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2 de julio

Beata Juliana Kim Yeon-i

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La conversione e l'apostolato

Giuliana Kim Yeon-i nacque nel diciottesimo secolo da una famiglia di estrazione sociale umile. Durante il suo soggiorno a Seul ebbe la grazia di conoscere i dogmi cattolici, apprendendoli direttamente da Agata Han sin-ae. La sua preparazione dottrinale crebbe costantemente grazie all'impegno nello studio del catechismo e alla frequenza assidua della Messa, che alimentavano la sua vita spirituale. Il momento decisivo della sua incorporazione alla Chiesa fu il battesimo, conferito dal presbitero cinese Giacomo Zhou Wen-mo, primo sacerdote missionario in Corea. Tale sacramento fu celebrato nell'abitazione della catechista Colomba Kang Wan-suk, punto di riferimento per la comunità cristiana nascente.

Grazie alla solidità della sua formazione, Giuliana acquisì rapidamente una notevole notorietà tra i credenti, distinguendosi per il fervore e la dedizione. La sua opera di evangelizzazione si estese in ambiti inattesi, giungendo fino allo Yangjegung, la residenza destinata ai membri della dinastia reale e alle dame di corte a riposo, conosciuto anche come Pyegung. In questo contesto esclusivo, strinse profondi legami di amicizia con le proprietarie del palazzo: Maria Song, parente dei reali, sua nuora Maria Sin e la dama Susanna Kang Gyeong-bok. Con generosità e discrezione, invitava abitualmente queste donne alle liturgie eucaristiche celebrate da padre Giacomo. Sfruttando la stima guadagnata attraverso queste relazioni interpersonali, riuscì persino a far inserire la propria figlia tra le dame di corte, intessendo una rete di testimonianza cristiana nel cuore stesso del potere.

La persecuzione e il martirio

Nel dicembre del 1800 la situazione politica e religiosa mutò drasticamente con lo scoppio di una nuova persecuzione anticristiana. Su istanza di Colomba Kang Wan-suk, Giuliana non esitò a offrire rifugio nella propria dimora a Simone Kim Gye-wan, chierichetto di padre Giacomo. Poco dopo, nel 1801, la corte imperiale emise un editto di persecuzione ufficiale che mise in pericolo di vita tutti i credenti. In seguito a tale provvedimento, anche Alessio Hwang Sa-yeong cercò riparo nella casa di Giuliana, esponendo la donna a un rischio gravissimo per la sua incolumità. A causa della sua fede e della carità dimostrata verso i perseguitati, fu infine arrestata e condotta inizialmente presso la centrale di polizia di Seul, per essere poi trasferita sotto la giurisdizione del Ministero della Giustizia.

Durante la prigionia subì reiterate torture, affrontando indicibili sofferenze senza tuttavia rivelare alcuna informazione relativa ai propri compagni di fede. Nonostante il progressivo e inevitabile deperimento fisico, la sua testimonianza si mantenne salda, mostrando un ammirevole rafforzamento interiore. Interrogata dai giudici, dichiarò fermamente di non pentirsi della propria adesione al cattolicesimo, affermando di essere pronta a morire diecimila volte per la sua fede. La sentenza di condanna redatta dalle autorità la definiva una datata intermediaria del cattolicesimo che aveva sedotto e fuorviato numerose persone, menzionando esplicitamente il suo battesimo ad opera di Zhou Wen-mo con il sostegno di Kang Wan-suk. Il documento attestava inoltre la sua predicazione durante le visite allo Yangjegung e le imputava il crimine di aver nascosto ricercati e favorito la fuga di Hwang Sa-yeong, considerato un leader del cattolicesimo, concludendo che i suoi reati meritavano la morte diecimila volte.

Venne dunque condannata alla pena capitale mediante decapitazione, insieme a un gruppo di fedeli composto da Colomba Kang, Ignazio Choe In-cheol, Matteo Kim Hyeon-u, Susanna Kang Gyeong-bok, Viviana Mun Yeong-in, Antonio Yi Hyeon e Agata Han Sin-ae. Condotta nei pressi della Piccola Porta Occidentale di Seul, fu giustiziata il 2 luglio 1801, corrispondente al ventiduesimo giorno del quinto mese secondo il calendario lunare. Al momento del martirio aveva trentanove anni. Giuliana Kim Yeon-i appartiene al gruppo di martiri guidato da Paolo Yun Ji-chung, che comprende anche il missionario Giacomo Zhou Wen-mo e Simone Kim Gye-wan. La sua memoria è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa quando è stata beatificata da papa Francesco il 16 agosto 2014 durante il suo viaggio apostolico in Corea del Sud.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la beata Giuliana Kim Yeon-i?

La sua memoria liturgica si celebra il 2 luglio, giorno del suo martirio avvenuto nel 1801.