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9 de noviembre

Beata Juana de Signa

Virgen

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la vita agreste

La Beata Giovanna nacque da umili genitori a Signa nel corso del quattordicesimo secolo, precisamente nella seconda metà del Duecento. In gioventù visse come semplice pastorella, conducendo un'esistenza caratterizzata dalla semplicità e da un'anima immacolata. Intorno a lei fiorirono ben presto leggende pittoresche che ne illustrarono la grazia interiore. La tradizione riferisce che, durante le tempeste e gli acquazzoni, la Beata radunasse il gregge sotto un grande albero che veniva risparmiato prodigiosamente da pioggia, grandine e saette. Quando una tempesta minacciava i campi, gli altri pastori accorrevano prontamente accanto a lei portando con sé i propri animali. Giovanna approfittava di quelle occasioni per insegnare ai compagni, con parole semplici, il modo per salvarsi l'anima e meritarsi il paradiso.

La vocazione alla solitudine e la reclusione

Intorno ai trent'anni, la Beata Giovanna poté realizzare il suo ideale di vita religiosa facendosi reclusa volontaria, seguendo l'esempio di Santa Verdiana che era stata reclusa a Castelfiorentino. Ricevette dai frati di Carmignano l'abito del Terz'Ordine francescano e scelse di farsi murare entro una celletta isolata situata presso l'Arno, ai piedi del paese. In quel rifugio angusto rimase in preghiera e penitenza per ben quattro decenni. Da quel luogo di silenzio, la Beata sparse doni di misericordia su tutti coloro che a lei ricorsero nel tempo del bisogno. La sua opera spirituale fu costante: la Beata curò ammalati, consolò afflitti, sollevò peccatori, illuminò dubbiosi e aiutò i bisognosi.

I prodigi e il transito

La tradizione riferisce straordinari prodigi legati alla sua esistenza di fede. Quando l'Arno in piena impediva il traghetto tra le sponde, Giovanna stendeva sulle acque il suo rozzo mantello e lo attraversava come su una barca sicura. La vita di reclusa volontaria della Beata si compì nell'anno 1307. Al momento della sua morte, le campane delle chiese vicine si misero a suonare da sole, un segno mirabile che si ripete ancora oggi spontaneamente nel giorno della sua festa a Signa. Nel martirologio, a Signa presso Firenze, è ricordata la beata Giovanna vergine che condusse vita solitaria per Cristo. Già da viva si meritò la fama di benevola protettrice di Signa e dei suoi abitanti, la quale è perdurata fino ai nostri giorni grazie anche ai miracoli postumi e alle grazie ricevute.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Juana de Signa?

La Beata Juana de Signa si festeggia oggi, nel giorno della sua ricorrenza fissata al 9 novembre.

Di cosa è patrona la Beata Juana de Signa?

La Beata Juana de Signa è patrona della cittadina di Signa.

En Signa, cerca de Florencia, beata Juana, virgen, que llevó vida solitaria por Cristo. — Martirologio Romano