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viernes 20 de febrero 2026 · Santo del día

Santa Jacinta Marto

Niña

Santa Jacinta Marto

Santa Giacinta Marto, nata ad Aljustrel nel 1910, fu una delle tre fanciulle prescelte dalla Vergine Santissima durante le apparizioni di Fatima nel 1917. La sua esistenza, inizialmente semplice e spensierata, mutò radicalmente dopo l'incontro con la Madre di Dio, la quale le comunicò una profonda conoscenza di Dio e della virtù, introducendola a una vita di intenso misticismo, preghiera incessante e generosi sacrifici offerti per la conversione dei peccatori.

Dopo aver sopportato con esemplare rassegnazione le sofferenze della malattia, santificata da una straordinaria offerta d'amore, Giacinta concluse la sua breve esistenza terrena a Lisbona il 20 febbraio 1920. Beatificata da San Giovanni Paolo II nel 2000 e canonizzata il 13 maggio 2017, la giovane vergine portoghese è ricordata come un modello sublime di purezza di cuore e di perfetta adesione alla grazia divina.

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Los otros santos de hoy

Beata Giulia Rodzinska

Dominica, mártir

La Beata Giulia Rodzinska, vergine e martire del ventesimo secolo, è ricordata per la sua straordinaria testimonianza di fede e carità cristiana vissuta fino al sacrificio supremo nel campo di concentramento di Stutthof, in Polonia. Nata con il nome di Stanislava il sedici marzo 1899 sempre in Polonia, entrò nell'Ordine Domenicano nel 1916 e pronunciò la professione religiosa solenne il cinque agosto 1924. Nel corso della sua vita religiosa si distinse come istitutrice molto nota, autentica madre degli orfani e dedita apostola del Rosario. La sua esistenza terrena si inserisce nel drammatico contesto della persecuzione contro la Chiesa polacca scatenata dall'occupazione nazista tedesca, avvenuta tra il 1939 e il 1945. Tale odio razziale provocò oltre cinque milioni di vittime tra la popolazione civile polacca, decimando vescovi, sacerdoti, religiosi, seminaristi e laici impegnati. Arrestata il dodici luglio 1943, la Beata Giulia Rodzinska soffrì per due anni nei campi di prigionia, offrendo conforto spirituale e umano alle compagne di sventura prima di concludere la sua esistenza terrena il venti febbraio 1945.

La memoria liturgica della Beata Giulia Rodzinska si celebra il venti febbraio, giorno della sua nascita al cielo. Ella fa parte del insigne gruppo di centootto martiri polacchi vittime della persecuzione nazista, solennemente beatificati da Papa Giovanni Paolo II il tredici giugno 1999 a Varsavia, durante il settimo viaggio apostolico del Pontefice in Polonia. Questo imponente riconoscimento fu preceduto da un rigoroso iter canonico iniziato il ventisei gennaio 1992 dal vescovo di Wloclawek e alimentato da numerosi processi confluiti in un unico grande atto di giustizia e verità spirituale. All'interno di questa gloriosa schiera di testimoni della fede, che comprende vescovi, clero diocesano, membri di famiglie religiose e laici deceduti nei lager attraverso indicibili sofferenze, la Beata Giulia Rodzinska occupa un posto unico. Ella è infatti l'unica suora domenicana compresa in quel gruppo di martiri, ricordata dal martirologio a Stutthof vicino a Danzica come vergine della Congregazione delle Suore di San Domenico, la cui patria fu devastata dalla guerra ma la cui anima rimase salda nella carità.

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Sant' Eleuterio de Tournai

Obispo

Sant'Eleuterio di Tournai visse tra il quinto e il sesto secolo, in un'epoca di profondi cambiamenti e grandi prove per la Chiesa in Europa. Nato presumibilmente nel 456 e morto nel 531, fu eletto vescovo di Tournai nel 484, guidando la comunità cristiana in un territorio segnato da profonde tensioni sociali e religiose. Il suo ministero si svolse in una Gallia attraversata da migrazioni barbariche e segnata dalla transizione dei popoli verso la fede cristiana. La figura di sant'Eleuterio si inserisce nel panorama dei pastori che seppero seminare il Vangelo in contesti difficili, collaborando con figure centrali come re Clodoveo, san Remigio e la regina santa Clotilde per la conversione dei Franchi, culminata nel battesimo di massa avvenuto nel 506. Il Martirologio Romano ne conserva la memoria come vescovo a Tournai, nel territorio dell'odierno Belgio, e la sua urna funeraria, custodita nella cattedrale della città, continua a essere meta di continui pellegrinaggi da parte dei fedeli devoti.

La tradizione cristiana ricorda come il nome Eleuterio fosse assai comune nei primi secoli del cristianesimo, appartenendo a ben quattordici santi. Tra questi si distingue un papa di nome Eleuterio, che governò la Chiesa dal 175 al 189 e viene festeggiato il 26 maggio come martire, sebbene tale martirio non sia comprovato da testimonianze storiche attendibili. Il Martirologio Romano menziona inoltre due vescovi con questo nome: sant'Eleuterio di Costantinopoli, che resse la Chiesa bizantina tra l'inizio del secondo secolo e la fine del quinto secolo, e sant'Eleuterio di Tournai. La devozione per il vescovo di Tournai è particolarmente diffusa nel nord d'Europa. La sua vita, sebbene priva di testi storicamente sicuri sulla sua specifica attività missionaria, ci è giunta attraverso aneddoti e narrazioni, tra cui una biografia attribuita a san Medardo, suo coetaneo e compagno di giochi d'infanzia, il quale gli aveva profetizzato il vescovato come un cammino segnato da grandi responsabilità e fatiche.

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Sant' Ulrico

Eremita venerado en Haselbury

Sant' Ulrico fu un sacerdote inglese del dodicesimo secolo, la cui esistenza segnò un profondo cammino di conversione. Nato a Compton Martin, trascorse la prima parte della sua vita immerso nelle consuetudini mondane, dedicandosi con fervore alla caccia e ai festini tipici dell'ambiente nobiliare. Tuttavia, un incontro provvidenziale con un mendicante mutò radicalmente il suo cuore, conducendolo ad abbandonare le vanità terrene per abbracciare la sequela di Cristo.

Egli è ricordato come un esempio luminoso di ascesi e dedizione pastorale. Ritiratosi a Haselbury, nel Somersetshire, scelse la solitudine della vita eremitica, trasformando il proprio rifugio in un centro di luce spirituale. La sua opera si distinse per la costante predicazione, l'ascolto attento delle necessità dei poveri e la paziente attività di copiatura di libri sacri, divenendo un punto di riferimento tale da essere interpellato persino dal re Enrico Secondo per ricevere consiglio spirituale.

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San León de Catania

Obispo

En Catania, san León, obispo, que proveyó con singular empeño al cuidado de los pobres.

Santa Paola (la Barbuda)

Venerada en Ávila

San Serapión

Mártir

En Alejandría de Egipto, conmemoración de san Serapión, mártir, que, bajo el emperador Decio, fue sometido a tan crueles suplicios, que primero le fueron quebradas todas las articulaciones de los miembros y después fue precipitado desde los pisos superiores de su casa.

Sant' Eleuterio de Constantinopla

Mártir

Beati Cinco mártires de Tiro

Conmemoración de los cinco beatos mártires, que, bajo el emperador Diocleciano, fueron asesinados en Tiro en Fenicia, hoy en Líbano: primero, desgarrados en todo el cuerpo con flagelos, luego desnudados y puestos en la arena y expuestos a bestias de varios géneros, mostraron en sus cuerpos juveniles una constancia firme e inamovible; uno de ellos en particular, de ni siquiera veinte años, no obligado por cadenas, abiertas los brazos en forma de cruz, dirigía oraciones a Dios; todos, primero no tocados por las bestias aun instigadas, fueron al final traspasados con la espada.

San Tirannión

Mártir

En Antioquía en Siria, conmemoración de san Tirannión, obispo de Tiro y mártir, que, instruido desde la más tierna edad en la fe cristiana, dilacerado por los garfios de hierro junto con el sacerdote Zenobio, obtuvo la corona de la victoria.

Sant' Eucherio de Orleans

Obispo

En Sint-Truiden en Brabante en Austrasia, en la actual Bélgica, tránsito de san Eucherio, obispo de Orleans, que, obligado al exilio por el rey Carlos Martel por las calumnias a él dirigidas por hombres envidiosos, encontró pío refugio entre los monjes.

San Zenobio

Sacerdote y mártir

Conmemoración de los cinco beatos mártires, que, bajo el emperador Diocleciano, fueron asesinados en Tiro, en Fenicia, hoy en el Líbano: primero, desgarrados en todo el cuerpo con los flagelos, luego desnudados y puestos en la arena y expuestos a bestias de varios géneros, mostraron en sus cuerpos juveniles una constancia firme e irremovible; uno de ellos en particular, de menos de veinte años, no obligado por cadenas, abiertas los brazos en forma de cruz, dirigía oraciones a Dios; todos, primero no tocados por las bestias aun instigadas, fueron al final traspasados con la espada.

Beato Pedro de Treja

Beata Amata (de Corano) de Asís

Del Martirologio Romano

En la localidad de Aljustrel cerca de Fátima en Portugal, beata Jacinta Marto, que, aunque todavía niña de tierna edad, soportó con paciencia el tormento de la enfermedad de la que estaba afectada y testimonió con fervor su devoción a la beata Virgen María. — Martirologio Romano