27 de febrero
Beata Caridad (Maria Giuseppa Carolina Brader)
Religiosa, fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Los primeros años y la vocación
La Beata Caridad es hija de Giuseppe Sebastiano Brader e di Maria Carolina Zahaner. Nacque il 14 agosto 1860 a Kaltbrunn, in Svizzera. Fu battezzata il giorno dopo la nascita con il nome di Maria Giuseppa Carolina. Era dotata di un'intelligenza fuori dal comune. Fu guidata nelle vie del sapere e della virtù da una madre affettuosa e premurosa. Crebbe con una solida formazione cristiana, un intenso amore a Gesù Cristo e un'affettuosa devozione alla Vergine Maria. La madre si preoccupò di darle un'accurata educazione conoscendone il talento e le capacità. Fece gli studi primari nella scuola di Kaltbrunn. Fece gli studi medi all'istituto di Maria Hilf di Altstätten. L'istituto di Maria Hilf di Altstätten era diretto da una comunità di religiose del Terzo Ordine Regolare di San Francesco. La voce di Cristo cominciò a farsi sentire nel suo cuore e decise di abbracciare la vita consacrata. La scelta della vita consacrata provocò in un primo momento l'opposizione della madre, rimasta vedova con questa unica figlia. Entrò ad Altstätten nel convento francescano di clausura Maria Hilf il primo ottobre 1880. Vestì l'abito francescano il primo marzo 1881 ricevendo il nome di Maria Carità dell'Amore dello Spirito Santo. Emise i voti religiosi il 22 agosto dell'anno successivo. Fu destinata all'insegnamento nel collegio unito al monastero grazie alla sua preparazione pedagogica.
El llamado a las misiones
Alla fine del secolo XIX i Vescovi missionari si recarono nei conventi in cerca di suore per i territori di missione. Monsignor Pietro Schumacher, missionario di San Vincenzo de' Paoli e Vescovo di Portoviejo in Ecuador, scrisse una lettera alle religiose di Maria Hilf chiedendo volontarie. Le religiose risposero con entusiasmo all'invito del vescovo. Madre Carità Brader fu una delle più entusiaste ad andare in missione. La beata Maria Bernarda Bütler era la superiora del convento e guidò il gruppo delle sei missionarie. La beata Maria Bernarda Bütler scelse Madre Carità tra le volontarie definendola generosa in sommo grado, capace di grandi servizi grazie al saper fare e alla pedagogia. Madre Carità e le sue compagne intrapresero il viaggio verso Chone in Ecuador il 19 giugno 1888. Lavorò duramente a Chone catechizzando molti gruppi di bambini fino al 1893. Fu destinata alla fondazione in Túquerres in Colombia nel 1893. A Túquerres manifestò il suo ardore missionario amando gli indigeni e non risparmiando alcuno sforzo. Sfidò la furia delle onde dell'oceano, le intricate selve e il freddo intenso degli altipiani per raggiungere gli indigeni. Il suo zelo non conosceva riposo e si preoccupava soprattutto dei più poveri, degli emarginati e di chi non conosceva il Vangelo.
Fundación y vida interior
Fondò nel 1894 la Congregazione delle Francescane di Maria Immacolata, appoggiata dal Padre tedesco Reinaldo Herbrand, per far fronte alla necessità di missionarie. Alla Congregazione si unirono presto giovani e vocazioni autoctone, soprattutto della Colombia. Seppe unire molto bene la contemplazione e l'azione nella sua attività apostolica. Esortava le sue figlie a una preparazione accademica efficiente senza spegnere lo spirito della santa orazione e devozione. Insegnava che quanta più istruzione possiede l'educatrice, tanto più potrà fare per la religione, soprattutto quando la virtù è all'avanguardia del sapere. Sosteneva che a un'attività esterna più intensa e visibile deve corrispondere una vita interiore più profonda e fervorosa. Indirizzò il suo apostolato principalmente verso l'educazione negli ambienti poveri ed emarginati. Era un'anima eucaristica che trovò in Gesù Sacramentato i valori spirituali della sua vita. Ottenne il privilegio dell'Adorazione Perpetua diurna e notturna come patrimonio per la sua comunità. Lasciò alla comunità l'amore e la venerazione ai sacerdoti come ministri di Dio. Amante della vita interiore, visse in continua presenza di Dio vedendo la sua mano provvidente in tutti gli avvenimenti. Aveva come programma di vita la frase 'Egli lo vuole'. Fu guida spirituale come superiora generale della sua Congregazione dal 1893 al 1919 e dal 1928 al 1940. Ricevette la gioia dell'approvazione pontificia della sua Congregazione nel 1933.
El tránsito y la glorificación
A 82 anni, presagendo la morte, esortò le sue figlie a non lasciare le buone opere, l'elemosina, la carità verso i poveri e tra le suore, e l'adesione a vescovi e sacerdoti. Il 27 febbraio 1943 disse all'infermiera 'Gesù, ... muoio', senza sospettare fosse l'ultimo giorno della sua vita. La santa consegnò la sua anima al Signore pronunciando le sue ultime parole. Alla diffusione della notizia della sua morte, un'interminabile processione di devoti cominciò a passare davanti ai suoi resti mortali. I devoti chiedevano reliquie e si raccomandavano alla sua intercessione. I funerali ebbero luogo il 2 marzo 1943. Ai funerali erano presenti autorità ecclesiastiche e civili e una moltitudine di fedeli. La folla presente ai funerali esclamava che era morta una santa. La tomba della santa è stata costante meta di devoti che la invocano per le loro necessità. Le virtù praticate dalla santa si coniugano con le caratteristiche evidenziate da Papa Giovanni Paolo II nell'Enciclica Redemptoris Missio per l'autentico missionario. Tra le virtù praticate vi sono la povertà, la mansuetudine e l'accettazione delle sofferenze. Madre Carità praticò la povertà secondo lo spirito di San Francesco. La santa mantenne un distacco totale durante tutta la sua vita. Come missionaria a Chone, sperimentò la gioia di sentirsi autenticamente povera allo stesso livello della gente istruita ed evangelizzata. La povertà occupava un posto di rilievo tra i valori evangelici che mantenne nella Congregazione come fondatrice. La sofferenza fu un'inseparabile compagna della sua vita spirituale trascorsa sotto l'austera ombra della croce. La santa sopportò la sofferenza con ammirevole pazienza fino alla morte. Madre Carità visse intensamente la gioia interiore che nasce dalla fede nonostante la vita austera. La santa era allegra d'animo e desiderava che tutte le sue figlie fossero contente e confidassero nel Signore. Le virtù di Madre Carità furono riconosciute dalla Congregazione delle Cause dei Santi come primo passo per la Beatificazione. Dio ha ratificato la santità di Madre Carità con un miracolo concesso per sua intercessione alla bambina Giovanna Mercedes Melo Díaz. La bambina Giovanna Mercedes Melo Díaz era affetta da encefalite acuta che aveva causato un danno cerebrale. La malattia impediva alla bambina il linguaggio e la deambulazione. La madre di Giovanna recitò una novena con fede viva e profonda devozione. Al termine della novena la bambina pronunciò le prime parole chiamando sua madre. La bambina cominciò a camminare spontaneamente e acquistò in poco tempo la normalità. La bambina guarita è presente per ringraziare la Madre Carità in occasione della solenne Beatificazione. Papa Giovanni Paolo II ha proclamato beata la santa il 23 marzo 2003. Il martirologio colloca la beata a Pasto in Colombia. Il suo nome religioso è Maria Carità dello Spirito Santo, al secolo Carolina Brader. La beata cercò con ogni sforzo di unire la vita contemplativa con l'impegno missionario. Istituì le Suore Francescane di Maria Immacolata per il progresso del popolo attraverso l'educazione cristiana. Nacque a Kaltbrunn, St. Gallen, in Svizzera, il 14 agosto 1860. Morì il 27 febbraio 1943.
Il cammino di fede
Il percorso spirituale della Beata Caridad ha avuto inizio nel 1880, quando ha fatto il suo ingresso nel convento francescano di clausura Maria Hilf, in Svizzera. Tuttavia, il Signore aveva disegnato per lei un orizzonte più vasto, chiamandola a testimoniare il suo amore lontano dalla patria. Nel 1888, con spirito di sacrificio e fiducia nella Provvidenza, è partita come missionaria verso l'Ecuador, dando avvio a una nuova fase della sua missione apostolica. Questa esperienza ha maturato in lei il desiderio di fondare, nel 1894, la Congregazione delle Francescane di Maria Immacolata, istituto che ha guidato con sapienza e dedizione per lungo tempo.
Nel corso degli anni, ha ricoperto il ruolo di superiora generale per diversi mandati, esercitando un servizio di autorità inteso come umile guida delle consorelle. La sua dedizione non è mai venuta meno, nemmeno di fronte alle sfide organizzative necessarie per consolidare la sua opera in terre lontane come la Colombia, dove si è spenta nel 1943 nella città di Pasto. La sua vita è stata un costante esempio di fedeltà allo spirito francescano, vissuto non solo nella preghiera silenziosa del chiostro, ma anche nell'azione missionaria instancabile. Il riconoscimento ufficiale della sua congregazione, giunto con l'approvazione pontificia nel 1933, ha sigillato il valore della sua missione, confermando la bontà del seme piantato nel cuore della Chiesa. La sua esistenza rimane una testimonianza di come, attraverso l'obbedienza a Dio, sia possibile farsi strumento di speranza e di luce per le genti, superando ogni confine geografico per annunciare il Vangelo.
La memoria liturgica
La Chiesa celebra la memoria liturgica della Beata Caridad il giorno 27 febbraio di ogni anno. Questa data offre ai fedeli l'opportunità di elevare il pensiero verso una donna che ha saputo unire la contemplazione alla missione attiva. La sua beatificazione, avvenuta per opera di San Giovanni Paolo Secondo nel 2003, ha consacrato il valore del suo esempio, rendendolo un patrimonio spirituale per la Chiesa universale. Onorare la sua memoria significa rinnovare l'impegno a vivere con la stessa dedizione che ha contraddistinto il suo operato in Svizzera, Ecuador e Colombia. La sua intercessione è invocata da coloro che desiderano trovare la forza per servire Dio nelle situazioni più umili e quotidiane, mantenendo sempre vivo lo spirito di carità che il suo nome stesso suggeriva.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Caridad?
La memoria liturgica della Beata Caridad si celebra il 27 febbraio.
Qual è il luogo di nascita e di morte della Beata Caridad?
Nacque a Kaltbrunn, in Svizzera, il 14 agosto 1860 e morì a Pasto, in Colombia, il 27 febbraio 1943.
En Pasto en Colombia, beata Maria Caridad del Espíritu Santo (Carolina) Brader, virgen, que con todo esfuerzo buscó unir la vida contemplativa con el compromiso misionero e instituyó las Hermanas Franciscanas de María Inmaculada para el progreso del pueblo a través de la educación cristiana. — Martirologio Romano