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6 de mayo

Beata Jutta (Judit) de Sangerhausen

Viuda

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e il matrimonio

La beata Jutta nacque all'inizio del tredicesimo secolo nelle vicinanze di Sangerhausen, nella regione della Turingia. Fin dalla prima infanzia, Jutta fu beneficiaria di particolari grazie divine che prepararono la sua anima a un cammino di straordinaria dedizione. In seguito a una visione straordinaria, Jutta prese la decisione di sposarsi e divenne la moglie di un cavaliere che apparteneva al seguito del langravio Enrico di Raspe. Questa unione terrena fu vissuta nella fedeltà ai doveri del proprio stato, fino a quando, alcuni anni dopo il matrimonio, il consorte morì tragicamente mentre si trovava in pellegrinaggio in Terra Santa.

La vedovanza e l'opera in Prussia

Una volta rimasta vedova, Jutta si dedicò intensamente alla preghiera e all'assistenza eroica dei lebbrosi, offrendo loro un conforto materiale e spirituale senza riserve. In seguito si trasferì nella Prussia Orientale, un territorio che a quel tempo era da poco divenuto feudo dell'Ordine Teutonico. In Prussia si dedicò a una vita di solitudine e preghiera a favore delle popolazioni convertite di recente alla fede cristiana. Fornì conforto, assistenza e cure mediche ai neofiti, occupandosi con dedizione anche delle infermità più gravi. La permanenza in Prussia di una donna originaria della Turingia costituisce per gli storici un elemento d'interesse di grande rilievo per analizzare i rapporti dell'epoca tra le due regioni europee.

Il transito e la memoria storica

La data precisa del decesso della beata rimane incerta, ma la tradizione e gli studi storici ritengono che sia avvenuta il sei maggio 1255 a Kulmsee, in Prussia, nel giorno della vigilia della solennità dell'Ascensione. Subito dopo la scomparsa, il vescovo di Kulmsee approvò ufficialmente il culto locale della beata. Nel 1275 il clero del posto trasmesse a Roma un'Informazione Canonica per ottenere la canonizzazione formale, la quale tuttavia non risulta essere mai stata concessa dalla Sede Apostolica. La più antica biografia della beata venne stesa in lingua polacca nella prima metà del diciassettesimo secolo dal gesuita padre Federico Schembek, il quale si servì di una documentazione canonica risalente al 1275, epoca quasi coeva alla vita della santa.

Il culto e la riscoperta

La venerazione per la beata scemò progressivamente nel corso degli anni, per poi essere ripristinata nel 1636 per iniziativa del vescovo Giovanni Lipski. Il quindici dicembre 1637 il vescovo Lipski promosse una ricognizione canonica del sepolcro situato nella cattedrale di Kulmsee, ma le spoglie mortali della beata non vennero rintracciate. Nel diciassettesimo secolo, accanto alla tomba era comunque ancora visibile un dipinto antico recante un'iscrizione che proclamava santa Jutta patrona della Prussia.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la beata Jutta?

La beata Jutta è commemorata il 6 maggio, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1255.

Di cosa è patrono la beata Jutta?

La beata Jutta è la patrona della regione storica della Germania settentrionale denominata Prussia.