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5 de diciembre

Beato Filippo Rinaldi

Sacerdote salesiano

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

I primi anni e l'incontro con San Giovanni Bosco

Filippo Rinaldi nacque a Lu Monferrato, in provincia di Alessandria, il 28 maggio 1856. Era l'ottavo di nove figli. Il suo temperamento giovanile non fu quello che ci si potrebbe propriamente aspettare da un santo. San Giovanni Bosco scorse in lui una buona stoffa per farne un buon educatore. Filippo conobbe San Giovanni Bosco nel suo paese natio in tenera età, durante una delle passeggiate del santo sacerdote con i suoi giovani. A dieci anni il padre lo iscrisse al collegio di Mirabello. Filippo lasciò il collegio di Mirabello pochi mesi dopo per sua volontà. San Giovanni Bosco gli scrisse per indurlo a tornare, ma Filippo si mostrò irremovibile. Nel 1874 San Giovanni Bosco si recò personalmente a Lu per convincere Filippo a seguirlo a Torino, senza successo. Tre anni dopo San Giovanni Bosco riuscì a persuaderlo conquistando il suo cuore.

La formazione e i primi incarichi di governo

All'età di ventuno anni, Rinaldi intraprese a Sampierdarena il cammino per le vocazioni adulte. Nel 1880, dopo il noviziato, emise i voti perpetui nelle mani dello stesso San Giovanni Bosco. Nel dicembre del 1882 ricevette l'ordinazione presbiterale in seguito alla chiamata del Signore e alla santa insistenza di San Giovanni Bosco. Il beato Filippo Rinaldi era un sacerdote della Società Salesiana. Il santo fondatore lo nominò direttore a Mathi, in un collegio per vocazioni adulte poi trasferito a Torino. A pochi giorni dalla morte di San Giovanni Bosco, Don Rinaldi volle confessarsi da lui. Prima di assolverlo e ormai senza forze, San Giovanni Bosco gli disse solo la parola meditazione. Nel 1889 Don Michele Rua lo nominò direttore a Sarria, vicino a Barcellona in Spagna. Don Michele Rua gli disse che avrebbe dovuto sbrigare cose assai delicate. In tre anni risollevò l'opera con la preghiera, la mansuetudine e una presenza paterna e animatrice. Venne nominato Ispettore di Spagna e Portogallo, contribuendo allo sviluppo della Famiglia Salesiana in terra spagnola. In soli nove anni, anche grazie all'aiuto economico della venerabile nobildonna Dorotea Chopitea, fondò sedici nuove case. Don Rua restò impressionato dopo una visita e lo nominò Prefetto generale della Congregazione. Nel nuovo incarico continuò a lavorare con zelo senza rinunciare al ministero sacerdotale. Svolse il compito di governo con prudenza, carità e intelligenza. Dopo la morte del Beato Don Rua, nel 1910 Filippo Rinaldi fu rieletto Prefetto e Vicario di Don Albera, nuovo Rettor Maggiore.

Il rettorato e l'impulso alle opere salesiane

Nel 1922 fu eletto terzo successore di San Giovanni Bosco. Dovette adattare lo spirito di San Giovanni Bosco ai tempi nuovi. Il suo ruolo evidenziò doti di padre e ricchezza d'iniziative. Si occupò della cura delle vocazioni e della formazione di centri di assistenza spirituale e sociale per le giovani operaie. Fu guida e sostegno per le Figlie di Maria Ausiliatrice in un momento particolare della loro storia. Diede grande impulso ai Cooperatori Salesiani e istituì le Federazioni mondiali degli ex-allievi ed ex-allieve. Lavorando tra le Zelatrici di Maria Ausiliatrice, intuì e percorse una via per una nuova forma di vita consacrata nel mondo, fiorita nell'Istituto secolare delle Volontarie di don Bosco. Diede un impulso enorme alle missioni salesiane fondando istituti missionari, riviste e associazioni. Filippo Rinaldi si adoperò per la diffusione della fede nelle terre di missione. Durante il suo rettorato partirono per tutto il mondo oltre milleottocento salesiani. Compì numerosi viaggi in Italia ed Europa. Ottenne dal pontefice Pio XI l'indulgenza del lavoro santificato. Fu maestro di vita spirituale e rianimò la vita interiore dei salesiani mostrando assoluta confidenza in Dio e illimitata fiducia in Maria Ausiliatrice. Il salesiano Don Francesia asserì che a Don Rinaldi mancasse solo la voce di San Giovanni Bosco.

Il transito terreno e la gloria degli altari

Il 5 dicembre 1931 a Torino concluse santamente e silenziosamente la sua vita terrena. Filippo Rinaldi morì a Torino il 5 dicembre 1931. Morì mentre era intento a leggere la vita di Don Rua. Il processo di canonizzazione ebbe inizio il 5 novembre 1947. Fu dichiarato venerabile il 3 gennaio 1987. Papa Giovanni Paolo II il 29 aprile 1990 lo ha beatificato a Roma in Piazza San Pietro. Le spoglie mortali del Beato Rinaldi riposano nella cripta della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Filippo Rinaldi?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il 5 dicembre, giorno in cui nel 1931 concluse la sua vita terrena a Torino.

En Turín, beato Filippo Rinaldi, sacerdote de la Sociedad Salesiana, que se dedicó a la difusión de la fe en las tierras de misión. — Martirologio Romano