20 de agosto
Santa Laura
Cuerpo santo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il martirio e il tempo delle persecuzioni
Durante il quarto secolo, l'Impero romano visse una fase di profonda tensione politica e sociale legata alla minaccia delle invasioni di altri popoli. L'imperatore Diocleziano emise decreti negli anni 302 e 305 con l'obiettivo specifico di difendere l'unità dell'impero e ordinare a tutti i sudditi, compresi i cristiani, di offrire sacrifici all'altare degli dei pagani. Di fronte a questa imposizione che tradiva il Vangelo, Santa Laura scelse la via della resistenza spirituale e del rifiuto dei decreti imperiali. Questo fermo diniego condusse la martire all'esilio ad Ancona, luogo che divenne teatro della sua suprema testimonianza. Santa Laura fu infine decapitata ad Ancona insieme a molti altri fedeli di Gesù Cristo, suggellando con il sangue la propria appartenenza al Signore e ricevendo la palma del martirio.
La ricognizione del corpo e la traslazione a Pollenza
Il corpo della santa fu esumato dal sepolcro il 4 gennaio 1846. In quella stessa data, Alessandro de' Conti Benedetti, vescovo di Loreto e Recanati, effettuò la ricognizione del corpo e lo munì di autentici sigilli. Successivamente, padre Francesco Zamponi, proveniente da Loreto per entrare a far parte del convento di Pollenza, portò la martire Santa Laura a Pollenza il 27 maggio 1889. Le reliquie di Santa Laura furono poste in un'urna della collegiata di San Biagio e ricomposte in forma di fanciulla romana. Nel maggio 1912 le ossa furono nuovamente catalogate e sistemate al centro del rivestimento dall'artista e sacrestano della collegiata Nazareno Stolavagli. Accanto all'urna fu posto l'autentico segno di riconoscimento consistente in un supporto con un vasetto di vetro contenente panno, terra, sangue e il nome Santa Laura.
La Chiesa della Madonna della Misericordia e la custodia della reliquia
Nella Chiesa della Madonna della Misericordia, nota anche come Santa Maria del Trebbio, presso il convento dei Frati Minori di Pollenza in provincia di Macerata, si venera la martire Santa Laura. L'immagine della Madonna della Misericordia era dipinta sul muro di un tabernacolo eretto in una contrada precedentemente chiamata Trivio. La chiesa fu costruita tra gli anni 1580 e 1587 per dare una degna sistemazione all'immagine della Madonna della Misericordia. La chiesa originaria aveva annesso due case con un piccolo spiazzale. Padre Domenico Pierucci nel 1877 fece costruire una chiesa più ampia. La chiesa fu in seguito provvista di coro, sacrestia e due cappelle laterali. L'attuale torre campanaria della chiesa risale al 1901. La trasformazione della chiesa in edificio a due navate risale al 1945-1946 a cura di padre Umberto Ciccioli. Attualmente la santa si trova in una nuova urna collocata nell'altare della cappella del Terzo Ordine Francescano. Nella cappella del Terzo Ordine Francescano la reliquia si trova insieme alle immagini di San Francesco, San Luigi re di Francia e Santa Elisabetta di Ungheria.
La festa annuale e il culto
La festa annuale della santa fu istituita e voluta in forma solenne con il triduo da padre Umberto Ciccioli di Pollenza nell'agosto del 1953. La ricorrenza annuale viene celebrata ogni anno il ventesimo giorno del mese di agosto. Questo appuntamento liturgico raduna la comunità dei fedeli nel segno della continuità della fede e della memoria grata verso la testimonianza della martire. La festa annuale celebrata in forma solenne con triduo nel mese di agosto dal 1953 continua a rinsaldare il legame spirituale tra il popolo di Pollenza e la protettrice celeste.
La vita e la testimonianza
Santa Laura visse durante il quarto secolo, un'epoca segnata da aspre difficoltà per le comunità cristiane. Sotto il dominio dell'imperatore Diocleziano, la persecuzione contro coloro che professavano il nome di Cristo divenne sistematica e violenta, imponendo atti di idolatria che la martire rifiutò con determinazione. A causa di questo fermo diniego di sottomettersi ai sacrifici pagani, la santa subì l'esilio e fu infine condotta ad Ancona, dove affrontò il martirio mediante la decapitazione nell'anno trecentocinque. La sua vicenda rappresenta una pagina significativa del coraggio cristiano, dove il dono della vita divenne l'atto finale di un'esistenza consacrata interamente alla fedeltà verso il Signore.
La storia dei suoi resti mortali ha conosciuto tappe di grande significato per la devozione popolare. Nel milleottocentoquarantasei, il vescovo Alessandro de' Conti Benedetti procedette all'esumazione e all'autenticazione delle spoglie della martire. Successivamente, nel milleottocentottantanove, le reliquie furono traslate presso il convento di Pollenza, luogo che divenne custode della sua memoria. Nel millenovecentododici, i resti furono ricomposti con cura, assumendo la forma di una fanciulla romana, segno tangibile di una venerazione che desidera preservare la dignità e la storia di colei che ha offerto la giovinezza per amore del Vangelo.
Il culto e la memoria
Il culto di Santa Laura si è consolidato nel tempo grazie a una devozione che ha saputo onorare la sua testimonianza di fede. Un momento cruciale per la celebrazione liturgica avvenne nell'agosto del millenovecentocinquantatré, quando padre Umberto Ciccioli istituì una festa solenne in suo onore, accompagnata da un triduo di preghiera. Questa iniziativa ha permesso di mantenere vivo il legame tra la comunità dei fedeli e la martire, trasformando il ricordo del suo sacrificio in un'occasione di rinnovamento spirituale. La ricorrenza annuale, fissata al venti agosto, richiama ancora oggi i fedeli alla riflessione sulla propria testimonianza cristiana, ispirata dalla vita di chi ha saputo restare fedele fino all'effusione del sangue.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Laura?
La festa annuale si celebra il 20 agosto, con una solenne ricorrenza istituita e accompagnata da un apposito triduo a partire dal 1953.
Dove si trovano le reliquie di Santa Laura?
Le reliquie si trovano nella Chiesa della Madonna della Misericordia, nota anche come Santa Maria del Trebbio, presso il convento dei Frati Minori di Pollenza, custodite in una nuova urna nella cappella del Terzo Ordine Francescano.