30 de enero
Beata Aberilla
Virgen
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e la vita monastica
La tradizione che riconosce la beata Aberilla originaria del Bregenzerwald è considerata dagli studiosi pienamente degna di fede. Allo stesso modo, viene ritenuta certa la sua condizione di monaca o reclusa nel monastero di Mehrerau. Nelle vicinanze di questo cenobio, in quanto fondazione legata alla riforma di Hirsau, doveva trovarsi certamente anche un monastero femminile. In merito alla sua chiamata in quei luoghi, il Landolt ipotizzò che Aberilla fosse stata convocata a Bregenz con il compito specifico di vi ivi erigere un monastero femminile. La tradizione conservata dal monastero di San Giorgio in San Gallo indicava inoltre la beata Aberilla come reclusa nella specifica Cella di santa Viborada.
Intorno alla figura della beata sorsero nel corso del tempo anche alcune leggende. Esiste una narrazione secondo cui Aberilla sarebbe stata nominata badessa di Mehrerau direttamente da san Gallo, una circostanza che collocherebbe la sua vita nel secolo settimo. Tuttavia, questa leggenda del secolo settimo sembra sia sorta non prima del secolo sedicesimo, con lo scopo preciso di sostenere le pretese del monastero di essere un'antica fondazione di san Colombano o di san Gallo.
Il culto e la venerazione
Il culto riservato alla beata Aberilla, sebbene sia rimasto sempre di natura locale, incontrò subito i favori del popolo e della popolazione devota. Tra i fedeli furono diffuse numerose immagini che raffiguravano la beata, e il suo nome venne ufficialmente inserito nelle litanie della diocesi di Costanza. La testimonianza di Haller ricorda che una statua di Aberilla si trovava a Wohlfurt, nei pressi di Bregenz. In particolare, nella chiesa di Wohlfurt, una delle due statue barocche che ornavano l'altare di Maria era dedicata proprio alla raffigurazione della beata.
Le reliquie e le traslazioni
Il corpo della beata fu originariamente sepolto a Mehrerau all'interno della basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. La prima sepoltura avvenne nello specifico dinnanzi all'altare di santa Caterina, e di questo sepolcro si conserva memoria documentaria risalente all'anno 1650. Successivamente, le spoglie mortali furono traslate dinnanzi all'altare di san Giovanni, dove rimasero custodite fino alla fine del secolo diciottesimo. Questo sepolcro presso l'altare di san Giovanni divenne nel tempo mèta di numerosi pellegrinaggi da parte dei fedeli.
Nel corso dell'anno 1781 le ossa della beata furono trasportate nella cripta degli abati. Secondo l'interpretazione di Haller, tale trasporto delle ossa servì a interrompere il culto popolare in attesa di una conferma ufficiale da parte delle autorità ecclesiastiche. Secondo altri studiosi, invece, la traslazione delle ossa avvenuta nel 1781 fu direttamente dettata dalle disposizioni del Giuseppinismo.
La vida de la Beata Aberilla
La Beata Aberilla nació en la región del Bregenzerwald, un entorno geográfico que acompañó sus pasos durante el siglo doce. Su biografía se encuentra estrechamente vinculada a la vida monástica de su tiempo, centrando su vocación en el monasterio de Mehrerau. Allí, como religiosa, abrazó la vida de reclusa, un estado que exigía un desprendimiento absoluto de las distracciones terrenales para centrarse exclusivamente en la contemplación divina. Este retiro no fue una huida, sino una forma de presencia espiritual que marcó profundamente su comunidad.
La tradición le otorga el mérito de haber sido posible fundadora de un monasterio femenino en Bregenz, un gesto que demuestra su inquietud por edificar espacios dedicados a la vida espiritual. Su influjo, que también se extendió hacia las cercanías de San Gallo, refleja el espíritu de una mujer dedicada a la oración y a la organización de la vida consagrada. Su vida, aunque sencilla en sus manifestaciones externas, fue un pilar de fe en una época de gran fervor religioso. Los registros históricos sitúan su partida en Mehrerau, donde fue acogida por la tierra que recibió sus votos y sus oraciones constantes, consolidando su lugar en la tradición de los santos locales.
El culto y la memoria
La memoria de la Beata Aberilla ha sido custodiada con devoción a lo largo de los siglos en la abadía de Mehrerau. Originalmente, sus restos fueron depositados en la basílica de los Santos Apóstoles Pedro y Pablo, un lugar de gran significado espiritual que atestigua la veneración que la comunidad profesaba hacia ella. Este reposo fue el primer paso de un culto que, con el devenir del tiempo, buscó siempre honrar su legado y su dedicación al servicio del Señor.
Un hito importante en la historia de su veneración ocurrió en el año mil setecientos ochenta y uno, cuando se llevó a cabo la traslación de sus despojos hacia la cripta de los abades. Este gesto no solo fue un acto de cuidado físico de sus restos, sino un reconocimiento público de su importancia dentro de la historia monástica. A través de este traslado, su presencia fue integrada de manera más íntima al corazón de la abadía, permitiendo que las generaciones posteriores continuaran recordando su ejemplo. Cada treinta de enero, su nombre vuelve a ser invocado con gratitud, uniendo el presente con aquel siglo doce en el que la Beata Aberilla decidió consagrar su vida al silencio y a la paz del monasterio.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la beata Aberilla?
La memoria liturgica della beata Aberilla si celebra il trenta gennaio.