1 de diciembre
Beata Liduina (Angela Elisa) Meneguzzi
Religiosa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione
La Beata Liduina nacque a Giarrre di Abano Terme, in provincia di Padova, il dodici settembre del millenovecentouno. Al momento del battesimo le furono imposti i nomi di Elisa Angela. Venne alla luce in una umile e modesta famiglia contadina le cui uniche ricchezze erano la fede e l'onestà. Per partecipare alla vita della comunità parrocchiale, percorreva rigorosamente a piedi due chilometri di strada per raggiungere la chiesa. Partecipava ogni giorno alla messa e al catechismo, prima come studentessa e poi come insegnante. La sera recitava il rosario insieme a tutta la famiglia attorno al tavolo della cucina. A quattordici anni iniziò a lavorare fuori casa come domestica presso famiglie di signorotti e alberghi ad Abano Terme.
La consacrazione religiosa
A venticinque anni lasciò il lavoro per entrare nella congregazione delle suore di San Francesco di Sales, chiamate suore Salesie, con Casa Madre a Padova. All'ingresso in istituto assunse il nuovo nome religioso di Suor Liduina. Svolse mansioni umili nella congregazione, passando con semplicità da guardarobiera a infermiera, da sacrestana ad assistente nel collegio femminile. Si distinse per umanità, sorriso, disponibilità, tenerezza, serenità e pazienza, diventando amica e confidente delle ragazze del collegio. Coltivò a lungo il desiderio di andare in missione, che i superiori rinvianono fino al millenovecentotrentasette.
La missione in Etiopia
Nel millenovecentotrentasette venne inviata in missione in Etiopia. Arrivò a Dire-Dawa, città cosmopolita con persone di origini, costumi e religioni diverse. Operò come infermiera premurosa, attenta e tenerrima nell'ospedale locale. Lo scoppio della guerra trasformò l'ospedale in struttura sanitaria militare. Assiste con generosità i soldati feriti giunti da ogni dove, i quali la volevano costantemente al loro cappezzale. Durante i bombardamenti sulla città, operò con eroismo estraendo i feriti dalle macerie incurante del pericolo. Conduceva i feriti nei rifugi, prestava loro le prime cure e li accompagnava nel trapasso. La sua carità assisteva indistintamente bianchi e neri, cattolici e copti, musulmani e pagani.
Il transito e la beatificazione
Venne colpita da un tumore devastante che la portò alla morte all'età di quarant'anni. Morì il due dicembre millenovecentoquarantuno a Dire-Dawa. Cristiani e musulmani la piansero alla sua morte come una madre. Il suo esempio di dedizione totale alla sofferenza umana rimase scolpito nella memoria della comunità locale. La Chiesa ne ha riconosciuto le virtù eroiche attraverso la proclamazione solenne, e venne beatificata nel duemila e due.
Il cammino di fede
Il percorso spirituale di Angela Elisa Meneguzzi ha inizio nel cuore del territorio veneto, tra Abano Terme e Padova, dove matura la sua vocazione religiosa. Nel 1926, varcando la soglia dell'Istituto delle Suore di San Francesco di Sales, accoglie pienamente la missione di consacrarsi al bene comune. La sua vita non è stata definita da grandi proclami, ma da una fedeltà quotidiana e silenziosa che l'ha portata, nel 1937, a rispondere con prontezza all'invito di partire in missione verso l'Etiopia.
Giunta a Dire-Dawa, la Beata Liduina si è trovata a operare in un contesto di estrema durezza a causa della guerra. Come infermiera, ha trasformato la cura del corpo in un atto di profonda carità cristiana. Il suo impegno è stato costante e coraggioso: durante i bombardamenti, non ha mai abbandonato il suo posto accanto ai sofferenti, offrendo soccorso e sollievo a chiunque ne avesse bisogno, superando ogni barriera di stirpe o di credo. La sua esistenza terrena si è conclusa prematuramente a causa di un tumore nel 1941, lasciando un'impronta indelebile di pace e di dedizione che ha attraversato il tempo fino al riconoscimento solenne della sua santità.
Memoria liturgica
La Chiesa cattolica celebra la figura della Beata Liduina Meneguzzi come testimone autentica del Vangelo della carità. La sua beatificazione, avvenuta nel 2002, ha confermato ufficialmente la santità di una donna che ha saputo vivere la missione come servizio incondizionato, specialmente verso i più fragili e i feriti dalla violenza dei conflitti. La memoria liturgica viene fissata nel giorno primo di dicembre, richiamando i fedeli alla riflessione sulla sua dedizione profonda.
Il ricordo della sua opera continua a ispirare quanti si dedicano alla cura del prossimo, offrendo un modello di umiltà e di coraggio spirituale. La sua vita, seppur breve, rimane un punto di riferimento per la comunità cristiana, che nel suo esempio trova forza per testimoniare l'amore di Dio in ogni circostanza della vita, con la stessa fermezza e la stessa bontà d'animo che hanno caratterizzato il suo servizio in terra etiope.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Liduina?
La memoria liturgica si celebra il primo dicembre.
En la ciudad de Dire Dawa en Etiopía, beata Liduina (Elisa Angela) Meneguzzi, virgen del Instituto de San Francisco de Sales, que, convertida en auténtico espejo de humildad y de caridad cristiana, hizo manifiesta con su benignidad la misericordia de Dios entre los pobres, los enfermos y los prisioneros. — Martirologio Romano