21 de septiembre
Santi Francisco Jaccard y Tomás Tran Van Thien
Mártires
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vita e il ministero del sacerdote Francesco Jaccard
Francesco Jaccard nacque a Onion, ora diocesi di Annecy, il sei settembre del mille settecentonovantanove. Compiuti gli studi nei seminari di Mélan e di Chambéry, entrò nel mille ottocentoventuno nel seminario delle Missioni Estere di Parigi. Ordinato sacerdote, fu inviato nella missione di Cocincina per annunciare il Vangelo. Nominato provicario generale, fissò la sua residenza a Phuong-Ru, vivendo sempre in stato di allarme a causa della persecuzione in atto. Fu denunziato da un infido pagano il quattordici luglio del mille ottocentoventisette. Quando vide il villaggio circondato dai soldati, riuscì a nascondersi nel folto di un bosco di bambù. Tuttavia, vedendo inutile ogni scampo e temendo che la truppa si scatenasse sui fedeli, uscì dal nascondiglio e si consegnò ai soldati. Condotto a Hué, fu incaricato di varie traduzioni e si guadagnò profondamente la stima degli addetti alla corte. Ottenne di ritornare alla sua attività missionaria, pur continuando a occuparsi delle eventuali traduzioni richieste. In seguito si trovava nel villaggio cristiano di Duong-Son quando i pagani del paese vicino di Cai-Lao lo accusarono falsamente di avervi condotto i suoi fedeli per rapinarli. Il prefetto non accettò la sua difesa e ne informò il re, a cui rimise la punizione. Passato di tribunale in tribunale, fu prima condannato a morte, ma la pena fu commutata nell'esilio nella provincia di Ai-Lao nel mille ottocentotrentatré, e successivamente fu trasferito a Cam-Ló. La scuola aperta dal Candah a Di-Loan suscitò le ire del re, che la fece distruggere. Il re promosse indagini per sapere quale parte vi avesse avuto Jaccard, ma i mandarini lo riconobbero innocente. Senza altre domande, gli intimarono di apostatare, e al suo rifiuto gli imposero la canga e le catene, trascinandolo nella prigione di Quang-Tri.
La giovinezza e la testimonianza di Tommaso Tran Van Thien
Tommaso Thien nacque nel mille ottocento da famiglia cristiana nel villaggio di Trung-Quang. Passò al collegio di Di-Loan, da poco ristabilito dal padre Candalh. Appena giunto al collegio, fu arrestato con altri cristiani indigeni poiché la scuola aperta dal Candah aveva suscitato le ire del re. Fu tradotto a Quang-Tri e presentato al mandarino. Il mandarino cercò da prima di indurlo all'apostasia con le buone. Non ottenendo che rifiuti decisi, gli inflisse quaranta colpi di bambù. Il martire sopportò le percosse sorridendo, con gli occhi fissi al cielo e in volto la limpida gioia di versare il sangue per la sua fede. I compagni arrestati con lui a Di-Loan cedettero alle promesse del mandarino sperando di ottenere subito la libertà. Tardando la libertà a venire, i compagni ne incolparono la costanza del Thien. I compagni si trasformarono in persecutori insistendo con minacce affinché imitasse il loro tradimento. Tutti i tentativi di farlo cedere furono inutili. Chiuso in prigione e flagellato orribilmente, Tommaso Thien rimase incrollabile nella sua dedizione al Signore, offrendo la sua giovane età di diciotto anni come puro tributo d'amore alla fede cristiana, prima di affrontare la condanna capitale.
Il martirio e la traslazione delle reliquie
Nella prigione di Quang-Tri, il sacerdote Francesco Jaccard trovò il suo futuro compagno di martirio, Tommaso Thien. Subì molte flagellazioni nella prigione, fino a non potersi più reggere in piedi. Gli furono infitte tenaglie ardenti nelle cosce, bruciandogli le carni fino all'osso. Il venti settembre del mille ottocentotrentotto, il padre Francesco Jaccard subì la morte per strangolamento assieme a Tommaso Thien, la cui esecuzione ebbe luogo il ventuno settembre dello stesso anno. I corpi dei martiri furono sepolti in due fosse, l'una accanto all'altra, il corpo del Thien a Phan-Bien, presso Quang-Tri, in una fossa accanto a quella del padre Jaccard. I resti vi rimasero fino al mille ottocentoquarantasette, quando le reliquie furono trasportate a Parigi nel seminario delle Missioni Estere. La Chiesa ne riconobbe la santità quando furono beatificati da Leone XIII il ventisette maggio del millenovecento, iscrivendo la loro memoria nel martirologio romano come fulgidi esempi di fedeltà evangelica sotto l'imperatore Minh Mang.
Una vida entregada
San Francisco Jaccard nació en Onion, Francia, en el año mil setecientos noventa y nueve. Tras su ordenación sacerdotal para las Misiones Extranjeras de París, emprendió el camino hacia Vietnam, movido por el deseo de llevar la luz del Evangelio a la región de la Cochinchina. Su entrega lo llevó a enfrentar los desafíos de una tierra lejana, donde su labor pastoral se vio interrumpida por la persecución que azotaba a los cristianos. Fue finalmente arrestado en Quang-Tri, donde sufrió el tormento de las tenaglie ardientes antes de ser ejecutado por estrangulamiento en el año mil ochocientos treinta y ocho. Su vida fue un constante servicio que culminó en el sacrificio final por su fe.
Por su parte, el santo Tomás Tran Van Thien nació en Trung-Quang, Vietnam, en el año mil ochocientos veinte. Siendo un joven estudiante en el colegio de Di-Loan, su vida se vio marcada por el testimonio cristiano y la firmeza de sus convicciones. Al ser arrestado por causa de su fe, se enfrentó a duras pruebas, incluyendo flagelaciones que intentaron doblegar su voluntad. A pesar de su juventud, Tomás rechazó cualquier forma de apostasía, manteniendo su fidelidad a Cristo con una valentía admirable. Al igual que el padre Jaccard, fue ejecutado por estrangulamiento en Quang-Tri en el año mil ochocientos treinta y ocho, sellando su compromiso cristiano con el don de su propia existencia. Ambos mártires representan dos facetas de una misma Iglesia que, en diferentes etapas de la vida y desde diversos orígenes, supo permanecer firme ante la adversidad.
El culto y la memoria
El culto a estos mártires fue reconocido formalmente por la Iglesia universal cuando el Papa León decimotercero procedió a su canonización en el año mil novecientos. Este acto solemne elevó a los altares a quienes, en el siglo diecinueve, prefirieron la muerte antes que renunciar a su fe en tierras vietnamitas. La Iglesia honra su memoria con gran devoción, reconociendo en sus vidas una fuente de inspiración para los fieles de todos los tiempos.
La celebración litúrgica de estos santos es un momento de gracia que invita a los creyentes a renovar su propio compromiso con el Evangelio. Aunque existen precisiones en el calendario litúrgico para cada uno, su testimonio conjunto permanece como un pilar fundamental en la historia de las misiones. La sobriedad de su entrega y la claridad de su martirio continúan siendo recordadas en las oraciones de los fieles, quienes encuentran en Francisco Jaccard y Tomás Tran Van Thien modelos de perseverancia y amor profundo a la voluntad de Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santi Francisco Jaccard y Tomás Tran Van Thien?
La memoria liturgica dei santi martiri Francesco Jaccard e Tommaso Tran Van Thien si celebra il ventuno settembre, ricordando il giorno del compimento terreno nel martirio per Tommaso, mentre la ricorrenza nel calendario generale è fissata al venti settembre.
Di cosa è patrono Santi Francisco Jaccard y Tomás Tran Van Thien?
Le fonti biografiche storiche non menzionano specifici patronati ufficiali attribuiti ai santi martiri Francesco Jaccard e Tommaso Tran Van Thien.
En la fortaleza de Quang-Tr? en Annamia, ahora Viet Nam, santos mártires Francisco Jaccard, sacerdote de la Sociedad para las Misiones Extranjeras de París, y Tomás Tr?n Van Thi?n, que, bajo el emperador Minh M?ng, sufrieron por Cristo cárcel y golpes y murieron, finalmente, estrangulados. — Martirologio Romano