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26 de octubre

Sant' Eata de Hexham

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la formazione monastica

Nato in Northumbria verso il seicentoventi, Eata fu scelto da sant'Aidano come uno dei dodici fanciulli destinati alla scuola fondata presso l'abbazia-vescovado di Lindisfarne. In quel luogo benedetto ricevette la prima istruzione e una profonda formazione cristiana, decidendo di abbracciare la vita monastica e distinguendosi fin da giovane per la sua straordinaria docilità e amabilità. In seguito, Eata fu inviato a reggere il monastero di Melrose, allora noto come Old Melrose, dove si trovava al momento della morte di sant'Aidano avvenuta nel seicentocinquantuno. Durante il suo servizio in quel monastero, Eata accolse santi illustri come Boisilo e Cutberto, gettando le basi per una feconda fioritura spirituale che avrebbe segnato profondamente la storia della regione.

Verso il seicentocinquantanove, il principe Alcfrido offrì a Eata un possedimento a Ripon nello Yorkshire affinché vi fondasse un nuovo monastero. Eata lasciò allora Boisilo alla guida di Melrose con la carica di priore e si recò a Ripon conducendo con sé alcuni monaci, tra cui il futuro vescovo Cutberto. Tuttavia, nel seicentonosessantuno, Eata e i suoi compagni decisero di lasciare Ripon per fare ritorno a Melrose. Tale decisione fu determinata dalla loro fedeltà alle osservanze celtiche e dal conseguente rifiuto di accettare gli usi romani relativi alla tonsura e alla data della Pasqua, usi che erano stati introdotti a Ripon proprio dal principe Alcfrido e da san Vilfrido.

Il governo di Lindisfarne e la missione episcopale

Nel seicentessantaquattro il sinodo di Whitby si pronunziò favorevolmente all'adozione generale degli usi romani in tutta la Northumbria. A seguito di questa importante decisione ecclesiale, san Colmano, che ricopriva la carica di abate-vescovo di Lindisfarne, decise di lasciare il regno accompagnato da alcuni discepoli. Prima della partenza, san Colmano suggerì al re Oswin di affidare la guida del monastero di Lindisfarne a Eata, riconoscendolo come degno discepolo di sant'Aidano. Eata accettò la guida di Lindisfarne senza però rinunciare al governo di Melrose, dove lasciò nuovamente Boisilo come priore, e si recò nella nuova sede portando con sé san Cutberto.

A Lindisfarne san Cutberto assunse l'incarico di priore e, su specifica richiesta di Eata, compose una regola monastica destinata a guidare la comunità. Successivamente, nel seicentosettantotto, san Vilfrido, arcivescovo di York, fu allontanato dalla sua sede per volere del re, e in seguito a questo evento furono istituite diverse nuove diocesi in Northumbria. Eata fu allora nominato vescovo della Bernicia, l'antico regno che era stato incorporato nella Northumbria, e ricevette la consacrazione episcopale a York per mano di san Teodoro di Canterbury. Al nuovo pastore fu concessa la facoltà di stabilire la propria sede sia ad Hexham sia a Lindisfarne, ed egli decise di rimanere inizialmente a Lindisfarne.

Nel seicentottantuno si rese necessaria un'ulteriore divisione territoriale della regione, in seguito alla quale a Eata fu lasciata la circoscrizione di Lindisfarne, mentre Tromberto fu creato vescovo di Hexham. Tuttavia, nel seicentottantadua, Tromberto fu deposto da san Teodoro, e per questo motivo Cutberto fu chiamato a succedergli nel seicentottantaquattro. Andando incontro al nobile desiderio di Cutberto, che preferiva continuare la sua vita di preghiera rimanendo a Lindisfarne, Eata scelse generosamente di trasferirsi alla sede di Hexham, dove visse gli ultimi anni della sua vita terrena unendo mirabilmente il ministero episcopale e abbaziale a uno stile di vita rigorosamente ascetico.

Il transito e il culto delle reliquie

Eata morì colpito da dissenteria il ventisei ottobre del seicentottantadse, compiendo il suo passaggio verso la patria celeste dopo una vita interamente consacrata a Dio. Il suo corpo fu sepolto con grandi onori presso la chiesa abbaziale di sant'Andrea ad Hexham, e sul suo venerato sepolcro venne successivamente edificata una cappella per accogliere i fedeli in preghiera. Nel corso del secolo undecimo le sue reliquie furono traslate con solennità in un apposito mausoleo situato all'interno della cattedrale, segno tangibile della devozione che il popolo nutriva nei suoi confronti. Un episodio notevole accadde nel millecentotredice, quando Tommaso secondo, arcivescovo di York, si recò ad Hexham con il preciso intento di trasportare le reliquie del santo nella propria città episcopale; il presule non poté tuttavia attuare il suo disegno poiché fu mirabilmente distolto e ammonito da una visione del santo stesso. Successivamente, nel millecentocinquantaquattro, i resti mortali di Eata furono collocati in un nuovo e decoroso mausoleo.

La memoria liturgica di Eata viene celebrata tradizionalmente il ventisei ottobre, giorno anniversario della sua santa morte, sebbene alcune fonti menologiche ne ricordino la figura anche il sette maggio, il sei giugno e l'undicesimo giorno di settembre. Inoltre, il antico calendario di san Villibrordo registra al secondo giorno di giugno un natale Eota, che la tradizione ritiene possa riferirsi a un santo monaco appartenente alla cerchia dello stesso san Villibrordo. Nel corso dei secoli la devozione per il santo si diffuse in vari luoghi, come testimonia la chiesa a lui dedicata ad Atcham, sul fiume Severn, nei pressi di Shrewsbury, così come la vetrata artistica presente nella cattedrale di Durham. La festa di Eata viene ancora oggi solennemente celebrata nella diocesi di Lancaster, e nel Martirologio il santo è ricordato ad Hexham in Northumbria come vescovo illustre per la sua grande mansuetudine e semplicità di cuore.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant' Eata de Hexham?

La festa principale di Sant' Eata de Hexham si celebra il ventisei ottobre, giorno anniversario della sua morte. Alcune fonti menologiche ne ricordano la memoria anche il sette maggio, il sei giugno e l'undici settembre.

Di cosa è patrono Sant' Eata de Hexham?

Nei dati storici forniti non vengono menzionati patronati specifici per Sant' Eata de Hexham.

En Hexham siempre en Northumbria, san Eata, obispo, que, hombre de gran mansedumbre y simplicidad, rigió muchos monasterios e Iglesias y, vuelto a Hexham, aún siendo al mismo tiempo abad y obispo, nunca declinó de un estilo de vida ascético. — Martirologio Romano