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2 de noviembre

Santi Acindino (Acendino), Pegasio, Aftonio, Elpidiforo, Anempodisto y compañeros

Mártires en Persia

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini della testimonianza e il contesto storico

La storia dei santi Acindino, Pegasio, Aftonio, Elpidiforo e Anempodisto affonda le radici nel quarto secolo, precisamente durante il regno del re di Persia Sapore Secondo, vissuto tra il 310 e il 379. In quel periodo storico, le persecuzioni contro i cristiani in Persia erano molto intense. I persiani consideravano i cristiani una quinta colonna dell'Impero romano, a causa della libertà di culto che era stata concessa da Costantino il Grande nel 313. Poiché il re Sapore Secondo si trovava in aperto conflitto con l'Impero romano, la situazione delle comunità cristiane divenne estremamente difficile. La storia di questi martiri e di numerosi compagni è attestata dal Martirologio ed è menzionata in una passio greca risalente al tempo dell'imperatore Eraclio, vissuto tra il 610 e il 614. Questa passio greca originale è considerata dagli studiosi di scarso valore storico, e il testo è giunto sino a noi attraverso una rielaborazione compiuta dall'agiografo bizantino del decimo secolo Simeone Metafraste. Esiste inoltre una versione latina della passio conservata nel codice 1622 dell'Università di Padova. Il nome Acindino, talvolta scritto Acendino, proviene dal cognomen romano Acidinus, il cui significato letterale è leggermente acido.

I prodigi e il martirio in Persia

Il re Sapore Secondo ordinò la cattura di Acindino, Pegasio e Anempodisto, i quali erano noti nella regione per la loro fervente fede cristiana. I tre prigionieri furono immediatamente sottoposti a interrogatori e a duri tormenti secondo le consuetudini dell'epoca. La tradizione riferisce che Acindino, Pegasio e Anempodisto guarirono miracolosamente dalle ferite riportate durante le torture, mentre le catene che li tenevano legati si spezzarono e si fusero mirabilmente. Durante questi avvenimenti straordinari, una violenta bufera si abbatté sulla città reale di Isfahan, e lo stesso re Sapore Secondo perse la voce. Il sovrano persiano riuscì tuttavia a riacquistare l'uso della parola grazie alla intercessione dei tre martiri. Successivamente, i tre cristiani furono immersi nel piombo fuso ma ne uscirono totalmente illesi, suscitando grande stupore tra i carnefici. Uno dei carnefici, di nome Aftonio, si convertì al cristianesimo dopo aver assistito a quel grande miracolo e fu immediatamente decapitato per la sua nuova fede. I persecutori tentarono poi di uccidere Acindino, Pegasio e Anempodisto gettandoli in mare chiusi dentro un sacco, ma i tre martiri riemersero incolumi dalle onde. In seguito, i senatori persiani Elpidiforo e altri colleghi presero le difese dei cristiani davanti al Senato persiano, e per questo motivo furono giustiziati per il loro coraggio. Acindino, Pegasio e Anempodisto furono infine condannati a essere bruciati vivi a Isfahan. Questa esecuzione sul rogo avvenne all'incirca nel 350, oppure tra il 341 e il 345 secondo altre fonti riportate.

Il culto e la diffusione delle reliquie

I resti mortali dei martiri furono successivamente trasferiti a Costantinopoli e collocati con devozione in una chiesa a loro intitolata. Nel 1204, durante lo svolgimento della quarta crociata, una reliquia di sant'Acindino fu portata in Francia, precisamente nella località di Vedans. Da quel luogo, la reliquia venne in seguito trasferita all'abbazia di Rosières. Purtroppo la reliquia fu smarrita durante i turbolenti anni della Rivoluzione Francese, ma la medesima reliquia venne ritrovata un secolo più tardi, nel 1892, nella vicina Grozon. I santi martiri sono raffigurati all'interno della preziosa Pala d'Oro custodita nella Basilica di San Marco a Venezia. La Chiesa Bizantina riserva loro una memoria particolare, e i santi sono venerati sia in Oriente sia in Occidente il giorno due novembre. Sant'Acindino è inoltre il patrono titolare della Parrocchia di Gasponi, che è una frazione del comune di Drapia in provincia di Vibo Valentia. A Gasponi la festa liturgica del santo si celebra il tre novembre, poiché il due novembre ricorre la solenne Commemorazione dei Defunti.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggiano i Santi Acindino, Pegasio, Aftonio, Elpidiforo e Anempodisto?

La loro memoria liturgica si celebra il 2 novembre in Oriente e in Occidente. Nella parrocchia di Gasponi la festa si tiene invece il 3 novembre per non coincidere con la Commemorazione dei Defunti.

Di cosa è patrono Sant'Acindino?

Sant'Acindino è il patrono titolare della Parrocchia di Gasponi, frazione di Drapia in provincia di Vibo Valentia.

En Persia, santos Acíndino, Pegasio, Aftonio, Elpidíforo, Anempodisto y muchos compañeros, mártires, que se transmite hayan sufrido la pasión bajo el rey Sabor II. — Martirologio Romano