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20 de febrero

Santa Jacinta Marto

Niña

Santa Jacinta Marto

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

L'infanzia e il contesto familiare

Tutti e tre i bambini protagonisti degli eventi di Fatima nacquero ad Aljustrel, in Portogallo. Lucia dos Santos nacque il 22 marzo 1907 e morì a Coimbra il 13 febbraio 2005. Francesco Marto nacque l'11 giugno 1908 e morì a Fatima il 4 aprile 1919. Giacinta Marto nacque l'11 marzo 1910 e morì a Lisbona il 20 febbraio 1920. La breve vita di Giacinta trascorse in modo parallelo a quella del fratello, legata da un'identica serenità spirituale e da un clima di profonda fede familiare.

Prima degli eventi straordinari che avrebbero segnato la loro giovinezza, Giacinta era una bambina come tutte le altre, dedita ai giochi della sua età. Il suo temperamento era forte e volitivo, manifestando una certa predisposizione per il ballo e la poesia, accompagnata da una vivace spensieratezza che la rendeva particolarmente attiva nei momenti di svago. Fino al giorno delle apparizioni, la fanciulla amava giocare, sebbene fosse un po' permalosa, capace di fare il broncio per un nonnulla e poco incline a rassegnarsi facilmente quando perdeva nei giochi.

Nei momenti di riposo, la sera dopo il pascolo, Francesco e Giacinta andavano nell'aia della famiglia di Lucia per giocare insieme. I tre fanciulli attendevano che la Madonna e gli Angeli accendessero le loro lucerne, chiamando così la luna e le stelle, e amavano gridare ad alta voce dall'alto dei monti seduti sulla roccia. Il nome che i bambini pronunciavano più spesso gridando era proprio quello della Madonna. Spesso Giacinta recitava l'Ave Maria pronunciando la parola successiva solo quando l'eco riproduceva interamente la precedente, dando vita a un atto innocentissimo e quasi surreale in cui il soprannaturale si sovrapponeva al naturale.

Le apparizioni celesti

Nella primavera del 1916 l'Angelo del Portogallo apparve ai tre bambini, anticipando l'arrivo di Nostra Signora di Fatima. Durante le manifestazioni celesti, Lucia e Giacinta potevano vedere, sentire e colloquiare con l'Angelo e la Madonna, mentre Francesco poteva soltanto vedere. L'Angelo portò l'Eucaristia e comunicò i tre pastorelli, pregando tre volte con le parole: Mio Dio! Io credo, adoro, spero e Vi amo. Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Vi amano. L'Angelo spiegò ai fanciulli di pregare in quel modo poiché i Cuori di Gesù e di Maria erano attenti alle loro suppliche.

La Madonna scelse Giacinta, suo fratello Francesco e la cugina Lucia per rivelare a Fatima nel 1917 i rimedi per combattere errori e guerre. La prima apparizione della Madonna a Giacinta avvenne il 13 maggio, ottantatré anni prima della sua canonizzazione, quando la fanciulla aveva appena sette anni e si trovava al pascolo con il fratello e la cuginetta. I rimedi indicati dalla Vergine includevano la recita del Santo Rosario, la lotta contro il peccato e la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria per arrestare il comunismo. Suor Lucia scrisse in seguito di aver cercato di nascondere gli aspetti più intimi delle apparizioni della Madonna nella Cova d'Iria, paragonando se stessa a uno scheletro spogliato di tutto e messo in un museo per mostrare la grandezza delle misericordie divine.

La trasformazione spirituale e le virtù

Gli accadimenti del 1917 mutarono radicalmente gli interessi di Giacinta, che smise di ballare e assunse un aspetto serio, modesto e amabile. Suor Lucia descrisse la cuginetta come un ritratto dei puri di cuore, i cui occhi parlavano continuamente di Dio. La grazia corrisposta diede vita ad altezze di virtù straordinarie nella fanciulla, la quale si dimostrò insaziabile nella pratica del sacrificio e delle mortificazioni. Giacinta meditava a lungo sull'eternità dell'inferno, poiché la Madonna aveva mostrato l'inferno ai pastorelli con grande loro sgomento, e prendeva molto sul serio i sacrifici necessari per la conversione dei peccatori.

La sua sensibilità d'animo raggiunse un livello di straordinario misticismo. Giacinta veniva spesso sorpresa in preghiera con uno slancio d'amore superiore alla sua età, accompagnando qualsiasi sofferenza offerta per la conversione dei peccatori con un amore riscontrabile solo nei più grandi mistici. Si privava persino della merenda per soccorrere i bambini di due famiglie bisognose e nutriva un grande amore per il Sommo Pontefice, desiderando ardentemente di poterlo incontrare a tu per tu. Suor Lucia scrisse che la Vergine Santissima comunicò a Giacinta maggior abbondanza di grazie e maggior conoscenza di Dio e della virtù, mentre la fanciulla esprimeva il desiderio di mettere nel cuore di tutti il fuoco che le bruciava nel petto e le faceva amare il Cuore di Gesù e di Maria.

La prova della malattia e il transito

Il 23 dicembre 1918, quattordici mesi dopo l'ultima apparizione, Giacinta e Francesco furono colpiti dalla pandemia della febbre spagnola. Francesco si spense in pochi mesi, mentre il calvario di Giacinta si rivelò più tormentato a causa di una pleurite purulenta sopravvenuta. La fanciulla sopportò e offrì la malattia per la conversione dei peccatori e per riparare gli oltraggi fatti al Cuore Immacolato di Maria. Agli inizi del luglio 1919 Giacinta entrò in ospedale colpita dalla malattia e, interrogata dalla madre su ciò che desiderasse, chiese la presenza dell'amata Lucia.

Durante la visita, Lucia e Giacinta parlarono delle sofferenze offerte per i peccatori, per allontanarli dall'inferno, e per il Sommo Pontefice. Successivamente, alla piccola fu chiesto il sacrificio di staccarsi dai suoi familiari e soprattutto dalla cugina per un ricovero ospedaliero a Lisbona, dove si tentò di tutto per salvarla, compreso un intervento chirurgico eseguito senza anestesia. La Madonna mantenne la sua promessa e andò serenamente a prendere Giacinta il 20 febbraio 1920, giorno in cui la fanciulla concluse la sua esistenza terrena nella capitale portoghese.

Il culto, le memorie e la canonizzazione

Il dodici settembre 1935 le spoglie di Giacinta furono trasportate da Vila Nova de Ourém a Fatima. Durante l'apertura della bara si constatò che il volto della piccola veggente era incorrotto e ne fu scattata una fotografia. Il Vescovo di Leiria, Monsignor José Alves Correia da Silva, inviò una copia dell'immagine a suor Lucia, la quale rispose con una lettera di ringraziamento accennando alle virtù della cugina. Il Vescovo ordinò quindi a Lucia di mettere per iscritto tutto ciò che sapeva sulla vita di Giacinta. Lucia scrisse la Prima Memoria terminandola nel Natale del 1935, seguita dalla Seconda Memoria redatta tra il 7 e il 21 novembre 1937, e infine dalla Terza Memoria consegnata l'8 dicembre 1941 su ulteriore richiesta ecclesiastica, contribuendo a dare una dimensione internazionale agli eventi di Fatima.

La Chiesa ha meditato a lungo prima di elevare Giacinta alla gloria degli altari, non per dubbi sulla sua vita cristallina, ma perché i teologi si interrogavano se a dieci anni non ancora compiuti le virtù potessero essere vissute in quel grado eroico richiesto per la beatificazione e la canonizzazione. San Giovanni Paolo II ha beatificato Giacinta insieme al fratellino Francesco il 13 maggio 2000, mentre la canonizzazione è stata celebrata da Papa Francesco il 13 maggio 2017. Nel Martirologio Romano, in località Aljustrel vicino a Fatima, si ricorda la beata Giacinta Marto, fanciulla di tenera età che sopportò con pazienza il tormento della malattia e testimoniò con fervore la sua devozione alla Beata Vergine Maria.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Jacinta Marto?

La memoria liturgica di Santa Giacinta Marto si celebra il 20 febbraio di ogni anno.

Chi erano i compagni delle apparizioni di Santa Giacinta Marto?

Santa Giacinta ha vissuto le apparizioni di Fatima insieme a suo fratello Francesco Marto e alla cugina Lucia dos Santos.

En la localidad de Aljustrel cerca de Fátima en Portugal, beata Jacinta Marto, que, aunque todavía niña de tierna edad, soportó con paciencia el tormento de la enfermedad de la que estaba afectada y testimonió con fervor su devoción a la beata Virgen María. — Martirologio Romano