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5 de diciembre

Beata Agustina (María Anunciación) Peña Rodríguez

Religiosa y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

María Anunciación Peña Rodríguez nacque a Ruanales, nella regione spagnola della Cantabria, il ventitré marzo del millenovecento. I suoi genitori si chiamavano Melitón e Agostina, persone semplici che le trasmisero i valori umani e cristiani fondamentali per la sua crescita. Due giorni dopo la nascita, la neonata fu portata al fonte battesimale della parrocchia del Triunfo de la Santa Cruz per ricevere il primo sacramento. In tenera età, la bambina subì la dolorosa perdita della madre, un evento che segnò profondamente i suoi primi anni e la predispose a una precoce maturità. In gioventù si impegnò nel lavoro quotidiano per sostenere la propria esistenza con dignità e sacrificio. Nel tempo sviluppò uno spirito austero, laborioso e particolarmente sensibile ai bisogni altrui, dimostrando fin da allora un'indole generosa e incline all'ascolto di chi soffriva.

La vocazione religiosa

Il quattordici dicembre del millenovecentoventiquattro entrò come postulante nell'Istituto delle Suore Serve di Maria Ministre degli Infermi. L'Istituto nel quale decise di consacrarsi fu fondato da suor Maria Soledad Torres Acosta, la cui figura di santità fu riconosciuta solennemente dalla Chiesa con la canonizzazione avvenuta a partire dal millenovecentosettanta. Il suo percorso iniziale di postulato si svolse presso la casa di Tudela, dove iniziò a comprendere le esigenze della vita comunitaria e apostolica. Successivamente si trasferì per il periodo del noviziato nella Casa Madre situata a Madrid, centro propulsore della congregazione. Il quattro luglio del millenovecentoventicinque prese l'abito di suora coadiutrice, assumendo il nome di suor Agostina in devoto ricordo della madre terrena. La denominazione di suora coadiutrice era all'epoca simile a quella di conversa, indicando una religiosa proveniente da una famiglia povera dedita ai servizi materiali della comunità. Durante il periodo del noviziato fu descritta dalle consorelle e dai superiori come una persona di virtù non comune, dotata di sentimenti molto nobili e, pur a fronte di una scarsa istruzione formale, di una spiccata intelligenza spirituale e pratica.

Il servizio e la vita comunitaria

A Madrid, il cinque luglio del millenovecentoventisette, emise i primi voti religiosi, consacrando definitivamente la sua esistenza al Signore. Soltanto quattro giorni dopo l'emissione dei primi voti entrò a far parte della comunità di Pozuelo de Alarcón. In questo luogo divenne un grande sostegno per le suore anziane e malate ricoverate, offrendo loro cure premurose e un conforto costante. Il cinque luglio del millenovecentotresette professò i voti perpetui, suggellando per sempre la sua totale appartenenza a Cristo. All'interno della comunità si dedicava principalmente alla coltivazione dell'orto, faticando con le proprie mani per il sostentamento delle consorelle. Accorreva prontamente appena qualcuna aveva bisogno di qualcosa, senza mai risparmiarsi nelle fatiche quotidiane. Nei momenti liberi che la regola le concedeva, si recava in cappella raccolta di fronte a Gesù Eucaristia, trovando nel silenzio della preghiera la forza per il suo servizio. Esercitò la carità in maniera particolarmente palese quando le fu affidata la cura di suor Aurelia Arambarri Fuente, una consorella sofferente di paralisi. Di notte si alzava ogni volta che suor Aurelia la chiamava, assistendola con infinita pazienza e senza emettere alcun lamento per la stanchezza.

La persecuzione e la prova

Nel luglio del millenovecentotrentasei scoppiò drammaticamente la guerra civile spagnola, portando con sé un clima di violenza e di sistematica persecuzione anticlericale. A causa della persecuzione in atto, le religiose dovettero deporre l'abito religioso per mimetizzarsi ed evitare la furia dei miliziani. Inoltre le autorità ecclesiastiche e la prudenza imposero alle religiose di non poter comunicare tra loro, neppure per pregare insieme, spezzando i consueti legami comunitari. Le suore che poterono farlo cercarono rifugio sicuro presso case di persone amiche che si offrirono di nasconderle. La casa che ospitava suor Aurelia e suor Agostina custodiva complessivamente altre due religiose. Un'altra religiosa ospitata era suor Aurora López González, che risultava essere la più anziana dell'intero Istituto. Un'altra religiosa accolta nello stesso rifugio era suor Daria Andiarena Sagaseta, di cinquantasette anni. La famiglia ospitante dichiarò successivamente che i miliziani armati vennero a catturarle e le insultarono gravemente, sospettando fortemente che fossero suore in incognito. Di fronte a quella minaccia, suor Daria affermò con coraggio ai miliziani che erano effettivamente religiose e che potevano disporre liberamente di loro, supplicandoli tuttavia di non fare alcun male alla famiglia che le aveva accolte. La famiglia aveva generosamente accolto le suore per cristiana carità poiché erano rimaste senza casa, agendo tra l'altro con l'autorizzazione rilasciata dal Comitato di Pozuelo. Durante le fasi concitate dell'arresto, suor Agostina fu costretta a separarsi dalle consorelle. La religiosa si unì temporaneamente a un'altra famiglia che stava fuggendo verso Las Rozas nella speranza di salvarsi. Giunta a Las Rozas, si ritrovò da sola e fu presto accusata di essere una consacrata e di essere stata vista pregare intensamente.

Il martirio e il riconoscimento ecclesiale

Il cinque dicembre del millenovecentotrentasei subì il martirio all'età di trentasei anni, sigillando con il sangue la sua fedeltà a Cristo. Le altre tre compagne di fede morirono probabilmente l'indomani o nei giorni immediatamente successivi, condividendo la medesima sorte di immolazione. Il tre giugno del millenovecentotredici papa Francesco firmò il decreto ufficiale che riconosceva l'uccisione in odio alla fede di suor Agostina e delle sue tre compagne di congregazione. La solenne cerimonia di beatificazione si tenne il tredici ottobre del millenovecentotredici a Tarragona, iscrivendo la martire nel novero dei beati della Chiesa cattolica.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Agustina Peña Rodríguez?

La memoria liturgica della Beata Agustina Peña Rodríguez si celebra il cinque dicembre.