Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

15 de octubre

Santa Fortunata

Mártir venerada en Patria

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il martirio e le fonti antiche

Il martirio di santa Fortunata viene tradizionalmente collocato durante la feroce persecuzione scatenata dall'imperatore Diocleziano contro la comunità cristiana. Secondo quanto tramandato dalle fonti, l'estrema testimonianza di sangue della martire sarebbe avvenuta nella città di Cesarea di Palestina. Tuttavia, diversi manoscritti del Martirologio Geronimiano commemorano Fortunata alla data del dodici o del quindici ottobre, stabilendo il luogo di tale commemorazione a Patria, località situata nell'odierna Torre di Patria, in Campania. A sua volta, il Martirologio Romano menziona esplicitamente il martirio di Fortunata al quattordici ottobre, una data specifica che trae la sua origine diretta dalle indicazioni conservate nel prezioso Calendario marmoreo di Napoli.

La passio tardiva e i dibattiti storiografici

La notizia relativa a un successivo trasporto del corpo di santa Fortunata a Napoli, in Campania, proviene da una passio redatta in epoca tardiva, precisamente nel corso del secolo decimo. Tale testo agiografico fu scritto da un prete di nome Autperto, il quale associò la figura di Fortunata ad altri tre martiri della fede cristiana: Carponio, Evaristo e Prisciano. Ciononostante, gli studiosi moderni considerano i dati particolari forniti da Autperto come elementi sostanzialmente incontrollabili. In seguito, la studiosa Fortunata Lanzoni aveva avanzato l'ipotesi che Fortunata potesse essere identificata con la santa africana menzionata negli scritti di san Cipriano, suggerendo che le reliquie di quest'ultima fossero state prima trasferite a Patria e poi condotte a Napoli. A questa teoria si oppose decisamente D. Mallardo, il quale espresse un avviso nettamente contrario basandosi sul codice Epternacense, un documento dipendente da una fonte campana anteriore alla metà del secolo settimo. Sulla scorta di tale testimonianza, Mallardo affermò con convinzione che non vi è alcun elemento che si opponga a considerare Fortunata una vera e propria martire originaria della Campania.

La diffusione del culto e le chiese dedicate

Nella seconda metà del secolo ottavo, il vescovo di Napoli Stefano II dispose il trasferimento del culto di santa Fortunata proprio dalla chiesa di Patria. Tale culto fu solennemente introdotto nella chiesa intitolata alla santa che si trovava all'interno del monastero di San Gaudioso. Un'altra chiesa dedicata alla memoria di santa Fortunata esisteva anticamente a Napoli nel vico Granci, situato nella regione Furcillensis. A conferma della radicata e antichissima devozione per la martire, un documento risalente all'anno 986 menziona esplicitamente una chiesa di santa Fortunata che era stata precedentemente distrutta e in seguito riedificata vicino all'acqua del lago denominato Patriense. L'origine di questo edificio sacro doveva essere considerata molto antica, poiché lo stesso documento attesta inequivocabilmente che la struttura fu prima distrutta e poi ricostruita sul luogo.

La commemorazione nel Martirologio

Il Martirologio Romano, alla data del quindici ottobre, commemora altresì un Fortunato martire che subì il supplizio a Roma sulla via Aurelia. Ciononostante, i diligenti commentatori del Martirologio hanno rilevato con precisione che la commemorazione di san Fortunato a Roma deriva unicamente da una cattiva lettura del testo geronimiano. Nel Martirologio Geronimiano, infatti, alla medesima data del quindici ottobre si celebrava ed era commemorata esclusivamente la figura di santa Fortunata venerata nella località di Patria.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Fortunata?

Santa Fortunata si festeggia il quindici ottobre, data in cui viene commemorata dal Martirologio Geronimiano e in cui la Chiesa ne onora la memoria.