'eresia monotelita, la quale affermava la presenza della sola volontà divina in Cristo. Proprio mentre si trovava nella capitale dell'impero per adempiere a questo compito, Andrea ricevette l'ordinazione di diacono. Oltre agli impegni conciliari, gli fu affidata la responsabilità concreta di dirigere un orfanotrofio e un ricovero per anziani.
L'episcopato a Gortina e la prova del sinodo
Attorno all'anno 700 fu nominato arcivescovo metropolita di Gortina, nella regione di Creta, assumendo la guida pastorale di quella Chiesa. Successivamente, nel 711, l'imperatore Filippico Bardane salì al potere e indetto un sinodo con l'intento di riabilitare il monotelismo come dottrina di Stato, annullando così le decisioni del concilio precedente. Sant'Andrea presenziato al sinodo di Bardane e, per un breve periodo, ne accettò i decreti di orientamento eretico. Tuttavia, dopo la successiva deposizione dell'imperatore Bardane, il patriarca di Costantinopoli inviò una lettera di ritrattazione al pontefice, chiedendo perdono anche a nome degli altri partecipanti a quel sinodo illegittimo.
La predicazione e l'opera innografica
Il vescovo di Gortina divenne ampiamente famoso per le sue eccezionali capacità oratorie nelle predicazioni e per le sue preziose composizioni musicali sacre. La tradizione ha conservato una cinquantina di sermoni direttamente riconducibili alla sua figura. La tradizione storiografica gli ha ascritto impropriamente l'invenzione del kanon, un genere di inno tipico del rito bizantino. Sebbene non ne sia stato l'inventore, egli ne compose numerosi, diversi dei quali vengono intonati ancora in epoca odierna e si distinguono chiaramente per l'originalità della struttura metrica e delle melodie. Tra le sue creazioni artistiche e spirituali spicca in modo particolare il grande kanon, un testo quaresimale strutturato in ben duecentocinquanta strofe.
La devozione alla Madre di Dio
Le prediche omiletiche di Sant'Andrea diedero un contributo rilevante e duraturo al culto rivolto alla Madre di Dio. Nelle sue opere teologiche e letterarie celebrò la Vergine proclamandola Immacolata e Assunta in Cielo, anticipando in questo modo i dogmi che sarebbero stati solennemente proclamati dai pontefici Pio IX e Pio XII tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.
Il transito e il culto
Sant'Andrea di Creta concluse la sua vita terrena nel 740 presso l'isola di Lesbo, e più precisamente ad Eresso, compiendo il suo pio transito mentre continuava la sua opera di elogio a Dio e alla Vergine Immacolata e Assunta tramite preghiere e inni elaborati. Il Martyrologium Romanum fissa la sua memoria liturgica alla data del quattro luglio, ricordando il suo ruolo di vescovo di Gortina. Si raccomanda di non confonderlo con l'omonimo Andrea detto il Calibita, anch'esso originario di Creta, che subì il martirio nel 766 ed è giustamente ricordato il venti ottobre.
La vita
Il percorso di Sant' Andrés de Creta ebbe inizio a Damasco, città dove nacque nell'anno 660. Ancora adolescente, all'età di quindici anni, scelse di consacrarsi pienamente al Signore entrando nel monastero di San Saba, presso Gerusalemme. In quel contesto di preghiera incessante e studio, maturò una solida formazione teologica e spirituale che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. La sua preparazione e la sua dedizione furono presto riconosciute, tanto da essere inviato come delegato del patriarca di Gerusalemme al sesto concilio ecumenico, occasione in cui difese con fermezza la retta fede.
Intorno all'anno 700, la sua missione lo condusse a ricoprire l'ufficio di arcivescovo di Gortina, sull'isola di Creta. In questo ruolo di guida, Sant' Andrés si distinse non solo per la cura delle anime, ma anche per la sua partecipazione attiva alle vicende della Chiesa, prendendo parte nel 711 al sinodo convocato da Filippico Bardane. La sua esistenza fu un costante pellegrinaggio tra luoghi significativi come Damasco, Gerusalemme, Costantinopoli e Creta. La sua vita terrena si concluse nell'anno 740 a Eresso, sull'isola di Lesbo. Oltre al suo ministero episcopale, egli fu un instancabile compositore di inni sacri, un'attività che permise alla sua spiritualità di trascendere il tempo, offrendo alla liturgia testi di altissima qualità poetica e teologica, tra i quali spicca il Grande Kanon, che ancora oggi invita il popolo di Dio alla conversione profonda e alla fiducia nella misericordia divina.
Il culto
La memoria di Sant' Andrés de Creta è custodita con venerazione dalla Chiesa, che ne riconosce la santità e il contributo fondamentale alla vita liturgica. Egli è celebrato come un maestro di preghiera, capace di tradurre l'esperienza monastica in parole che nutrono il cuore di chi cerca Dio. La sua figura è un punto di riferimento per la riflessione teologica sulla misericordia e sul pentimento, temi centrali che egli seppe declinare con straordinaria sensibilità nel suo Grande Kanon.
Secondo quanto riportato nel Martyrologium Romanum, la Chiesa celebra la sua memoria il giorno 4 luglio. In questa data, i fedeli sono invitati a fare memoria di un uomo che ha saputo mettere i propri talenti al servizio della comunità, vivendo con sobrietà e coerenza il mandato episcopale. La sua eredità continua a vivere nelle celebrazioni liturgiche, dove i suoi inni risuonano ancora come un invito solenne alla vigilanza spirituale e all'abbandono fiducioso nelle mani del Padre. Sant' Andrés rimane un esempio luminoso di come l'intelligenza e l'arte possano diventare strumenti di santificazione e guida per il cammino dell'intera Chiesa.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Andrea di Creta?
La sua memoria liturgica viene celebrata il quattro luglio, come stabilito dal Martirologio Romano.
Di cosa è patrono Sant'Andrea di Creta?
Le fonti biografiche e storiche non menzionano alcun patronato specifico attribuito a questo santo.
En Ereso, en la isla de Lesbos, tránsito de San Andrés de Creta, obispo de Gortina, que con oraciones, himnos y cánticos de refinada factura cantó las alabanzas de Dios y exaltó a la Virgen Madre de Dios inmaculada y asunta al cielo. — Martirologio Romano