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18 de abril

Sant' Eusebio de Fano

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

I primi anni e i documenti storici

La storia di Eusebio possiede sicuri riferimenti e appoggi documentari che permettono di delinearne il profilo storico senza incertezze. L'episcopato di Eusebio a Fano ebbe presumibilmente inizio tra gli anni cinquecento e cinquecentodue. Questo periodo si colloca in un contesto di transizione per la Chiesa locale, preceduto da vescovi come Vitale, il cui nome risulta nei documenti del sinodo dell'anno quattrocentonovantanove. La conferma autorevole del ruolo di Eusebio giunge dalla sua sottoscrizione al sinodo romano convocato da papa Simmaco nell'anno cinquecentot3, un atto che testimonia la sua piena comunione con il vescovo di Roma.

L'ambasceria a Costantinopoli

Nel corso del sesto secolo, precisamente nell'ottobre o novembre del cinquecentoventicinque, Eusebio fu chiamato a una missione di grande rilievo ecclesiale e politico. Accompagnò papa Giovanni I in un'ambasceria presso l'imperatore Giustino, un viaggio voluto da re Teodorico con lo scopo di ottenere la revoca del decreto di requisizione delle chiese ariane. Eusebio fu uno dei cinque vescovi che fecero parte dell'ambasceria, insieme a quattro senatori delle maggiori famiglie romane che accompagnarono il pontefice. Il viaggio si concluse a Costantinopoli prima delle festività natalizie, dove l'imperatore e il popolo riservarono onori solenni all'ambasceria. Durante questo soggiorno a Costantinopoli il Natale fu celebrato solennemente dal papa, il quale provvide anche a incoronare l'imperatore. L'ambasceria ripartì da Costantinopoli alla fine dell'aprile del cinquecentoventisei per fare ritorno in Italia.

La prigionia e il martirio

Il risultato parziale dell'ambasceria non soddisfatte re Teodorico, il quale reagì con estrema durezza al rientro della delegazione. Allo sbarco a Ravenna, re Teodorico fece imprigionare il pontefice e i vescovi accompagnatori, compreso il vescovo fanese. Eusebio fu rinchiuso in carcere insieme a papa Giovanni I e agli altri presuli. Papa Giovanni I morì in carcere il diciotto maggio del cinquecentoventisei. A partire dalla data della morte del pontefice, i documenti tacciono su Eusebio, ma la tradizione colloca la morte di Eusebio proprio alla data del diciotto maggio cinquecentoventisei, indicando Fano come luogo del suo transito. Il martirologio menziona espressamente che Eusebio accompagnò papa san Giovanni I a Costantinopoli su invio di re Teodorico e lo seguì nel carcere al ritorno, ricordandolo come vescovo di Fano nelle Marche.

Le opere pastorali a Fano

Non sono giunti fino a noi gli Atti di questo vescovo, ma la memoria della sua azione pastorale è rimasta viva nella comunità. Eusebio si occupò con particolare zelo della disciplina del clero e della vita cristiana del popolo. La tradizione locale attribuisce a Eusebio la fondazione di un collegio di chierici o di una canonica presso la chiesa di San Pietro in Episcopio, che all'epoca era la cattedrale di Fano. Tale chiesa fu restaurata dallo stesso santo Eusebio e continua a esistere ancora oggi in via Rinalducci con rifacimento romanico. Nel nono secolo la cattedrale fu trasferita nella nuova chiesa di Santa Maria Maggiore, e di conseguenza anche la canonica si trasferì accanto alla nuova sede della cattedrale, come attestato da documenti successivi. Inoltre, Giovanni, abate di Nonantola nel dodicesimo secolo, scrisse una Vita manoscritta di san Fortunato, mentre san Pier Damiani diresse ai chierici di questa canonica il suo opuscolo intitolato Ad clerica Ecclesia Fanensis.

Il ritrovamento delle reliquie e il culto

Si era perduta ogni notizia del primitivo sepolcro di Eusebio a causa del tempo e degli eventi storici. Nel millecentoundici si era verificato un incendio che aveva distrutto la canonica dei chierici e la cattedrale, e la costruzione della nuova cattedrale fu iniziata proprio in seguito a tale disastro. Le reliquie di Eusebio furono miracolosamente ritrovate nel millecentolatredici sotto l'altare maggiore della cattedrale di Santa Maria Maggiore. Le reliquie di Eusebio furono identificate grazie alla scritta Corpus Sondi Eusebi, e furono ritrovate insieme a quelle di san Fortunato e san Orso. Le reliquie identificate di Eusebio furono collocate sotto l'altare della cappella sita presso la sagrestia, in cornu epistola. Le reliquie di san Orso furono collocate insieme a quelle di Eusebio sotto lo stesso altare, mentre le reliquie di san Fortunato furono riposte sotto l'altare maggiore. La cappella della sagrestia è tuttora dedicata a sant'Eusebio e a san Orso, ed è ornata da un quadro di Ludovico Carracci dipinto nel millesecentoquindici. Il quadro di Ludovico Carracci raffigura la Vergine, regina del cielo, con accanto i santi vescovi Orso ed Eusebio, e sopra il quadro si trova la dedica B. Virgini Coelorum Reginae et SS. Urso et Eusebio Patronis dicatum.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia sant'Eusebio?

Sant'Eusebio si celebra a Fano il diciotto aprile di ogni anno.

Di cosa è patrono sant'Eusebio?

Sant'Eusebio è patrono della città di Fano.

En Fano en Las Marcas, san Eusebio, obispo, que acompañó al papa san Juan I enviado a Constantinopla por el rey Teodorico, siguiéndolo al regreso también en la cárcel en la cual fue encerrado. — Martirologio Romano