24 de abril
Sant' Egberto de Northumbria
Monje
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La formazione e il voto
Sant' Egberto entrò nella vita monastica a Lindisfarne o Holy Island, un isolotto della Gran Bretagna nel Mare del Nord, dove nel settimo secolo si stabilirono missionari provenienti da Iona. Successivamente si trasferì in Irlanda per acquisire la superiore cultura degli irlandesi e perfezionare il suo stato di monaco, inserendosi nel monastero irlandese di Rathmelsigi, in seguito chiamato Mellifont. Durante una grave pestilenza fu colpito dal morbo. Di fronte alla malattia, fece voto di non tornare più nella sua terra natia, di recitare ogni giorno l'intero salterio e di digiunare un giorno alla settimana per tutta la vita se fosse guarito. Avvenne la guarigione e in seguito venne consacrato sacerdote.
L'insegnamento e il progetto missionario
Grazie alla sua profonda conoscenza delle Sacre Scritture, la sua fama attirava numerosi studenti nella sua scuola, inclusi giovani provenienti dall'Inghilterra. In seguito decise di farsi missionario in Frisia e in Germania, scelse alcuni compagni e noleggiò una nave per la missione. Un monaco di Melrose lo scongiurò tuttavia di abbandonare quel progetto e di recarsi invece a Iona. Iona è un'isoletta della Scozia nella contea di Argyll nel gruppo delle Ebridi ed è stata centro dell'espansione missionaria cristiana tra gli Scozzesi. La tradizione ricorda che nel 563 san Colombano fondò un monastero a Iona, passato nel tredicesimo secolo ai Benedettini. In prossimità dell'imbarco una tempesta distrusse la sua imbarcazione. Egli interpretò la distruzione della nave come la volontà divina di non partire per quella missione. Per adempiere comunque al disegno evangelico, inviò in Germania e Frisia, in due distinti momenti, san Wigberto e poi san Willibrordo, accompagnati ciascuno da un gruppo di compagni.
Gli ultimi anni a Iona e il ritorno all'unità
Nel 716 si trasferì nell'isola di Iona, dove trascorse gli ultimi tredici anni della sua vita. Avanti negli anni, operò alacremente e con dedizione affinché i monaci di Iona accettassero gli usi romani per la celebrazione della Pasqua. Riuscì a convincerli grazie alle sue argomentazioni e all'esempio della sua vita santa. Morì a novanta anni a Iona il 24 aprile 729. La tradizione riferisce che morì il giorno di Pasqua, che per la prima volta si celebrava a Iona secondo la liturgia romana, celebrando così la sua Pasqua eterna subito dopo aver officiato la solennità della Pasqua terrena. Il Martirologio lo ricorda nell'isola di Iona in Scozia come sacerdote e monaco.
Il cammino di santità
Nato in Northumbria, Sant' Egberto scelse fin dalla giovinezza di consacrare la propria vita al Signore, entrando nel monastero di Lindisfarne. Il suo percorso monastico proseguì successivamente a Rathmelsigi, in Irlanda, un luogo che divenne per lui una palestra di virtù. Durante un periodo di grave pestilenza, Egberto fu colpito dalla malattia ma, sopravvissuto per grazia divina, decise di consacrare il resto dei suoi giorni a una rigorosa penitenza e al digiuno perpetuo, offrendo la sua fragilità come testimonianza di fede incrollabile.
Ordinato sacerdote, Egberto divenne un maestro autorevole, capace di guidare con sapienza numerosi studenti nel cammino della vita religiosa. Il suo cuore ardeva per la diffusione del Vangelo, tanto da organizzare una spedizione missionaria verso le terre di Frisia e Germania. Nonostante il naufragio dei suoi primi tentativi, non si lasciò abbattere e continuò a sostenere con determinazione l'opera di evangelizzazione in quelle regioni. La sua vita fu un costante esercizio di discernimento, culminato nel 716 con il suo trasferimento a Iona. In quel luogo, Egberto si dedicò con spirito di comunione alla riforma del computo pasquale, lavorando affinché i monaci potessero celebrare la risurrezione di Cristo in piena armonia con il resto della Chiesa universale. La sua vita, conclusasi a Iona nel 729, rimane un esempio di dedizione totale e di fedeltà alla dottrina cristiana.
La memoria liturgica
Il culto di Sant' Egberto di Northumbria è stato confermato dalla tradizione, che ne custodisce la memoria con affetto e gratitudine. I fedeli celebrano la sua testimonianza il 24 aprile, giorno in cui, nel 729, il santo concluse il suo pellegrinaggio terreno. La data della sua memoria liturgica invita la comunità a riflettere sulla costanza dei monaci e sulla loro capacità di trascendere i confini geografici per servire l'unità e la pace tra i popoli. Attraverso la celebrazione annuale, la Chiesa onora la memoria di un uomo che, pur vivendo in un'epoca di profonde trasformazioni, seppe mantenere lo sguardo fisso sulla meta eterna, offrendo la propria esistenza come strumento di riconciliazione e di luce per le generazioni future.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia sant' Egberto de Northumbria?
La ricorrenza si celebra il 24 aprile, giorno in cui il santo morì a Iona.
Di cosa è patrono sant' Egberto de Northumbria?
Le fonti storiche e agiografiche non menzionano patronati specifici per questo santo.
En la isla de Iona en Escocia, san Egberto, sacerdote y monje, que se esforzó con dedicación por la evangelización de muchas regiones de Europa y, ya entrado en años, reconcilió a los monjes de Iona con el uso romano del cómputo pascual, celebrando su Pascua eterna justo después de haber oficiado la solemnidad. — Martirologio Romano