24 de abril
Santa Salomé
Madre de los apóstoles Santiago y Juan
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e testimonianza evangelica
La santa festeggiata oggi non ha alcuna relazione con l'omonima donna menzionata dall'evangelista Marco come mandante dell'omicidio di San Giovanni Battista. Il Martyrologium Romanum, basandosi su esplicite citazioni evangeliche, identifica Santa Salomé come una delle prime discepole del Signore. La tradizione identifica solitamente Santa Salomè con la donna anonima citata da Matteo come moglie di Zebedeo e madre degli apostoli Giacomo e Giovanni. Il Vangelo di Matteo riporta che la moglie di Zebedeo si avvicinò a Gesù con i suoi due figli e si gettò ai suoi piedi per fargli una richiesta. Una leggenda fantasiosa tende a identificare Salomè anche con la suocera di San Pietro guarita da Gesù. Il Vangelo di Marco descrive la guarigione della suocera di Simone nella casa di Simone e Andrea alla presenza di Giacomo e Giovanni. Il Vangelo di Marco menziona Salomè tra le donne che osservavano la crocifissione a distanza, insieme a Maria di Magdala e Maria madre di Giacomo il Minore e di Giuseppe. Il Vangelo di Matteo menziona la moglie di Zebedeo tra le donne presenti alla crocifissione con Maria di Magdala e Maria madre di Giacomo e di Giuseppe. Il Vangelo di Marco ricorda che Salomè, Maria di Magdala e Maria madre di Giacomo comprarono aromi per imbalsamare Gesù dopo il sabato. A Gerusalemme si fa la commemorazione delle sante donne Maria di Cleofa e Salomè. Maria di Cleofa e Salomè andarono insieme a Maria Maddalena la mattina di Pasqua al sepolcro del Signore. Le donne si recarono al sepolcro per ungere il corpo del Signore. Santa Salomé si recò al sepolcro la mattina di Pasqua insieme a Santa Maria di Cleofa e Santa Maria Maddalena. Maria di Cleofa, Salomè e Maria Maddalena udirono per prime l'annuncio della risurrezione del Signore. Santa Salomé ascoltò l'annunzio della Risurrezione la mattina di Pasqua.
Il pellegrinaggio e l'arrivo a Veroli
Le leggende raccontano che dopo l'Ascensione gli apostoli viaggiarono per annunziare il Vangelo. Salomè compì un lungo pellegrinaggio in compagnia di San Biagio e San Demetrio. Salomè giunse a Veroli, nell'odierna provincia di Frosinone. Stanca del viaggio, Salomè chiese ospitalità a poca distanza dalle mura della città a un pagano successivamente battezzato come Mauro. I compagni di Salomè entrarono nella città di Veroli e subirono il martirio. Salomè rimase nella casa di Mauro e lo convertì al cristianesimo. Salomè morì il 3 luglio di un anno imprecisato dopo circa sei mesi.
La morte e le vicende delle reliquie
Mauro raccolse con riverenza le spoglie di Salomè per la sepoltura. Mauro racchiuse le spoglie in un'urna di pietra. Mauro incise sull'urna le parole Hae sunt reliquiae B. Mariae Matris apostolorum Jacobi et Joannis. Temendo il martirio da parte dei pagani, Mauro fuggì nella Grotta di Paterno dove morì dopo tre giorni. Alcuni pagani trovarono l'urna con le reliquie tempo dopo e informarono il preside. Il preside ordinò di aprire l'urna credendo vi fosse un tesoro nascosto. Il preside ordinò sprezzantemente di gettare i resti della santa sulla piazza senza prestare attenzione all'epigrafe. Un uomo greco lesse l'iscrizione e decise di salvare il prezioso tesoro. L'uomo greco raccolse furtivamente tutte le ossa di notte, le avvolse in un panno e le portò fuori dalle mura della città. L'uomo scrisse sulla pietra e su una carta le parole Maria Mater Joannis Apostoli et Jacobi ene ista. L'uomo nascose tutto fuori città presso una rupe per portare l'urna in patria al ritorno da un viaggio a Roma. A causa di imprevisti l'uomo non poté compiere il suo progetto. Il corpo fu ritrovato nel 1209 da un uomo di nome Tommaso. San Pietro e Santa Salomè apparvero in sogno a Tommaso rivelandogli la storia e il luogo della sepoltura. Il ritrovamento delle reliquie avvenne il 25 maggio. Tre giorni dopo il ritrovamento erano presenti sul luogo il Vescovo di Penne, l'abate di Casamari, l'abate di Sant'Anastasia in Roma e alcuni suoi monaci. I due vescovi sollevarono le reliquie per mostrarle a una folla di circa cinquemila uomini. Dall'osso di una tibia sgorgò vivo sangue durante la elevazione delle reliquie. Il popolo presente rese grazie a Dio alla vista del prodigio del sangue. La testa e le braccia furono racchiuse in teche d'argento nella tesoreria della cattedrale. Le altre ossa furono collocate in una piccola urna sotto l'altare di un piccolo oratorio edificato sul luogo del ritrovamento. Sull'oratorio fu successivamente costruita l'attuale basilica. La chiesa subì gravi danni durante il terremoto del 1350. Le reliquie furono traslocate nella Cattedrale a causa del terremoto e riportate alla basilica nel 1742.
Su camino de fe
La vida de Santa Salomé se entrelaza con los momentos más significativos de la historia de la salvación. Tradicionalmente identificada como la esposa de Zebedeo, su hogar fue cuna de dos de los pilares del apostolado, Santiago y Juan. Esta cercanía familiar con los discípulos del Señor la situó en un lugar privilegiado para contemplar el misterio de la redención. Su presencia al pie de la cruz y, fundamentalmente, su llegada al sepulcro como testigo de la Resurrección, la definen como un alma valiente que buscó al Señor incluso en la hora más oscura.
Tras los acontecimientos vividos en Jerusalén, la tradición nos narra que Santa Salomé emprendió un largo peregrinaje que la condujo finalmente a la ciudad italiana de Veroli. Allí, su presencia se convirtió en un testimonio silencioso pero poderoso de la fe apostólica. El paso de los siglos no borró la memoria de su santidad; en el año mil doscientos nueve, la figura de la santa volvió a cobrar un protagonismo especial cuando fueron halladas sus reliquias por mediación de Tommaso. Este hallazgo confirmó el vínculo histórico y espiritual que une a esta mujer del primer siglo con la tierra de Veroli, convirtiendo aquel lugar en un punto de referencia para los fieles que buscan honrar su memoria y aprender de su entrega al servicio del Evangelio.
La memoria litúrgica
La Iglesia honra la memoria de Santa Salomé con una devoción que, aunque sencilla, es profunda y constante. En el Martyrologium Romanum, su nombre aparece asociado a la figura de María de Cleofa, destacando el papel fundamental de estas mujeres que, con su testimonio, sostuvieron la esperanza de la Iglesia naciente. La fecha del veinticuatro de abril es el momento en el que los fieles se reúnen para celebrar su vida y pedir su intercesión, recordando que, al igual que ella, estamos llamados a ser testigos de la luz de Cristo en nuestro propio tiempo.
La historia de sus reliquias en Veroli sigue siendo hoy un motivo de encuentro y oración, recordándonos que la santidad no es un concepto abstracto, sino una realidad que ha caminado por nuestras ciudades y ha bendecido nuestros suelos. Honrar a Santa Salomé es, en esencia, reconocer el valor de aquellas mujeres que fueron las primeras en anunciar que el Señor no está entre los muertos, sino que ha resucitado, invitándonos a mantener viva la misma fe, esperanza y caridad que ella demostró durante toda su existencia.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Salomé?
Santa Salomé viene festeggiata liturgicamente il 24 aprile, mentre la tradizione locale ricorda la sua memoria e il transito anche nella data del 3 luglio.
En Jerusalén, conmemoración de las santas mujeres María de Cleofás y Salomé, que junto con María Magdalena llegaron la mañana de Pascua al sepulcro del Señor para ungir su cuerpo y por primeras oyeron el anuncio de su resurrección. — Martirologio Romano