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4 de agosto

Beata Cecilia Cesarini

Virgen

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e cammino a Roma

La beata Cecilia nacque a Roma intorno all'anno 1200, in seno a un casato non del tutto certo, sebbene molti la dicano appartenente alla nobile famiglia Cesarini. La sua vocazione fiorì nel fervore della Chiesa romana del tredicesimo secolo, portandola a compire passi decisivi nella vita religiosa. Il ventotto febbraio 1221, la beata Cecilia passò insieme ad altre religiose dal monastero di Santa Maria in Tempulo nel costituendo monastero di San Sisto. In quel luogo santo, ella ricevette l'abito monacale direttamente da san Domenico, come attesta il Martirologio, diventando una testimone fedelissima e privilegiata del volto e dello spirito del santo fondatore.

La missione a Bologna e il governo

Verso la fine del mille e duecentoventitré o agli inizi del mille e duecentoventiquattro, la beata Cecilia fu inviata a Bologna da papa Onorio III insieme ad altre tre consorelle. Tale trasferimento delle monache avvenne su invito del beato Giordano di Sassonia, con il nobile scopo di stabilire la vita domenicana e informare nello spirito dell'ordine le suore del monastero di Sant'Agnese. Quest'ultimo monastero era stato da poco fondato dalla beata Diana d'Andalò e dal beato Giordano di Sassonia. All'interno di questa comunità bolognese, la beata Cecilia fu successivamente eletta priora, guidando le sorelle con saggezza e carità evangelica.

I racconti e la testimonianza

Verso la fine della sua vita esemplare, all'età di settanta o ottanta anni, la beata Cecilia volle edificare le consorelle rievocando il passato. Con viva memoria, ella ricordò alle sorelle le meraviglie operate da san Domenico a Roma durante la contrastata e complessa fondazione del monastero di San Sisto. Tali preziosi racconti furono amorevolmente raccolti da suor Angelica e presero il titolo di Miracula beati Dominici. Attraverso questa preziosa opera, la beata Cecilia ha legato indissolubilmente il suo nome alla storia e all'agiografia domenicana. Si deve tuttavia notare che i ricordi di Cecilia, essendo avvenuti a mezzo secolo di distanza dai fatti, non costituiscono una fonte storica assolutamente sicura quanto a cronologia e nomi precisi.

Transito e riconoscimento delle reliquie

Le fonti biografiche oscillano riguardo alla sua conclusione terrena, indicando la morte a Bologna nel mille e duecentosessanta circa oppure verso il mille e duecentonovanta. Nel quindici e dieci fu effettuata la solenne traslazione e ricognizione delle reliquie della beata Diana d'Andalò nel monastero bolognese di Sant'Agnese. Nella medesima tomba di Diana d'Andalò si trovarono tre corpi nel quindici e dieci; due di essi furono prontamente attribuiti a Diana e a Cecilia, mentre il terzo corpo non fu identificato all'epoca. Successivamente, nel quindici e ottantaquattro, durante una nuova traslazione, quel terzo corpo fu attribuito a suor Amata. Suor Amata era ritenuta dalla tradizione una monaca giunta nel mille e duecentoventiquattro da San Sisto a Sant'Agnese insieme ad altre sorelle, sebbene tale identificazione basata su Galvano Fiamma manchi di qualsiasi conferma assoluta. I corpi delle beate Diana, Cecilia e Amata si conservano tuttora nel monastero di Sant'Agnese a Bologna, meta di devozione.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la beata Cecilia Cesarini?

La memoria liturgica della beata Cecilia Cesarini viene celebrata il nove giugno, insieme alle beate Diana e Amata.

En Bolonia, beata Cecilia, virgen, que recibió el hábito monacal de san Domenico, de cuyo rostro y de cuyo espíritu fue testigo fidelísima. — Martirologio Romano