15 de mayo
Sant’ Aquileo (Aquilio) el Taumaturgo
Obispo de Larisa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza
Il santo è noto con i nomi di Achille o Achilio. Nacque in Cappadocia, provincia romana dal 18 d.C., all'interno di una famiglia patrizia. Crebbe e si formò sotto l'impero di Costantino I il Grande, vissuto tra il 280 e il 327. I suoi genitori gli impartirono una formazione e istruzione secondo le dottrine dei sapienti e filosofi pagani. I genitori lo educarono anche alle pratiche di pietà e carità cristiane, nonostante le persecuzioni dell'epoca. Alla morte dei genitori, distribuì tutti i suoi beni ai poveri.
Pellegrinaggio e missione
Si recò in Palestina come prima tappa del suo pellegrinaggio. Pregò presso il Santo Sepolcro. Si imbarcò per Roma per cercare conforto presso le tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Partì da Roma per evangelizzare intere regioni e convertire moltitudini di pagani alla fede cristiana. Giunse durante i suoi viaggi missionari a Larissa, in Tessaglia, regione della Grecia. La sede vescovile di Larissa era vacante al suo arrivo. Il clero e il popolo di Larissa gli offrirono all'unanimità la cattedra vescovile.
Il ministero episcopale e Nicea
Nella carica di vescovo incrementò il suo zelo e acquistò grande fama nella regione. Permise la fondazione di un ospedale e di un ricovero per anziani a Larissa. Partecipò al Concilio di Nicea nel 325. Fu tra i vescovi che combatterono l'eresia di Ario, vissuto tra il 280 e il 336. Di ritorno da Nicea si fermò a Costantinopoli. Fu accolto con onori a Costantinopoli dal patriarca Mitrofane. Ricevette nuove dignità dall'imperatore Costantino a Costantinopoli. L'imperatore Costantino, ammirato dal suo apostolato, gli donò fondi per costruire chiese e ospedali nella diocesi di Larissa.
Il Taumaturgo di Larissa
Tornato a Larissa, fece abbattere tutti i templi pagani rimanenti. Sostituì i templi pagani con imponenti edifici cristiani. Ebbe il dono di operare miracoli e guarigioni. Ebbe il potere di scacciare i demoni. Fu sempre ricordato con l'appellativo di il Taumaturgo per le numerose guarigioni operate. Governò la diocesi per molti anni con saggezza e santità. Morì a Larissa verso la metà del quarto secolo.
Le reliquie e il culto
Le sue reliquie rimasero a Larissa fino al 978. Samuele di Bulgaria invase la Grecia nel 978. Le reliquie furono trasportate a Prespa, odierna Achilli, in Macedonia, come bottino di guerra. Le reliquie furono sistemate nella chiesa più importante di Prespa. La città e diocesi di Larissa venera san Achille come patrono. La memoria liturgica viene celebrata il 15 maggio nella cattedrale a lui dedicata. Il Martirologio lo ricorda a Larissa in Tessaglia come vescovo e Taumaturgo. Il Martirologio attesta la sua partecipazione al primo Concilio Ecumenico di Nicea e la sua opera di evangelizzazione.
Il cammino di fede
La vita di Sant' Aquileo si configura come un pellegrinaggio di carità che ha attraversato diverse regioni dell'antichità cristiana. Nato in Cappadocia, egli maturò precocemente una sensibilità spirituale che lo portò a rinunciare alle eredità familiari per consacrarsi interamente al bene del prossimo. Questo atto di radicale distacco dai beni materiali fu la premessa necessaria per la sua missione evangelizzatrice, che lo vide viaggiare tra la Palestina e Roma, portando ovunque la testimonianza di una fede vissuta con sobrietà e coraggio.
Giunto a Larissa, la sua presenza carismatica convinse la comunità locale ad eleggerlo vescovo. In tale veste, Sant' Aquileo si adoperò per la crescita spirituale e materiale del suo gregge. La sua partecipazione al Concilio di Nicea nel trecentoventicinque rappresenta uno dei momenti più significativi del suo episcopato, confermando il suo ruolo di pastore attento alla dottrina e alla comunione universale della Chiesa. L'imperatore Costantino, riconoscendo in lui un collaboratore prezioso, gli affidò risorse importanti per l'edificazione di opere caritative e di culto. Con determinazione e pacatezza, Sant' Aquileo guidò la conversione dei luoghi di culto pagani a Larissa, trasformandoli in spazi sacri dove la comunità potesse riunirsi per lodare Dio. Il suo operato non fu soltanto un'azione di governo, ma un vero atto di dedizione che ha lasciato un segno duraturo nella storia della regione, testimoniando come la fede possa trasformare le strutture di una società in luoghi di accoglienza e di speranza per ogni fedele.
Il culto e la memoria
Il ricordo di Sant' Aquileo rimane vivo nel cuore della Chiesa come esempio di vescovo provvidente e missionario instancabile. La sua figura è onorata in modo particolare a Larissa, città di cui è patrono e dove la sua opera di edificazione ha posto le basi per una solida tradizione cristiana. La celebrazione del quindici maggio invita i fedeli a riflettere sulla generosità del santo, che seppe trasformare la propria vita in un dono continuo per i poveri e per la Chiesa universale.
La commemorazione liturgica rappresenta un momento di gratitudine per il dono della fede che Sant' Aquileo ha saputo difendere e diffondere con umiltà. Egli continua a essere un punto di riferimento per quanti cercano di vivere il proprio ministero con spirito di servizio, ricordando che la costruzione di ospedali e di luoghi di preghiera è l'espressione tangibile di un amore che non si limita alle parole, ma si fa cura concreta per ogni persona. Attraverso la sua intercessione, la comunità cristiana rinnova l'impegno a preservare la verità del Vangelo, camminando con fiducia verso la pienezza della vita in Dio.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant' Aquileo?
La memoria liturgica viene celebrata il 15 maggio nella cattedrale a lui dedicata.
Di cosa è patrono Sant' Aquileo?
La città e diocesi di Larissa venera san Achille come patrono.
En Lárissa en Tesalia, en Grecia, san Aquileo, llamado el Taumaturgo, obispo, que participó en el primer Concilio Ecuménico de Nicea y evangelizó a las poblaciones paganas con celo apostólico marcado por toda virtud. — Martirologio Romano